Charles Beigbeder

Club Italie-France : Come ha plasmato la sua formazione da ingegnere all’École Centrale il suo approccio all’imprenditoria?

Charles Beigbeder : La mia formazione come ingegnere all’École Centrale mi ha fornito una solida base scientifica, oltre a una credibilità importante, legata al riconoscimento di cui questa scuola gode nel mondo professionale. Ha contribuito in modo decisivo a sviluppare il mio spirito analitico e la mia capacità di affrontare e risolvere problemi complessi, competenze che sono direttamente applicabili all’attività imprenditoriale. A mio avviso, l’ingegnere e l’imprenditore condividono un approccio comune: entrambi sono animati da una ricerca costante di soluzioni alle questioni che si pongono e dalla capacità di gestire progetti complessi, che siano di natura scientifica o imprenditoriale. Con il senno di poi, posso dire che la mia scuola di ingegneria mi ha fornito un’eccellente preparazione per fare impresa, perché mi ha insegnato a pensare in modo rigoroso e scientifico e a strutturare e portare avanti progetti ambiziosi.

Club Italie-France : Cosa l’ha spinta dall’aerospazio alla finanza, fino alla sua prima startup Self Trade?

Charles Beigbeder : Dopo i miei esordi in Matra, ho presto percepito le missioni affidatemi come eccessivamente specialistiche e limitate sul piano delle responsabilità. Ho quindi rassegnato le dimissioni appena quattro mesi dopo l’avvio del contratto. Il periodo di riflessione che ne è seguito, accompagnato dal confronto con amici più grandi ed esperti, mi ha permesso di rimettere a fuoco le mie aspirazioni professionali e di individuare un contesto più dinamico e di responsabilità. Il mio ingresso nella banca d’affari è stato favorito dalla fortissima domanda che, in quel periodo, esisteva per i profili di ingegneri. In questo nuovo ambiente ho potuto partecipare a operazioni di fusioni e acquisizioni e a progetti di raccolta di capitali, un’esperienza estremamente formativa. Parallelamente, il desiderio di creare una mia impresa è diventato una vera e propria ossessione. È così che ho fondato Self Trade, la prima piattaforma di brokerage online in Francia. L’idea è nata leggendo i giornali e dalla constatazione dell’esistenza di un mercato fortemente oligopolistico, che lasciava intravedere un’importante opportunità nei servizi di investimento online. L’innovazione proposta è stata accolta favorevolmente anche dalle autorità di regolamentazione, in particolare dalla Banque de France, consentendo all’iniziativa di conoscere un successo precoce. La mia seconda impresa è stata Poweo, nel settore energetico: il primo vero concorrente di EDF e GDF nel contesto dell’apertura del mercato francese dell’elettricità e del gas alla concorrenza.

Club Italie-France : Quali lezioni chiave ha tratto da Self Trade a Poweo, fino ad Audacia?

Charles Beigbeder : Con Audacia, nel contesto del Private Equity, ci si trova in qualche modo ancora sul campo di battaglia, anche se con una prospettiva diversa. Oggi occupo un ruolo distinto rispetto a quello di fondatore e dirigente d’impresa, ma non meno strategico: sostenere gli imprenditori. Mettiamo a disposizione capitali e accompagnamento. Grazie alla mia esperienza, sono in grado di individuare rapidamente ciò che non funziona e di prendere le decisioni necessarie per sviluppare un progetto, correggerne la rotta o, quando serve, interromperlo. La gestione di un’azienda è un’attività intensa ed estremamente esigente; a un certo punto ho sentito il bisogno di allontanarmi dal fronte operativo, senza però rinunciare a essere utile in modo concreto e significativo. Questo ruolo di supporto mi consente di seguire più progetti contemporaneamente e di massimizzare il mio impatto sull’ecosistema imprenditoriale.

Club Italie-France : Come descriverebbe oggi la missione di Audacia nel private equity francese ed europeo?

Charles Beigbeder : Oggi la missione di Audacia si colloca nel settore del Venture Deeptech, vale a dire nelle tecnologie disruptive nate all’interno dei grandi laboratori pubblici. Di fronte a potenze come gli Stati Uniti o la Cina, l’Europa dispone di asset fondamentali: un’eccellenza accademica riconosciuta e grandi campioni industriali. Tuttavia, fatica ancora a trasformare l’innovazione scientifica in un successo commerciale. Audacia svolge quindi un ruolo di catalizzatore, consentendo a queste innovazioni disruptive di compiere il passaggio cruciale dal laboratorio al mercato. In questo modo contribuiamo non solo alla competitività, ma anche alla sovranità tecnologica europea. È una responsabilità che sentiamo profondamente e della cui importanza siamo pienamente consapevoli.

Club Italie-France : Cosa significa per lei «Maison entrepreneuriale de private equity»? In cosa si differenzia dai modelli tradizionali?

Charles Beigbeder : Questo concetto mette in luce due elementi fondamentali. Da un lato, l’idea di una società di gestione a misura d’uomo, flessibile, capace di offrire un ambiente collaborativo e reattivo. Dall’altro, l’apertura ad accogliere imprenditori esterni nella veste di gestori di fondi, permettendo loro di co-sviluppare, all’interno di Audacia, nuovi fondi specializzati. Questo approccio si distingue nettamente dai modelli tradizionali, spesso strutturati attorno a un unico fondo e caratterizzati da una maggiore chiusura. Al contrario, Audacia si configura come una piattaforma aperta all’innovazione e alla collaborazione, in grado di evolvere e adattarsi alle nuove opportunità del mercato.

Club Italie-France : Come valuta oggi gli SMR (Small Modular Reactors) nel mix energetico europeo? 

Charles Beigbeder : Gli SMR, reattori nucleari modulari di quarta generazione, rappresentano un elemento essenziale della transizione energetica europea. Grazie alla loro modularità, possono essere installati direttamente nei siti industriali a più alta intensità di emissioni di CO₂, fornendo non solo elettricità ma anche calore. Si configurano così come una soluzione indispensabile per il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050, contribuendo in modo significativo alla drastica riduzione delle emissioni delle industrie pesanti.

Club Italie-France : Come integra la transizione verde – nucleare, deeptech, quantistico – nella strategia Audacia?

Charles Beigbeder : La strategia di Audacia consiste nell’accompagnare imprenditori che sviluppano soluzioni concrete per la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e per la decarbonizzazione dell’Europa. Nel settore nucleare operiamo sugli SMR, sulla fissione e sulla fusione nucleare attraverso il fondo Exergon. Nel comparto quantistico, sosteniamo lo sviluppo di catalizzatori per una chimica più pulita, l’ottimizzazione di processi ad alto consumo energetico e la transizione verde dei materiali. Anche il settore spaziale gioca un ruolo chiave: le costellazioni satellitari consentono infatti l’osservazione del pianeta, uno strumento fondamentale nella lotta contro il cambiamento climatico. Il mio obiettivo è creare un’alleanza virtuosa tra tecnologie di punta e impatto ambientale positivo, sostenendo progetti ad alto valore ESG.

Club Italie-France : Come contribuisce Quantonation a tecnologie efficienti e ESG di nuova generazione?

Charles Beigbeder : Quantonation, partner di Audacia, è focalizzata sulle tecnologie quantistiche e supporta in particolare le imprese che sviluppano computer quantistici avanzati a livello globale. Questi nuovi processi hanno il potenziale di ridurre drasticamente il consumo energetico dei software e delle intelligenze artificiali generative, la cui attuale domanda elettrica è comparabile a quella di un Paese come l’Irlanda. L’obiettivo è accelerare la transizione energetica e garantire la sostenibilità delle tecnologie emergenti, promuovendo innovazioni ESG realmente dirompenti.

Club Italie-France : Quale ruolo gioca Expansion Aerospace ed Exergon nella sua visione del futuro europeo?

Charles Beigbeder : I fondi Expansion Aerospace ed Exergon rivestono un ruolo centrale nella nostra strategia europea di sovranità tecnologica e transizione sostenibile. L’Europa si trova oggi ad affrontare due grandi sfide: la sicurezza fisica e il cambiamento climatico. Expansion Aerospace & Defence sostiene principalmente le innovazioni nei settori della difesa e dell’aerospaziale, finanziando oltre una ventina di imprese “dual use” che collaborano con le forze armate europee. Ma il fondo finanzia anche aziende che sviluppano soluzioni per affrontare più efficacemente il cambiamento climatico. Exergon, invece, investe in tecnologie energetiche modulari e in soluzioni per la transizione verde, con particolare attenzione agli SMR di fissione nucleare di quarta generazione e ai progetti di fusione nucleare. Insieme, questi due fondi operano come veri e propri catalizzatori di innovazioni tecnologiche europee, contribuendo alla sicurezza, alla sovranità energetica e al raggiungimento della neutralità carbonica del continente.

Club Italie-France : Audacia prevede investimenti in Italia? Quali settori più promettenti?

Charles Beigbeder : Sì. Attraverso Exergon Ventures, prevediamo l’apertura di una succursale a Milano, tappa chiave della nostra espansione europea. Questa presenza mira a sostenere investimenti in ambiti ad alto potenziale: il nuovo nucleare, lo stoccaggio dell’energia e l’efficienza energetica. L’Italia dispone di un ecosistema di innovazione solido in questi settori, e vogliamo accompagnare gli imprenditori locali per accelerare il loro sviluppo. Stiamo già lavorando a un investimento con attori italiani, sia pubblici sia privati, attorno a un’impresa locale specializzata nello stoccaggio energetico. Più in generale, lo stoccaggio dell’energia e l’efficienza energetica rappresentano due delle verticali più promettenti del deeptech europeo.

Club Italie-France : Ha legami con investitori italiani o programmi franco-italiani?

Charles Beigbeder : Sì, esistono diverse collaborazioni, sia passate sia attuali. Fin dalla mia prima impresa, Self Trade, abbiamo stretto partnership con attori finanziari italiani, in particolare con la grande compagnia assicurativa La Fondaria SAI, nell’ambito di un programma di risparmio innovativo destinato ai risparmiatori italiani. Oggi sono in corso discussioni con la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per definire un partenariato strategico con Exergon, rafforzando così i legami finanziari e industriali tra Francia e Italia. Collaboriamo inoltre con diversi family office e operatori di private equity italiani, così come con industriali del settore energetico e banche, al fine di esplorare nuove forme di cooperazione e investimento, in particolare su prodotti alternativi.

Club Italie-France : Quali settori italiani – aerospaziale, energia, deeptech – attraggono di più Audacia?

Charles Beigbeder : L’Italia si distingue per l’eccellenza dei suoi ingegneri, e i cofondatori di Exergon, Anna Teyssot e Giuseppe Sangiovanni, ne sono un esempio emblematico. Il Paese può contare su un tessuto industriale strategico e altamente innovativo, nonché su un ecosistema dinamico nei settori dell’energia e delle tecnologie verdi. In particolare, lo stoccaggio dell’energia e l’efficienza energetica beneficiano di un forte sostegno e svolgono un ruolo cruciale nella transizione verso le fonti rinnovabili. Parallelamente, il nucleare sta vivendo una fase di rinnovato interesse dopo oltre quarant’anni di inattività, trainato da un ambiente accademico fertile e da competenze ingegneristiche di alto livello. Per questo motivo Exergon, come dicevo, aprirà prossimamente uffici a Milano, con l’obiettivo di essere il più possibile vicina alle startup e ai centri di ricerca, seguirne da vicino gli sviluppi e rafforzare i nostri investimenti in settori ad alto potenziale tecnologico e industriale.

Club Italie-France : Cosa l’ha motivata a creare il Prix Bourrienne per la divulgazione scientifica?

Charles Beigbeder : Il Prix Bourrienne nasce da una convinzione profonda: la scienza va difesa e condivisa. Di fronte al dilagare dello scetticismo scientifico, delle fake news e della disinformazione online, questo premio ha l’obiettivo di valorizzare le iniziative capaci di rendere la scienza accessibile al grande pubblico. L’intento è sostenere la diffusione del sapere e rafforzare la fiducia nella ricerca scientifica. La giuria riunisce personalità di primo piano, come Alain Aspect, Premio Nobel per la Fisica 2022, e Françoise Combes, presidente dell’Académie des sciences. L’8 dicembre organizziamo l’evento clou del Prix Bourrienne, un momento di celebrazione dedicato alla divulgazione scientifica e ai suoi protagonisti.

Club Italie-France : Quali valori familiari considera fondamentali?

Charles Beigbeder : Due valori cardinali strutturano la mia eredità familiare: la libertà e il rispetto. La libertà, intesa come autonomia di pensiero e di azione, mi è stata trasmessa fin dall’infanzia dai miei genitori, insieme all’idea di prendere in mano il proprio destino e difendere le proprie convinzioni. Non a caso, il nome Charles deriva dal germanico antico Karal e significa « uomo libero ». A questa libertà si accompagna però il rispetto: rispetto per gli altri, per le leggi e per la dignità umana. Sono valori fondanti che continuano ad orientarmi e ad aiutarmi nel discernimento delle scelte lungo il mio percorso di imprenditore.

Club Italie-France : Se non fosse stato imprenditore, quale carriera alternativa avrebbe scelto?

Charles Beigbeder : Una carriera nel campo della ricerca scientifica sarebbe stata una scelta fatta con il cuore. La curiosità intellettuale e il fascino esercitato dalla ricerca alimentano in me un profondo rispetto e una grande ammirazione per scienziati, ricercatori e docenti universitari, impegnati ogni giorno a decifrare la complessità del reale. Anche se la pazienza richiesta da questo mestiere forse non era del tutto in linea con il mio temperamento, la scienza resta per me una fonte inesauribile di ispirazione e di motivazione.

Club Italie-France : Quali competenze servono oggi per fare impresa? Quale consiglio ai futuri imprenditori?

Charles Beigbeder : Fare impresa non è prerogativa di un’élite: chiunque può diventare imprenditore se unisce energia, rigore e perseveranza. Tra le qualità essenziali figurano una forte capacità di lavoro, la resilienza di fronte alle difficoltà e, soprattutto, una solida competenza nella gestione dei progetti. L’imprenditore deve essere un vero direttore d’orchestra, capace di coordinare simultaneamente una molteplicità di attività con metodo ed elevato livello di esigenza. È inoltre fondamentale saper testare, correggere o persino abbandonare un’idea, senza temere il fallimento. I miei consigli chiave sono semplici : imparare a delegare, circondarsi delle persone giuste e non rimandare il momento di mettersi in gioco. Se dentro di sé si avverte il desiderio di creare e di agire, bisogna avere il coraggio di osare, a qualunque età.

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Intervista del

15 Gennaio

Informazioni

Charles Beigbeder è un imprenditore e una personalità pubblica, noto per il suo impegno in diversi settori economici e per il suo coinvolgimento civico. Nel corso della sua carriera, ha fondato e diretto diverse aziende, dimostrando una forte capacità imprenditoriale e una visione strategica orientata all'innovazione. Oltre alle sue attività nel mondo degli affari, Charles Beigbeder ha partecipato attivamente alla vita pubblica francese, esprimendo le sue opinioni sulle questioni economiche e sociali. Il suo interesse per l'Italia si manifesta attraverso varie iniziative e collaborazioni, sia culturali che professionali.
Edoardo Secchi - Presidente Club Italie-France
A cura di
Edoardo Secchi