Milena La Montagna

Club Italie-France : Lei rappresenta una vera novità nel panorama sartoriale maschile composto quasi esclusivamente da uomini.

Milena La Montagna : Si può sicuramente dire che sono una delle pochissime donne che sono riuscite ad emergere in questo settore specifico. Per quanto mi riguarda sono nata e cresciuta come sarta realizzando capi maschili, il che significa avere in realtà un’ ottima base per poi realizzare capi femminili. In ogni caso, bisogna essere preparati tecnicamente all’esecuzione di prodotti sia maschili che femminili al fine di offrire un servizio impeccabile. Essendo una donna che in principio realizzava principalmente capi maschili, ho dovuto studiare  e prepararmi per cucire indumenti anche per me stessa, che poi hanno ispirato le mie clienti nelle loro commissioni. Questa mia preparazione in ambito sia Accademico che pratico mi ha sicuramente garantito una qualità di esecuzione che è stata apprezzata sul mercato e mi differenzia da tante altre realtà. Lo stile della casa è ovviamente il motivo che guida i miei clienti alla scelta di farsi servire da noi. Il contesto della comunicazione digitale ha poi permesso al mio nome ed al mio lavoro di essere riconosciuti ovunque nel mondo e ricevere quelli che oggi sono anche clienti molto affezionati, ma soprattutto un seguito importante sui social media, tanto da aver ispirato diverse altre ragazze a formarsi nella sartoria artigianale maschile.

Club Italie-France : Come nasce la sua passione per la Sartoria ?

Milena La Montagna : Sono diventata  una sarta perchè quella per il cucito è sempre stata una mia passione che non ho mai trascurato. Essendo cresciuta in una famiglia in cui quasi tutti i componenti hanno lavorato nel mondo della sartoria con diverse abilità e mansioni, non è stato difficile approcciarmi a questo splendido mestiere e poter avere una preparazione di base a 360 gradi sui vari aspetti del lavoro e sulla lavorazione di un prodotto sartoriale. Un sarto deve saper fare tutto. Nonostante molti miei familiari lavorassero come sarti, nessuno ha mai avviato una sartoria propria, finché  non ho deciso di farlo io, ma purtroppo il mestiere era stato già abbandonato da quasi tutti i miei parenti. L’unico rimasto operativo, per quanto possibile, era mio nonno, che fino ai suoi ultimi giorni ha cucito e si è fatto chiamare da tutti, con orgoglio, il Sarto. Per lui lavoravano mia nonna, una ricamatrice formidabile, e mia madre, che giovanissima era stata mandata ad imparare il mestiere di pantalonaia da una maestra, per poi tornare ad aiutare i genitori essendo diventata molto abile. Da loro ho acquisito tanta conoscenza che nelle scuole e nei libri purtroppo non si può trovare, ma che un giorno io potrò tramandare a chi la meriterà. 

Club Italie-France : Cosa la ispira quando crea un nuovo abito da uomo?

Milena La Montagna : Mi lascio ispirare dalla storia che vuole raccontare la persona che dovrà indossare l’abito, dalla sua personalità, dalla sua fisicità che può o meno consentire certe scelte stilistiche, dai colori e dalla foggia del tessuto che sceglieremo insieme. Può sembrare banale ma il rapporto che si crea tra un cliente ed  il suo sarto può essere davvero profondo, la sintonia a livello di gusto e senso di eleganza farà il resto nel processo di creazione.

Club Italie-France : Quali sono gli elementi chiave che un sarto dovrebbe tenere a mente quando crea un abito?

Milena La Montagna : Noi lavoriamo giorno dopo giorno per realizzare la nostra idea di sartoria. Personalmente, ritengo sia fondamentale portare avanti un discorso di continuità col passato e con la tradizione sartoriale, sia nelle varie fasi della lavorazione sia nel buon gusto che determinerà il risultato finale dell’abito. Tuttavia, credo sia fondamentale essere in grado  di capire ed interpretare le richieste ed esigienze del cliente contemporaneo, il gentiluomo moderno, o della donna sofisticata ed attenta alle tendenze.

Club Italie-France : Qual è la sfida più grande che deve affrontare nel suo lavoro di sarto?

Milena La Montagna : Ho dovuto affrontare diverse sfide nel mio percorso, ma come dico sempre chiunque voglia ottenere dei risultati in qualsiasi ambito deve essere disposto a sacrificarsi e lavorare affinché ciò avvenga. Probabilmente la sfida più grande che ho affrontato finora è stata proprio quella di riuscire ad affermarmi in un mondo, quello della sartoria su misura, in cui la figura della donna viene spesso messa in secondo piano per dare risalto alla figura maschile del sarto, che il più delle volte è un front man che attira su di se l’attenzione, anche attraverso un percorso di storytelling e personal-branding che negli ultimi anni risulta molto efficacie nel processo di vendita, mentre dietro di lui si muovono abili le mani di tante sarte, ricamatrici, modelliste. Le donne sono sempre state in disparte nella sartoria, pur coprendo un ruolo fondamentale nella sopravvivenza di questa antica arte e nel processo di realizzazione di ogni capo. Quello che in passato è mancato per tante donne è stata la possibilità, ed in alcuni casi sicuramente l’intraprendenza, di imparare le tecniche di taglio e di sdifettamento, che poi vanno a definire la linea dei capi che in seguito vengono cuciti. Io ho fatto il massimo, durante il mio apprendistato presso alcune sartorie artigianali molto importanti di Napoli, per acquisire quante più conoscenze pratiche potessi, nutrendo la mia curiosità formulando infinite domande ai sarti più anziani. Sono inoltre stata molto fortunata nell’incontrare sulla mia strada delle persone meravigliose che, vedendo in me tanta voglia e determinazione, non si sono risparmiate nel darmi consigli che tuttora conservo e applico durante il mio lavoro. Guardando indietro e raccontandolo così può sembrare semplice,ma non è stato sempre così facile e scontato. Devo ammettere che essermi rivolta ad un pubblico internazionale ha agevolato, non poco, il mio successo come maestra sarta per uomo e donna, poiché quello che ha avuto veramente risalto è stato esclusivamente il mio lavoro, non il fatto che appartenessi al genere femminile.  Non ne ho mai fatto una questione di sessismo, conosco il passato ed il contesto culturale da cui provengo, ma semplicemente non mi sono adattata, ho studiato ed ho portato avanti il concetto di professionalità, che nel tempo ha rovesciato il paradigma che vedeva il sarto poter servire entrambi i sessi, mentre la sarta si dedicava solo alle signore. 

Club Italie-France : Come è possibile e quali sono i passaggi da seguire per ordinare un vestito da lei?

Milena La Montagna : Richiediamo di contattarci via email all’indirizzo lamontagnabespoke@gmail.com per richiedere le informazioni desiderate o per fissare un appuntamento conoscitivo, in cui posso valutare le richieste specifiche e  la fattibilità della commissione. La mia sartoria ha una capacità produttiva limitata, non lavoriamo con i grandi numeri ma sulla qualità e l’autenticità del lavoro che viene prodotto, dunque abbiamo adottato una politica di selezione della clientela: Sartoria La Montagna è ormai una realtà solida che aspira a servire una clientela sempre più esigente e consapevole, non adoriamo apparire o essere al centro dell’attenzione, ma lavoriamo affinché i nostri clienti vengano valorizzati e la loro immagine emani un senso di eleganza senza tempo. 

Club Italie-France : La sua sartoria vanta una clientela internazionale prestigiosa, tra le quali un crescente pubblico francese appassionato dal suo stile. Cosa ha colpito i francesi secondo lei ?

Milena La Montagna : L’equilibrio, la raffinatezza e sobrietà delle linee e delle forme, la piacevole sensazione di indossare capi di abbigliamento unici e sapientemente realizzati da mani qualificate, unicamente per loro. Fattori non da trascurare sono sicuramente anche la trasparenza e l’onestà con cui ci approcciamo ad ogni committente, valori estremamente apprezzati da tutta la nostra clientela nazionale ed internazionale. Il nostro cliente francese è una persona attenta e selettiva, tanto quanto lo siamo noi, il che porta inevitabilmente ad una collaborazione fluida e divertente per entrambe le parti.  Lavorare in un contesto di collaborazione basato sul rispetto e sulla fiducia è per me il massimo a cui si possa ambire nell’offerta di un servizio artigianale su misura: quando riesco ad ottenere la fiducia del cliente mi esprimo al massimo delle mie possibilità, sentendomi libera di dare sfogo al mio talento per qualcuno che saprà apprezzarlo e goderne. Con la nostra clientela francese tutta ha sempre funzionato splendidamente ed è proprio questa sensazione di libertà che mi spinge ad orientarmi verso di loro rendendo più accessibile il nostro servizio visitando con costanza Parigi nei mesi a venire. 

Club Italie-France : Quali sono i suoi progetti per il futuro ?

Milena La Montagna : Nel futuro prossimo ci siamo prefissati l’obiettivo di far prendere forma all’idea di ampliare la nostra offerta al mercato francese, che nel tempo ha dimostrato sempre più attenzione verso il nostro operato, attraverso l’organizzazione di eventi e trunk shows parigini. Come già accennato, la nostra clientela francese sembra aver apprezzato molto il nostro gusto, la nostra idea di sartoria e di fedeltà alla lavorazione artigianale, nonché allo stile della casa che risulta flessibile all’interpretazione di ciascun committente, ma che indubbiamente trasmette un senso di compostezza, classicità ed eleganza anche nei capi meno formali. L’obiettivo di servire una clientela consapevole e colta guida direttamente la nostra attenzione verso Parigi, palcoscenico ambito dai più grandi talenti e maestri della moda e dell’alta sartoria. Volendo fare un discorso nel medio/lungo periodo, siamo aperti a nuove prospettive e collaborazioni interessanti che possano elevare sempre di più il nome della Sartoria La Montagna e non poniamo limiti alle opportunità che si presenteranno, se non quello di mantenere l’identità del “fatto a mano, su misura, fatto bene” che ci contraddistingue. 

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CEO SARTORIA LA MONTAGNA
Milena Oppi - Team Club Italie-France
A cura di
Milena Oppi