Club Italie-France: Intervista Rodrigo Basilicati Cardin - 2021

Rodrigo Basilicati Cardin

Club Italie-France : Cosa è cambiato nella Maison Pierre Cardin dopo la scomparsa di Pierre, creativamente e nella gestione quotidiana?

Rodrigo Basilicati Cardin : Posso dire che non c’è stato un vero cambiamento. Alcuni anni prima della sua morte, Pierre Cardin ha deciso di modificare gli statuti della società madre del Gruppo nominandomi Presidente Successivo con le stesse funzioni sue. Sono PDG del gruppo e anche suo designer e direttore artistico. Pierre Cardin voleva che nulla cambiasse. Ho strutturato un po’ di più la parte amministrativa per avere maggiore chiarezza nella gestione.

Club Italie-France : Qual è stata la sua più grande difficoltà nel prendere la direzione della Maison?

Rodrigo Basilicati Cardin : Devo dire che, avendo iniziato a occuparmi della gestione del gruppo quando mio zio era ancora pienamente operativo e lavoravo al suo fianco, il passaggio di consegne non è stato percepito in modo netto sul piano pratico. L’unico cambiamento significativo è stato l’aumento del carico di responsabilità, sia nella gestione sia, soprattutto, sul versante creativo: ho dovuto infatti estendere il mio coinvolgimento anche alla creazione degli abiti, e non più soltanto agli accessori o agli interni, ambiti più vicini al mondo del design e dell’architettura da cui provenivo.

Club Italie-France : Quali sono stati i suoi primi obiettivi dopo la scomparsa di Pierre Cardin, e li ha raggiunti?

Rodrigo Basilicati Cardin : Il primo obiettivo è stato individuare un filo conduttore tra il mio design, che avevo sviluppato personalmente già negli anni ’90 e poi all’interno del marchio fino al 2020, e la moda Cardin che immagino per il futuro. Il passaggio da un design statico a un design dinamico rappresenta una vera e propria rivoluzione, ma mi ha consentito di preservare uno stile che mio zio apprezzava in modo particolare, probabilmente perché molto vicino al suo. Un altro obiettivo fondamentale è stato recuperare le relazioni artistiche e il dialogo diretto con i licenziatari. Il sistema di licenze su cui si fonda la maison è un modello economico ideato da mio zio negli anni ’50, che considero tuttora straordinariamente efficace: favorisce la libertà e l’evoluzione creativa e, allo stesso tempo, permette di rispondere con maggiore agilità alle esigenze di un pianeta al quale dovremo adattarci sempre di più, anche attraverso un cambiamento dei nostri comportamenti.

Club Italie-France : Come onora oggi l’eredità visionaria di Pierre Cardin nel suo lavoro quotidiano?

Rodrigo Basilicati Cardin : Rispetto i suoi insegnamenti che ho ora interiorizzato dopo 30 anni passati al suo fianco. Non copiare, innovare, pensare alla vita futura, osare, rimanere riconoscibile con l’onestà creativa e una personalità integra. Non cerco di imitarlo. Ho interiorizzato i suoi concetti più profondi. Attingo all’essenza del marchio – la sua audacia, la sua indipendenza e il suo spirito futurista – e lo esprimo nella mia lingua. È così che onoro il suo ADN creando qualcosa di autentico e nuovo.

Club Italie-France : Come trova l’equilibrio tra fedeltà alla tradizione e necessità di innovazione?

Rodrigo Basilicati Cardin : L’avanguardia nella creazione e nell’uso delle tecnologie è nel nostro ADN: per me coltivare questo ADN, che credo anche genetico, è proprio essere fedeli alla tradizione Cardin.

Club Italie-France : Quale impatto ha avuto la scomparsa di Pierre Cardin sulla percezione della Maison a livello internazionale?

Rodrigo Basilicati Cardin : Pierre Cardin aveva già preparato i suoi licenziatari al passaggio generazionale, presentandomi come suo successore, quindi da questo punto di vista non c’è stato alcun trauma. Per il pubblico, invece, credo che l’impatto sia stato positivo: dopo un decennio di quasi assenza dalla scena internazionale e il lungo periodo di commemorazione seguito alla sua scomparsa, il marchio Cardin è tornato a farsi sentire con piena forza. Oggi non sono più soltanto gli appassionati, i testimoni della straordinaria esplosione degli anni ’60-’80, a riconoscere il valore della griffe, ma anche le generazioni più giovani, che si identificano nel nostro stile contemporaneo.

Club Italie-France : C’è un ricordo personale con Pierre Cardin che vorrebbe condividere con noi?

Rodrigo Basilicati Cardin : Il giorno in cui l’ho incontrato vicino a Venezia per la prima volta alla fine del ’94, dopo la sua sfilata di moda, mi ha detto che i suoi vestiti erano come il bicchiere che tenevamo in mano; per lui, la donna era il prosecco che conteneva. L’abito era una scultura per lui e il corpo umano ne prendeva la forma. Un concetto così nuovo, ma che applico essenzialmente ora alle mie creazioni di design: delle sculture utilitarie!

Club Italie-France : Quali sono le linee guida della sua visione creativa oggi?

Rodrigo Basilicati Cardin : Il mio cammino non era predeterminato. Sono ingegnere, pianista, designer, amante delle arti e della tecnologia. La vita mi ha progressivamente portato al cuore della visione creativa di Pierre Cardin; la sua visione mi ha formato in un modo che non comprendevo completamente all’inizio. Dopo un certo tempo, mi ha convinto di tutto anche perché, nel complesso, quando l’ho incontrato nel 1994, seguivo già un percorso artistico personale assolutamente coerente con il suo: nei 25 anni successivi, tutto è evoluto e si è fuso armoniosamente. Adoro la geometria ma anche la linea curva libera: c’è un equilibrio tra le due nella mia visione artistica.

Club Italie-France : Quali sono i mercati internazionali su cui state concentrando oggi i vostri sforzi?

Rodrigo Basilicati Cardin : Corea, Indocina, Indonesia, India, Africa, Canada, Stati Uniti, Brasile: paesi un po’ lasciati a se stessi negli ultimi anni della vita di mio zio. Europa, Cina, Messico e Medio Oriente, penso che stiano già reagendo dopo i miei primi 5 anni di gestione.

Club Italie-France : Come attualizzare un label storico senza tradirne lo spirito?

Rodrigo Basilicati Cardin : Lo sviluppo creativo durante i 70 anni di design di Pierre Cardin dal 1950 era già sotto il segno di un’attualizzazione continua. Ha sempre creduto nel potere del futuro. La trasmissione delle conoscenze e la libertà creativa sono essenziali in questa nuova era. Non si tratta solo di perpetuare la sua eredità, si tratta di farla evolvere attraverso i sogni di una nuova generazione. Ho una visione del marchio e del suo design sempre fedele al nostro ADN che, nella ricerca dell’avanguardia, guarda anche alle diverse culture e ai loro diversi modi di interpretarla. Amo essere in contatto quotidiano con giovani talenti di tutto il mondo, tutti proiettati verso i loro diversi modi di vedere il futuro.

Club Italie-France : In che direzione si orienta il futuro della Maison: prêt-à-porter, haute couture o nuovi ambiti?

Rodrigo Basilicati Cardin : Siamo stati gli inventori del prêt-à-porter: è possibile diffondere capi in più pezzi, a prezzi accessibili, senza rinunciare a una forte personalità e a uno stile riconoscibile. Non va dimenticato che, dagli anni ’70, la maison si è affermata con successo in tutti i campi del design. Provenendo io stesso dal design d’interni e dall’ingegneria, intendo riprendere la ricerca di licenze in questi settori, sviluppandole a partire dai miei atelier e creando le prime collezioni che potranno ispirare nuovi produttori.

Club Italie-France : Che posto occupa la sostenibilità nelle vostre scelte strategiche?

Rodrigo Basilicati Cardin : La ricerca nel campo del tessile sostenibile e dei metodi per proteggere l’ambiente è parte dei miei programmi fin dall’inizio della mia direzione, nel 2019. Fin dalla prima sfilata ho sempre usato tessuti riciclati o provenienti dal nostro ampio stock dormiente. La sfida più complessa, già in corso, è fare in modo che anche i produttori che lavorano con il nostro marchio in licenza adottino tessuti rispettosi dell’ambiente. Il mondo sta cambiando, ma ci vuole tempo prima che queste pratiche diventino routine e che tutte le fabbriche producano esclusivamente con filati riciclati o, comunque, riducano il consumo di acqua potabile, energia e prodotti chimici nei processi di trasformazione dei tessuti e della maglieria.

Club Italie-France : Pierre Cardin era un pioniere dell’avanguardia. Come si esprime oggi questa eredità nelle vostre collezioni?

Rodrigo Basilicati Cardin: Come ho già detto, è anche nel mio ADN pensare a una vita nel futuro, dove l’abito ci permetterà di adattarci facilmente alle inevitabili trasformazioni climatiche. La mia collaborazione con l’ESA su progetti di tute da addestramento lunari mira anche a studiare come alcune soluzioni progettate per lo spazio in situazioni di temperature estreme potrebbero essere applicate sulla terra. Come ingegnere, sono molto attratto da queste questioni e naturalmente da questo tipo di studi su nuove tecnologie e nuovi tessuti applicabili alla moda ma più generalmente al design.

Club Italie-France : La Maison investe in progetti che fondono design, tecnologia e arte contemporanea?

Rodrigo Basilicati Cardin : Sul mio coinvolgimento e sugli investimenti in progetti di ricerca tecnologica ne ho già parlato, ma va sottolineato che l’arte contemporanea è strettamente connessa a questa ricerca. Il Pierre Cardin Young Designers Award, che ho creato tre anni fa e per il quale sto già preparando la sedicesima edizione, è un chiaro esempio della mia volontà di sostenere le nuove generazioni di creativi, introducendoli nel mio studio di design per trarre stimoli sempre nuovi da tutto il mondo. Il mio interesse per l’arte si estende a tutte le sue forme: continuo a produrre teatro, danza e musica grazie al Festival Cardin, che porto avanti per promuovere nuovi artisti e talenti, seguendo la tradizione inaugurata da mio zio con l’Espace Cardin a Parigi dal 1970. Anche qui, la ricerca dell’avanguardia e della novità rimane il mio imperativo.

Club Italie-France : Qual è il ruolo del digitale nella comunicazione e strategia della Maison? Come conquistate le nuove generazioni?

Rodrigo Basilicati Cardin : L’evoluzione tecnologica dei materiali procede di pari passo con quella dei sistemi di comunicazione. È noto che la Maison Cardin non abbia mai cercato di acquistare i media o i loro spazi, e credo fermamente in questo approccio: con l’innovazione che introduciamo nel design e nella tecnologia, attiriamo naturalmente l’attenzione, lasciando ai media la libertà di parlare di noi. Il mio compito è creare numerosi momenti di comunicazione durante tutto l’anno, in modo che l’interesse mediatico rimanga vivo e coinvolga anche i giovani influencer, che vengono da noi per curiosità e passione. Una nuova squadra di giovani lavora con me sul digitale con grande entusiasmo, ma sempre concentrata sul cercare veri follower, realmente interessati ai nostri prodotti e alla nostra filosofia.

Club Italie-France : Ci sono giovani creatori con cui collaborate o che volete lanciare?

Rodrigo Basilicati Cardin : Il mio Studio Cardin si sta ingrandendo: da un piccolo nucleo di designer che, come me, hanno lavorato gomito a gomito con il fondatore della Maison per 30 anni o più, poco a poco siamo sempre di più grazie ai vincitori del premio Pierre Cardin Young Designers che vengono a lavorare con noi per 3 mesi, come ricompensa, e a cui talvolta propongo di rimanere definitivamente. Tutti studenti appena usciti dalle migliori università del mondo intero, con un enorme talento che corrisponde spesso in modo naturale al nostro ADN creativo.

Club Italie-France : Cosa rappresenta il Prix Palais des Bulles de Cannes? Riconoscimento o nuovo inizio? Come si inserisce nel vostro percorso e nel futuro della Maison?

Rodrigo Basilicati Cardin : Il Prix Bulles Pierre Cardin si svolge nel nostro Palais Bulles, vicino a Cannes, e ha l’obiettivo di premiare nuove startup particolarmente impegnate nella protezione del pianeta e della vita che vi si sviluppa. Spesso queste giovani imprese presentano idee innovative e tecnologie destinate a migliorare il nostro rapporto con la natura in modo sostenibile e virtuoso. Col tempo, questo concorso potrebbe generare soluzioni che potrò integrare nelle nostre creazioni, contribuendo a una visione di futuro all’avanguardia, rispettosa della natura e del pianeta Terra, l’unico ambiente in cui l’uomo può vivere.

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Intervista del

5 Gennaio

Informazioni

Rodrigo Basilicati Cardin, ingegnere, pianista diplomato, designer e architetto, è nipote dello stilista Pierre Cardin.
Dal 2018 ricopre il ruolo di CEO e presidente del gruppo Pierre Cardin, designato erede artistico dal prozio prima della sua scomparsa nel 2020. Ha contribuito a progetti innovativi come gli occhiali Evolution 5 e guida la holding Pierre Cardin Evolution, focalizzata su moda, accessori e design d'interni. Attivo nel rilancio del brand, ha promosso espansioni negli USA e valorizzato l'eredità avanguardista di Cardin tra passato e futuro.
Edoardo Secchi - Presidente Club Italie-France
A cura di
Edoardo Secchi