Thierry Rayer

Club Italie-France : Potrebbe raccontarci del suo percorso professionale e cosa l’ha ha spinta a fondare il Circolo di studi scientifici Pierre Rayer?

Thierry Rayer : La mia carriera si basa su una convinzione profonda: arte e scienza sono inscindibili. Fin da piccolo sono stato affascinato dalle opere d’arte e dai monumenti storici. Ho dedicato molti anni allo studio degli archivi nazionali e dell’eredità del mio antenato, Pierre Rayer, ex presidente dell’Accademia delle scienze e medico personale del re Luigi Filippo e di Napoleone III. La sua eccezionale collezione di oltre 10.000 libri su medicina, scienza, storia e belle arti mi ha permesso di comprendere l’interconnessione tra queste discipline. Ho quindi sviluppato Universæ Analysis, una metodologia che consente di studiare le opere da un punto di vista scientifico, matematico e tecnologico. Con questo spirito ho fondato il Circolo di Studi Scientifici Pierre Rayer (CESR), che applica queste scoperte all’analisi e alla valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso un approccio scientifico e interdisciplinare.

Club Italie-France : Quali sono gli obiettivi del Circolo di Studi Scientifici Pierre Rayer e qual’è sono le attività che lei guida in qualità di presidente fondatore?

Thierry Rayer: La missione del CESR è dimostrare scientificamente le leggi universali che sono alla base della creazione artistica e architettonica.

In qualità di presidente fondatore, il mio ruolo è:

  1. Strutturare la ricerca interdisciplinare, integrando nelle nostre analisi geometria, fisica e storia dell’arte fin dall’antichità.
  2. Utilizzare l’intelligenza artificiale e la fotogrammetria per mappare le opere e rivelare strutture invisibili a occhio nudo.
  3. Collaborare con istituzioni culturali e scientifiche internazionali per promuovere un approccio rigoroso e innovativo alla storia dell’arte.

Il nostro lavoro ci ha permesso di offrire una nuova prospettiva scientifica a grandi opere e monumenti storici, evidenziandone le strutture geometriche e matematiche fondamentali.

Club Italie-France : In che modo il suo lavoro a fianco di istituzioni come l’UNESCO e la New York Academy of Sciences ha influenzato il suo approccio alla cultura e all’arte?

Thierry Rayer : L’UNESCO e la New York Academy of Sciences svolgono un ruolo importante nella conservazione e nella trasmissione della conoscenza. Queste collaborazioni hanno rafforzato la mia idea che l’arte sia un vettore di conoscenza universale, analizzabile con rigore scientifico. Grazie a queste istituzioni, e soprattutto all’UNESCO, ho potuto presentare i legami tra la storia dell’arte e la matematica e dimostrare che i capolavori dell’umanità si basano su strutture matematiche immutabili. Ciò ha rafforzato anche il mio impegno nel mecenatismo culturale incentrato sull’istruzione e sulla trasmissione della conoscenza.

Club Italie-France : Da dove nasce la sua passione personale per l’arte e la cultura e come ha influenzato la sua carriera professionale?

Thierry Rayer : La mia passione per l’arte nasce dal desiderio di capire cosa rende un’opera bella e armoniosa. Fin da piccolo ho capito che i più grandi artisti e architetti seguivano precisi principi matematici, a volte persino istintivamente. Ma è stato soprattutto l’incontro e le discussioni con Louis Leprince-Ringuet, fisico, accademico e ingegnere francese specializzato in fisica delle particelle e ricerca nucleare, formatosi all’École Polytechnique, ad aver nutrito profondamente la mia riflessione. Grande amante e collezionista di dipinti, vedeva nell’arte e nella scienza due forme complementari di ricerca della verità e della bellezza. Questa passione mi ha portato a sviluppare un approccio scientifico all’analisi delle proporzioni e delle strutture nascoste nei capolavori. Oggi, il mio lavoro al CESR e all’Universæ Analysis mi consente di applicare queste scoperte allo studio e alla promozione del patrimonio culturale, evidenziando i profondi legami tra arte, matematica e scienza.

Club Italie-France : Che cosa è “Universæ Analysis” e in che modo questa metodologia si distingue nel campo dell’arte?

Thierry Rayer : Universæ Analysis è una metodologia scientifica innovativa che applica la matematica, la geometria e un approccio interdisciplinare allo studio delle opere d’arte e di architettura. Permette un’analisi dettagliata delle strutture e delle proporzioni, rivelando modelli fondamentali come la sezione aurea, la sequenza di Fibonacci e le simmetrie nascoste. Incorpora inoltre tecniche di imaging avanzate come la riflettografia infrarossa, strumento essenziale perché questa tecnologia consente di rivelare disegni preparatori nascosti sotto lo strato pittorico, di identificare pentimenti (modifiche dell’artista), di rilevare restauri e ridipinture e di analizzare le tecniche pittoriche utilizzate. È utile anche per l’autenticazione e l’attribuzione delle opere, evidenziando iscrizioni o firme invisibili a occhio nudo. Combinando storia dell’arte, fisica e matematica, Universæ Analysis mette in luce le configurazioni geometriche sottostanti, dimostrando l’esistenza di principi universali che governano l’armonia e la percezione estetica attraverso epoche e culture. Combinando analisi geometriche, tecnologie digitali e metodi di imaging scientifico, questo approccio offre una lettura approfondita dei capolavori, spiegando razionalmente la loro risonanza universale e il loro impatto estetico senza tempo. Nell’ambito del nostro impegno nella trasmissione della conoscenza, organizziamo conferenze dedicate ai giovani, con il patrocinio della Commissione nazionale per l’istruzione, la cultura e la scienza degli Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo di queste conferenze è quello di sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza del patrimonio culturale, fornendo loro gli strumenti scientifici e culturali per comprendere i capolavori del passato e immaginare il futuro. Negli Emirati Arabi Uniti, che stanno attraversando un periodo di rapida espansione culturale e tecnologica, questa iniziativa ha perfettamente senso, poiché aiuta a costruire ponti tra tradizione e innovazione e ad ancorare il patrimonio a una visione moderna e dinamica.

Club Italie-France : Lei ha partecipato all’iniziativa “Gulf Vision 2024”. Può raccontarci di più sul suo ruolo e sugli obiettivi di questa iniziativa?

Thierry Rayer : Vision Gulf 2024, sotto il patrocinio del Presidente Emmanuel Macron, mira a rafforzare la cooperazione culturale e scientifica tra la Francia e i Paesi del Golfo, un obiettivo al quale il CESR e Universæ Analysis contribuiscono attivamente attraverso l’analisi scientifica del patrimonio architettonico e artistico, l’integrazione dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione 3D per la sua conservazione, nonché lo sviluppo di programmi educativi pensati per arricchire l’insegnamento artistico e scientifico, illustrando così perfettamente la convergenza tra arte, scienza e innovazione.

Club Italie-France : Quale importanza ricopre la tecnologia nella promozione dell’arte e della cultura oggi?

Thierry Rayer : Direi che la tecnologia gioca un ruolo essenziale nella trasmissione del patrimonio, consentendo, grazie all’intelligenza artificiale, alle analisi spettrali e alla modellazione 3D, di rivelare dettagli invisibili a occhio nudo, di creare archivi digitali ultra-precisi per proteggere le opere in pericolo e di facilitare l’accesso alla conoscenza attraverso strumenti interattivi e immersivi, offrendo così un’analisi scientifica e oggettiva che supera i limiti dei metodi tradizionali.

Club Italie-France : Quali sono i suoi progetti futuri per il CESR e come vede lo sviluppo di “Universæ Analysis”?

Thierry Rayer : Abbiamo in corso diversi importanti progetti con Universæ Analysis, che mirano a farne un riferimento scientifico nello studio e nella valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico. Uno dei nostri obiettivi principali è lo sviluppo dell’applicazione Universæ Analysis AI, una piattaforma che analizzerà opere d’arte e architetture provenienti da tutto il mondo utilizzando l’intelligenza artificiale, la modellazione 3D e l’analisi spettrale per rivelare strutture invisibili a occhio nudo e identificare le proporzioni fondamentali dei capolavori. Philippe Coupérie-Eiffel ci ha inoltre incaricato di applicare la nostra metodologia all’analisi scientifica della Torre Eiffel, un monumento emblematico di cui studiamo le proporzioni e la struttura attraverso principi matematici e geometrici universali. Stiamo inoltre incrementando le collaborazioni con musei e università, con l’obiettivo di trasmettere la conoscenza. Organizziamo inoltre numerose conferenze negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi del Golfo, dove presentiamo Universæ Analysis e la sua applicazione per lo studio e la promozione del patrimonio. La nostra ambizione è quella di posizionare Universæ Analysis come uno strumento scientifico che dimostri che le strutture matematiche e geometriche governano i capolavori dell’umanità, mettendo la scienza e l’innovazione al servizio della comprensione e della trasmissione del patrimonio mondiale.

Club Italie-France : Philippe Coupérie-Eiffel l’ha incaricata di realizzare un progetto riguardante la Torre Eiffel. Può fornirci maggiori dettagli ?

Thierry Rayer : In effetti, Philippe Coupérie Eiffel ci ha incaricato di intraprendere le procedure per registrare la Torre Eiffel come patrimonio immateriale dell’UNESCO. Si tratta di un riconoscimento necessario. La nostra ricerca con Universæ Analysis ha rivelato che la Torre Eiffel è molto più di una semplice opera di ingegneria del XIX secolo. Grazie alle nostre analisi siamo riusciti a dimostrare l’insospettabile origine egiziana della sua progettazione. Questo legame con l’antico Egitto, che si riflette nella struttura matematica e simbolica della Torre, ne rafforza ulteriormente il valore storico e culturale. È fondamentale comprendere l’eredità della famiglia Eiffel, poiché questa torre incarna non solo l’eccellenza scientifica e artistica del suo tempo, ma anche una visione senza tempo dell’architettura e della geometria universale. È quindi fondamentale preservarlo, non solo come icona del patrimonio francese, ma anche come monumento portatore di un’eredità universale. Per questo organizziamo convegni per sensibilizzare il pubblico e le istituzioni sull’importanza di questa salvaguardia e per mettere in luce le scoperte scientifiche che ne svelano tutte le ricchezze nascoste. In questa dinamica, organizzeremo una conferenza a Osaka nel 2025, nell’ambito dell’Esposizione Universale, in cui presenteremo le scoperte di Universæ Analysis sulla Torre Eiffel, nonché il nostro approccio innovativo allo studio e alla promozione dei monumenti storici attraverso la scienza e la tecnologia. Inoltre, quest’anno organizzeremo una conferenza presso la sede delle Nazioni Unite a New York, alla quale parteciperanno personalità internazionali. Questo evento offre un’opportunità unica per mettere in luce i progressi scientifici della nostra ricerca a un pubblico globale e per rafforzare il riconoscimento dell’importanza del patrimonio nella costruzione del dialogo interculturale e della memoria collettiva condivisa. La Torre Eiffel, in quanto simbolo universale, illustra perfettamente il ruolo del patrimonio nella diplomazia culturale e scientifica. Abbiamo anche una Vision 2030 e l’Esposizione Universale dell’Arabia Saudita del 2030 è una piattaforma essenziale per sottolineare l’importanza di preservare e analizzare scientificamente il patrimonio mondiale e più specificamente la Torre Eiffel, che è storicamente legata all’Esposizione Universale. L’Arabia Saudita sta investendo molto nella cultura, nel patrimonio e nelle nuove tecnologie e questa rappresenta un’opportunità unica per dimostrare come la ricerca scientifica possa contribuire alla valorizzazione dei siti storici, nel contesto di una visione di sviluppo sostenibile e innovazione. L’iscrizione della Torre Eiffel nella lista del patrimonio immateriale dell’UNESCO rientra quindi in un approccio globale, volto a dimostrare come i progressi scientifici possano arricchire la comprensione e la conservazione dei monumenti più emblematici del mondo.

Club Italie-France : Quale messaggio desidererebbe trasmettere ai giovani ricercatori e appassionati d’arte che desiderano intraprendere un percorso simile al suo?

Thierry Rayer : A chi vuole seguire questa strada, consiglio di unire passione e metodo: di dimostrare rigore e curiosità, perché ogni opera contiene leggi invisibili che bisogna decifrare; esplorare i legami tra storia, geometria e fisica per comprendere meglio i codici universali che attraversano le civiltà; utilizzare nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e la scansione 3D, per ampliare i confini dell’analisi e arricchire la nostra percezione del patrimonio. Perché è in questa convergenza tra scienza e arte, intuizione e dimostrazione, passato e innovazione che si trovano le chiavi per svelare e trasmettere la conoscenza nascosta dietro i capolavori dell’umanità.

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Intervista del

15 Marzo

Informazioni

Thierry Rayer è un ricercatore appassionato di arte, scienza e storia.
Fondatore del Circolo di Studi Scientifici Pierre Rayer (CESR) e ideatore della metodologia Universæ Analysis, dedica il suo lavoro allo studio scientifico delle opere d'arte e di architettura, combinando matematica, geometria, intelligenza artificiale e storia delle civiltà. Basandosi sull'eredità di Pierre Rayer, ex presidente dell'Accademia francese delle scienze, ha sviluppato un approccio interdisciplinare che svela le strutture nascoste e i principi universali che governano l'armonia e la percezione estetica. La sua competenza lo ha portato a ricevere l'incarico da Philippe Coupérie-Eiffel di realizzare uno studio scientifico sulla Torre Eiffel e a collaborare con musei, università e istituzioni internazionali. Particolarmente attivo nei paesi del Golfo, Thierry Rayer partecipa a numerosi convegni e programmi educativi, dove si adopera per il riavvicinamento culturale e scientifico tra Francia ed Emirati Arabi Uniti. Attraverso Universæ Analysis, si propone di fornire una lettura scientifica innovativa dei capolavori dell'umanità e di riunire arte, scienza e tecnologia per una migliore comprensione e trasmissione del patrimonio mondiale.
Milena Oppi - Team Club Italie-France
A cura di
Milena Oppi