Yann Rivoallan
Club Italie-France : Il suo percorso professionale coniuga imprenditoria digitale e impegno istituzionale. Quali elementi fondanti hanno strutturato la sua visione strategica dell’industria del prêt-à-porter?
Yann Rivoallan : Tre pilastri strutturano la mia visione: l’amore per l’arte (fotografia, pittura, moda, cinema), un gusto pronunciato per l’innovazione tecnologica (più di 40 anni di esperienza con l’informatica) e un percorso imprenditoriale iniziato a 20 anni.
Club Italie-France : Come definirebbe il suo stile di leadership in un’organizzazione che rappresenta centinaia di marchi con realtà economiche molto diverse?
Yann Rivoallan : La leadership in un’organizzazione come la FFPAPF, che rappresenta centinaia di marchi, si basa su un equilibrio tra una visione ambiziosa sulle nostre trasformazioni – che condividiamo nei media e sui social – e un’efficacia quotidiana fondata su indicatori precisi, iterazioni successive e una prossimità permanente con le mie squadre e i dirigenti per comprendere i bisogni dei clienti, dei marchi e dei collaboratori.
Club Italie-France : Il settore ha attraversato inflazione e mutazione digitale accelerata. L’intelligenza artificiale costituisce un’opportunità strategica o un fattore di accentuazione delle disparità tra grandi e piccole imprese?
Yann Rivoallan : L’IA costituisce contemporaneamente un’opportunità strategica maggiore in un settore dove tutte le carte saranno rimescolate, e un fattore di rischio di fronte a una nuova concorrenza di imprese con pratiche sleali. Il ritmo di adozione è determinante : i primi ad adottarla beneficiano di un vantaggio significativo grazie al loro apprendimento accelerato, indipendentemente dalla loro dimensione. L’agilità e il miglioramento continuo sono più importanti del capitale : piattaforme come Anthropic o Dust propongono abbonamenti a basso costo per impatti massicci sulla produttività. I giganti come Shein – considerati società di IA prima di tutto – perturbano totalmente la catena del valore con più di 10.000 nuovi prodotti al giorno. Questa trasformazione tecnologica rappresenta una minaccia maggiore perché altri paesi con altre regole possono sviluppare questa nuova concorrenza a una velocità mai vista.
Club Italie-France : L’Europa dispone oggi di una vera strategia industriale coerente per la moda e il tessile?
Yann Rivoallan : L’Europa possiede il miglior ecosistema per la moda, con marchi che uniscono creatività ed efficacia (Louis Vuitton, Gucci, Prada, Inditex, H&M, Kiabi). Tuttavia, un deficit massiccio di coordinamento nell’innovazione mette in pericolo questa base. Tre pilastri di sovranità sono necessari : industriale (sviluppo di un’Europa della fabbricazione dal Portogallo all’Ucraina, passando naturalmente per Francia e Italia), commerciale (protezione del nostro commercio contro la concorrenza sleale delle piattaforme) e tecnologico (riduzione della dipendenza dagli strumenti cinesi e americani).
Club Italie-France : Qual è la principale debolezza strutturale dell’industria europea di fronte alle piattaforme globali (incluse quelle cinesi), e come l’UE può riequilibrare i rapporti di forza senza protezionismo inefficace?
Yann Rivoallan : Un protezionismo efficace non si limita alle tariffe doganali, insufficienti di fronte alle piattaforme che trovano sempre dei bias per aggirarle. Il divieto della pubblicità per queste piattaforme proposto dalla “legge anti-fast fashion” e votato all’unanimità il 10 giugno 2025 permetterebbe di ridurre i costi pubblicitari sostenuti dalle marche europee per affrontare la concorrenza sleale delle piattaforme e di fermare la crescita di queste ultime sul mercato europeo. L’applicazione del DSA (Digital Services Act) offrirebbe una protezione molto più efficace, ma richiede un coraggio politico più forte.
Club Italie-France : Francia e Italia condividono una storia e un’eccellenza riconosciuta nella moda. Dove identifica le complementarità più forti oggi?
Yann Rivoallan : Francia e Italia condividono un’eccellenza riconosciuta nella moda, un’originalità, una creatività e uno stile di vita che illuminano il mondo. La collaborazione tra i nostri due paesi è un successo sul piano industriale, grazie alle tipologie complementari delle nostre imprese. Proseguire questa politica collaborativa appoggiandosi al alto livello di istruzione dei nostri due paesi permetterebbe alla moda europea di accelerare il suo sviluppo tecnologico. L’IA e il disordine climatico obbligano a una nuova visione basata su agilità e innovazione. Un asse di innovazione europeo, guidato dal duo franco-italiano e includendo le risorse industriali di tutto il continente (dal Portogallo all’Ucraina), deve essere istituito per sviluppare una politica industriale e commerciale europea forte.
Club Italie-France : I modelli industriali differiscono: grandi gruppi integrati in Francia, distretti e PMI familiari in Italia. Queste differenze sono fragilità o atout complementari?
Yann Rivoallan : La trasformazione è Imprescindibile e passa per una nuova catena del valore, evolvendo dalle economie di scala e dalle stagionalità lunghe verso piccole serie, un’innovazione permanente e un legame più stretto con il cliente. La necessità di un modello molto più agile e digitale, integrando al suo cuore la responsabilità, è ormai chiara.
Club Italie-France : È possibile immaginare un asse franco-italiano strutturante per la politica industriale europea della moda?
Yann Rivoallan : La forza unica di Francia e Italia risiede nella capacità di reinventare costantemente una creatività sempre più elegante e ispiratrice, sostenuta da una storia straordinaria. Nel mondo attuale, l’IA può generare immagini senza sosta attingendo impropriamente alle nostre creazioni; ciò mette in discussione la creatività futura e rischia di offuscare il passato in nome dell’innovazione. Più che la formazione, è la nostra capacità di coinvolgere tutte le imprese nella trasformazione guidata dall’IA che ci permetterà di generare un cambiamento profondo e immediato nel settore.
Club Italie-France : La sovranità industriale nella moda è un obiettivo realistico o un concetto politico? Quale ruolo per gli attori istituzionali contro la disintermediazione?
Yann Rivoallan: La disintermediazione è tanto una minaccia quanto un’opportunità: se da un lato permette alle industrie cinesi di vendere direttamente in Europa, dall’altro consente agli europei di creare una nuova base di mutuo soccorso. Questa deve essere sia difensiva, proteggendo le nostre frontiere attraverso dazi e regolamentazioni, sia offensiva, attraverso programmi di sviluppo europei sull’Intelligenza Artificiale.
Club Italie-France : La moda europea è anche un prodotto culturale. Questa dimensione immateriale è sufficientemente valorizzata nelle strategie attuali?
Yann Rivoallan : Dobbiamo inventare una nuova creatività, osando difenderci sia sul terreno giudiziario — come dimostra la causa per concorrenza sleale intentata contro le piattaforme cinesi in Francia — sia su quello normativo. Al contempo, dobbiamo capire come generare una nuova catena del valore nel nostro settore. Creare non è mai stato così facile, specialmente potendo contare sul nostro patrimonio culturale.
Club Italie-France : Se dovesse definire tre priorità strategiche per il 2030 per garantire la resilienza della moda europea, quali sarebbero?
Yann Rivoallan : La nostra visione per il 2030 si basa su tre pilastri fondamentali. Innanzitutto, dobbiamo affermare i nostri valori democratici in un mondo segnato da turbolenze senza precedenti, rivendicando con orgoglio quelle libertà e quella solidarietà che sono la vera forza della moda europea. Parallelamente, è essenziale accrescere la nostra capacità di trasformazione, imparando a reinventarci costantemente per rispondere alle sfide dell’innovazione e del cambiamento climatico. Infine, dobbiamo sviluppare un nuovo istinto di difesa: è necessaria una consapevolezza collettiva per proteggere le nostre industrie, che rappresentano il fondamento stesso della nostra società.
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Intervista del
16 Marzo
Informazioni
Yann Rivoallan è Presidente della Federazione Francese del Prêt-à-Porter Femminile, partner di riferimento per gli imprenditori della moda francese.


