Emanuele Filiberto di Savoia
Club Italie-France : Lei è nato e cresciuto in Svizzera, ma oggi vive tra la Francia e l’Italia. Si sente più italiano, francese o europeo?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Mi sento profondamente italiano, con grande orgoglio. Ovunque io mi trovi nel mondo, porto con me l’identità del mio Paese. Certo, la mia educazione e il mio percorso di vita, molto internazionali, mi hanno anche trasmesso una solida coscienza europea. Ma l’Italia è sempre il mio punto di riferimento».
Club Italie-France : Se dovesse raccontare l’Italia ai francesi e la Francia agli italiani, quali aspetti metterebbe in luce?
Emanuele Filiberto di Savoia : «L’Italia è la mia patria. Non posso essere obiettivo: l’adoro! È un Paese straordinario, un vero mosaico di culture, lingue, sapori, architetture e stili di vita. Ogni regione è un universo a sé, con una propria storia da raccontare, spesso attraverso l’arte e la cucina. E poi c’è quel calore umano che rende gli italiani così speciali. La Francia ha un’identità nazionale molto più antica e strutturata. È un Paese altrettanto affascinante, dove mi sento a casa e che amo profondamente. Trovo che sia spesso più aperto al mondo e più attento ai diritti civili rispetto all’Italia. Due anime diverse, ma complementari».
Club Italie-France : La Francia ha una lunga storia monarchica, ma oggi la Repubblica è ben radicata. Crede che in Italia ci sia ancora spazio per un ritorno della monarchia?
Emanuele Filiberto di Savoia : «La Francia, se la si osserva bene, ha conservato un assetto istituzionale che in qualche modo richiama quello monarchico. È come se i francesi fossero rimasti monarchici nel DNA, pur nella forma repubblicana. In Italia, invece, la monarchia continua ad affascinare, ma è stata fortemente demonizzata nel Dopoguerra. Quel rigetto, secondo me, è stato a tratti eccessivo. Eppure, credo che le monarchie moderne abbiano molto da insegnare: possono ispirare le repubbliche a ritrovare una dimensione identitaria, una vicinanza al popolo e un’immagine forte. La storia ci insegna che tutto può cambiare, soprattutto oggi, in un mondo in continua evoluzione».
Club Italie-France : In un’epoca segnata da guerre, instabilità e perdita di valori, la monarchia, come figura istituzionale super partes, può rappresentare un simbolo di unità e continuità?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Assolutamente sì. La monarchia è ancora oggi un punto di riferimento solido e riconoscibile. Basta guardare alle monarchie europee attuali: Regno Unito, Spagna, i Paesi nordici, fino a realtà lontane come il Giappone o il Canada. Sono istituzioni che funzionano. Non a caso, sette dei dieci Paesi con la miglior qualità della vita sono monarchie costituzionali. Questo la dice lunga sulla loro capacità di rappresentare stabilità, continuità e identità».
Club Italie-France : Se potesse parlare con i suoi antenati, cosa chiederebbe a Vittorio Emanuele II e a suo nonno Re Umberto II?
Emanuele Filiberto di Savoia : «A Vittorio Emanuele II farei mille domande sulla storia del Risorgimento. È un periodo glorioso, pieno di passione politica e coraggio civile. Al mio amato nonno, Re Umberto II, chiederei invece della sua infanzia, dell’Italia di allora, e soprattutto degli anni cruciali tra il 1945 e il 1946. Ci sono ancora tante zone d’ombra che meriterebbero di essere illuminate».
Club Italie-France : Lei ha dato vita a numerose iniziative imprenditoriali, dal “Prince of Venice” food truck, al videogioco “Royaland”, fino alla recentissima “Carta Reale”. Cosa la attrae di più del mondo dell’impresa?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Essere imprenditore per me significa scommettere su se stessi. Richiede energia, curiosità, capacità di visione. È un’occasione per conoscere mondi e persone nuove, ma soprattutto per creare. La mia sfida è sempre stata quella di esprimermi liberamente, anche al di là del mio ruolo istituzionale. La Carta Reale, ad esempio, è una piattaforma di conti digitali che serve utenti in tutta Europa. Questa iniziativa ha anche un risvolto educativo: una parte degli utili sarà investita per creare la “Savoia 1908 Academy”, con borse di studio volte a incentivare i ragazzi più fragili, valorizzando lo sport e in particolare il calcio come possibilità di crescita formativa e individuale. L’idea del food truck Prince of Venice è nata dal desiderio di raccontare l’eccellenza della cucina italiana, creando a Los Angeles un’esperienza di street food di alta qualità che punta su un prodotto simbolo: la pasta fresca. Dopo quattro anni di successi con il food truck, abbiamo deciso di aprire un ristorante Prince of Venice, sempre a Los Angeles proponendo, con la pasta e la pizza, i sapori autentici e semplici della gastronomia italiana. Lo scorso maggio abbiamo inaugurato anche un nuovo ristorante Prince of Venice Pasta & Pinsa a Montecarlo, in Boulevard du Jardin Exotique. Il videogioco RoyaLand, infine, realizzato con il supporto di altre sette casate nobiliari europee, risponde al fascino che le famiglie reali oggi hanno nell’immaginazione collettiva, permettendo ai giocatori di interagire con le famiglie reali in modo innovativo e ludico, promuovendo un’esperienza attiva e collaborativa piuttosto che passiva».
Club Italie-France : In Francia lei ha anche aperto ristoranti e avviato progetti legati alla gastronomia. Cosa rappresenta per lei il cibo nella connessione culturale tra Italia e Francia?
Emanuele Filiberto di Savoia : «La cucina è una lingua universale. In Italia, diciamo sempre che abbiamo due idiomi ufficiali: l’italiano… e la cucina italiana! Ed è vero: la nostra gastronomia parla al mondo, è identitaria, inclusiva, crea legami. Anche in Francia il cibo ha un valore sociale e culturale immenso. È una delle più belle forme di diplomazia».
Club Italie-France : Che consiglio darebbe a chi sogna di intraprendere un’attività imprenditoriale?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Di essere coraggiosi. Di seguire i propri sogni, anche se sembrano impossibili. Di non temere le difficoltà, ma di affrontarle con determinazione. E, soprattutto, di scegliere con cura i partner giusti: nessun progetto può decollare da solo».
Club Italie-France : Ha mai pensato di assumere un ruolo politico o istituzionale in Italia o in Francia?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Sì, in passato ho preso in considerazione questa possibilità e ho anche fatto dei tentativi. Oggi però mi dedico con grande impegno alla beneficenza, attraverso gli Ordini Dinastici. Credo che il mio ruolo attuale, come Capo di Casa Savoia, sia quello di promuovere la cultura, la solidarietà e la bellezza dell’Italia nel mondo. Essere un ambasciatore di ciò che rende unico il nostro Paese».
Club Italie-France : Italia e Francia vivono da sempre un rapporto intenso, fatto di momenti di grande vicinanza ma anche di tensioni. Come vede oggi la relazione tra i due Paesi?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Credo che Italia e Francia debbano continuare a camminare insieme, fianco a fianco, soprattutto in un momento storico complesso come quello attuale. Sono due grandi Paesi, due pilastri dell’Europa. La collaborazione tra loro è fondamentale per affrontare le sfide globali che ci attendono».
Club Italie-France : Quali sono i luoghi che sente più “casa”, in Italia e in Francia?
Emanuele Filiberto di Savoia : «In Italia ho un legame profondo con Umbertide, in Umbria, dove ho una casa. Sono anche molto legato a Torino e Venezia, due città straordinarie in cui torno spesso e dove ho tanti amici. In Francia, invece, casa per me è Parigi: lì vive la mia famiglia, Clotilde e le nostre meravigliose figlie Vittoria e Luisa».
Club Italie-France : C’è un sogno che vorrebbe ancora realizzare?
Emanuele Filiberto di Savoia : «Ne ho tanti, ma uno in particolare mi sta a cuore: proseguire con i progetti benefici attraverso gli Ordini Dinastici e, al tempo stesso, contribuire a riabilitare l’immagine storica di Casa Savoia. Una dinastia che ha dato moltissimo all’Italia e che, ancora oggi, rappresenta un tassello importante della nostra identità nazionale».
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Intervista del
7 Maggio
Informazioni
« Italia e Francia ? Due anime della mia identità. E sogno di restituire dignità alla storia di Casa Savoia ».
Italia e Francia, due Paesi legati da secoli di storia, cultura e tradizioni, rappresentano le due anime che definiscono l’identità del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Nato e cresciuto in Svizzera, Emanuele Filiberto oggi risiede in Francia, ma porta con sé l’orgoglio di essere italiano e una solida coscienza europea che si riflette nei suoi progetti e nelle sue ambizioni. In questa intervista, il principe ci svela la sua visione di una monarchia moderna, del futuro della Casa Savoia e dei suoi progetti imprenditoriali, tra cui iniziative gastronomiche, digitali e benefiche. Il racconto di Emanuele Filiberto è un intreccio fra passato e futuro, tradizione e modernità. Al centro c’è il desiderio di restituire alla Casa Savoia un ruolo attuale, non solo come simbolo storico, ma come attore sociale e culturale. Con sincerità, il principe condivide con noi il suo impegno civile, convinto che la memoria storica possa ancora offrire ispirazione, coesione e identità in un’epoca sempre più segnata da incertezze e trasformazioni.


