Jean-Victor Clerico
Club Italie-France : Come descriverebbe l’eredità della famiglia Clerico nel mondo del cabaret parigino?
Jean-Victor Clerico : Ogni generazione ha lasciato il proprio segno. Il mio bisnonno, Joseph Clerico, lavorava inizialmente nell’edilizia ed era emigrato dall’Italia tra le due guerre mondiali. Nel 1946 si reinventò trasformando il Lido, allora un salone da tè, in una sala di spettacolo introducendo il concetto del dinner-show. Il successo fu immediato e nel 1955 acquistò il Moulin Rouge. Mio nonno, Jacki Clerico, ne assunse la direzione nel 1962 e, grazie al suo spirito artistico, creò balletti acquatici e le 11 riviste che seguirono, da Frou Frou fino all’attuale Féerie. Mio padre, Jean-Jacques Clerico, ha diversificato l’universo del Moulin Rouge con l’acquisizione della Loco, oggi diventata La Machine du Moulin Rouge, e ha modernizzato le infrastrutture sceniche e artistiche. Si è inoltre impegnato per l’acquisizione del marchio Moulin Rouge nel 2005 e successivamente dell’immobile nel 2009. Siamo un’impresa familiare da 70 anni.
Club Italie-France : Può presentarci le attività del Moulin Rouge, il suo spettacolo, il suo ecosistema?
Jean-Victor Clerico : Parliamo di un gruppo che comprende tre strutture: il Moulin Rouge (il cabaret simbolo), la Machine du Moulin Rouge (una sala concerti/club con rooftop bar e cocktail bar) e la Nouvelle Ève (un altro storico cabaret di Parigi). Accogliamo ogni anno 600.000 spettatori, di cui il 45% è francese, e proponiamo due spettacoli ogni sera, tutti i giorni dell’anno. In totale, circa 450 collaboratori contribuiscono alle attività del gruppo. Abbiamo inoltre sviluppato un vero e proprio polo di mestieri d’arte, internalizzando i savoir-faire specifici del nostro settore: calzolai, plumassiers, ricamatori, costumisti, solo per citarne alcuni. Per il nostro spettacolo, vengono realizzati a mano e su misura oltre 1200 costumi e accessori nei nostri atelier, e più di 30 persone lavorano quotidianamente alla creazione e al restauro degli abiti di scena.
Club Italie-France : Quali sono state le principali evoluzioni del Moulin Rouge sotto la sua direzione?
Jean-Victor Clerico : Negli ultimi anni sono stati realizzati diversi progetti, sempre con l’obiettivo di sviluppare il marchio e gli “istanti” Moulin Rouge attraverso esperienze diverse, come il musical internazionale ispirato al film Moulin Rouge, l’elevazione della proposta gastronomica o ancora i rooftop de la Machine. Siamo oggi soddisfatti di essere riusciti a ricreare un intero universo ludico con queste diverse atmosfere intorno al Moulin Rouge, proprio come alla sua nascita nel 1889. I visitatori possono vivere un’esperienza completa in un unico luogo. Magari arrivano per qualcosa in particolare, ma finiscono per scoprirne altre lungo il percorso. È un’esperienza a 360 gradi.
Club Italie-France : Quali sfide ha incontrato in quanto direttore generale del Moulin Rouge?
Jean-Victor Clerico: Al Moulin Rouge esiste una cultura aziendale molto forte: tutti i dipendenti formano una vera e propria grande famiglia, c’è un profondo senso di appartenenza e una grande lealtà. È quindi fondamentale mostrare empatia e una forte capacità di ascolto, anche perché si gestisce un’impresa animata da diverse professionalità con codici e funzionamenti molto differenti: dall’ambito artistico a quello tecnico, passando per la ristorazione, l’eventistica e l’artigianato. Una gestione di questo tipo non si impara, si vive!
In termini concreti, le sfide le ho affrontate fin dal mio arrivo al Moulin Rouge nel 2013, con un progetto di sviluppo di uno spettacolo all’estero che, dopo due anni di lavoro, non si è poi concretizzato. Dal 2015 abbiamo attraversato un ciclo di crisi intense che hanno segnato profondamente le nostre attività: gli attentati terroristici, il movimento dei Gilet Gialli, i conflitti sociali nazionali, la pandemia da COVID-19 e, più recentemente, i conflitti armati che minacciano l’Europa. Tutti eventi che scoraggiano il pubblico dall’andare a vedere uno spettacolo. Lavoriamo ogni giorno per preservare la solidità della nostra azienda, affinché possa resistere il più possibile in un mondo sempre più instabile.
Club Italie-France : Come si adatta il Moulin Rouge alle aspettative del pubblico moderno?
Jean-Victor Clerico : Restando un luogo unico. Non un semplice concetto, ma un luogo senza tempo. Il Moulin Rouge è convivialità e festa. È uno spettacolo molto festoso, ma anche un’atmosfera unica. Come alle origini, gli spettatori sono seduti a tavola, quindi si condivide il momento con gli altri. Si ride, si canta, si balla, si esce felici: questa convivialità è oggi più che mai necessaria in un mondo in costante mutamento, dove spesso prevale l’individualismo.
È anche un sapiente equilibrio tra autenticità e modernità, ma una modernità al servizio della tradizione. Per la nostra grande rivista spettacolare, ciò si traduce in un costante miglioramento tecnico, scenico e artistico. Lo spettacolo è vivo, in continua evoluzione. Oggi gli spettatori sono abituati a una grande varietà di offerte di intrattenimento, quindi dobbiamo offrire loro un’esperienza ricca, fondata su una proposta autentica. Questo avviene attraverso l’accoglienza, l’universo e l’immaginario del Moulin Rouge con i suoi 135 anni di storia, l’offerta gastronomica che proponiamo e, soprattutto, l’eccellenza dello spettacolo, che include sempre il French-Cancan, portato avanti nel rispetto dei suoi codici originali, senza snaturarlo, e integrato con una perfetta padronanza tecnica e scenica del luogo.
Club Italie-France : Come selezionate gli artisti del Moulin Rouge?
Jean-Victor Clerico : Abbiamo una compagnia di circa 100 artisti permanenti, con 14 nazionalità rappresentate. Siamo costantemente alla ricerca dei migliori profili artistici e per questo organizziamo dalle tre alle quattro audizioni all’anno, sia in Francia che all’estero. Lo spettacolo è molto dinamico e include diverse estetiche artistiche, perciò i nostri artisti sono ballerine e ballerini poliedrici, capaci di “giocare” con vari stili musicali. È inoltre fondamentale avere una grande capacità di adattamento per assimilare il French Cancan: ci vogliono un mese e mezzo di allenamento e prove per imparare l’attuale coreografia. Hanno uno stile di vita impressionante, sono veri e propri atleti di alto livello. Nella troupe ci sono anche ex medagliati olimpici. Nulla è lasciato al caso.
Club Italie-France : Quali sono i progetti internazionali del Moulin Rouge? Qual è la sua visione per il futuro del Moulin Rouge?
Jean-Victor Clerico : Il Moulin Rouge è oggi un gruppo strutturato con 11 filiali e 450 dipendenti. Dal 2000 abbiamo rafforzato e sviluppato il Moulin Rouge acquisendo sia il marchio che l’immobile. Nel corso degli anni abbiamo ampliato le nostre attività. Abbiamo voluto ricreare un universo ludico, ritrovare lo spirito che il Moulin Rouge aveva alla sua nascita, con lo sviluppo di una sala concerti/club, La Machine du Moulin Rouge, e la creazione di uno spazio rooftop/bar con due terrazze ai piedi del Moulin Rouge, Le Bar à Bulle e Le Toit, che ci permettono di rendere nuovamente accessibile il luogo a una clientela locale, principalmente parigina, ma anche internazionale.
L’acquisizione del marchio ci ha inoltre permesso di sviluppare partnership e licenze di grande valore: il film Moulin Rouge! nel 2001, e la sua adattazione in musical nel 2018, attualmente in scena a Broadway a New York, a Londra, in Australia, in Giappone e in diversi altri paesi europei. In totale sono 11 le produzioni in giro per il mondo, inclusa una tournée mondiale iniziata lo scorso aprile. Abbiamo anche avviato una collaborazione con il parco divertimenti Europa Park, dove l’attrazione principale dell’area francese è stata sviluppata sull’universo del Moulin Rouge.
Infine, continuiamo a sviluppare il nostro core business: lo spettacolo, ovviamente, ma anche la ristorazione. Dal 2015, infatti, abbiamo completamente internalizzato il servizio di ristorazione al Moulin Rouge, con una cucina su misura, fatta in casa e curata dal nostro Chef Esecutivo e dai nostri Chef Pasticceri. Siamo stati inseriti nella guida gastronomica Gault & Millau nel 2017, un traguardo inedito per un cabaret. Lo spettacolo, da parte sua, è in costante evoluzione per mantenersi sempre ai più alti standard di una produzione internazionale. La nostra ambizione è condividere la magia dell’universo del Moulin Rouge con il maggior numero possibile di persone, in Francia e nel mondo!
Club Italie-France : Il Moulin Rouge rappresenta un importante simbolo storico non solo per Parigi, ma per tutta la Francia. Fondato nel 1889, ai piedi della collina di Montmartre, incarna lo spirito della Belle Époque, del divertimento popolare e della creatività artistica. Questo cabaret leggendario ha visto sfilare generazioni di artisti e ha contribuito a costruire l’immagine di Parigi come capitale mondiale della festa e della libertà. Il Moulin Rouge non è solo una sala spettacoli: è un monumento vivente del patrimonio culturale francese. Che effetto le fa essere il depositario della storia della cultura francese?
Jean-Victor Clerico : Ci si trova in uno stato d’animo fatto di umiltà e rispetto per quanto è stato realizzato nel passato, del quale oggi siamo i custodi. La tentazione di credere di poter rivoluzionare un luogo simile sarebbe un grave errore. Se c’è un talento necessario, è quello di comprendere, amare e servire un luogo di tale portata. Viviamo quel paradosso tipico delle «istituzioni» radicate nel patrimonio: andare sempre avanti mantenendo la rotta, alimentando le nostre riflessioni attraverso l’osservazione della società contemporanea e del nostro retaggio culturale.
Ogni decisione viene presa con una responsabilità patrimoniale. Non si agisce con precipitazione. È un’impresa che costruisce il futuro, a volte con una visione di dieci anni. I nostri progetti si sviluppano con questa preoccupazione costante, in una formula di sinergia: integrare la modernità per far vivere la tradizione, riferirsi al meglio della tradizione per immaginare il futuro. Vedo la nostra missione come un dovere: il dovere di preservare l’eccellenza del savoir-faire che possediamo, senza rinunciare ad aprire nuove strade per continuare la splendida storia del Moulin Rouge.
Club Italie-France : Lei è di origine italiana e fa parte di quella categoria di personalità italiane che hanno dato un contributo importante alla cultura, all’economia e alla politica francesi. Tra queste possiamo citare Michel Platini, Coluche, Jean-Paul Belmondo, Michel Piccoli, Pierre Cardin, Yves Montand, Dalida, Rose Repetto (legata in un certo senso alla danza e al cabaret) e molti altri. Che effetto le fa tutto questo?
Jean-Victor Clerico : I valori del rispetto, del lavoro e dell’umiltà sono sempre stati fondamentali sia nella mia famiglia che nell’azienda. Il nostro bisnonno, Joseph Clerico, che acquistò il Moulin Rouge nel 1955, si ispirava al motto Non Sine Labore, cioè “Nulla senza fatica”. Tutto sta in questo: il lavoro prima di tutto. A livello personale, non dimentico le mie radici piemontesi e i miei antenati, per la maggior parte vetrai, specchiai o operai edili, lontani dai lustrini e dalle paillettes di oggi. Rimango profondamente legato all’Italia, al mio paese d’origine nelle Alpi italiane, dove torno spesso. Ho ancora molta famiglia là e sono coinvolto localmente, soprattutto nella salvaguardia degli alpeggi in quota.
Anche se sono nato in Francia, attribuisco grande importanza alla mia doppia cittadinanza e esercito i miei doveri civici sia in Francia che in Italia. Credo che ciascuno di noi dia il proprio contributo in un certo momento della vita. Mi colloco umilmente in questa logica naturale del ciclo della vita. La storia del Moulin Rouge è lunga 135 anni, e il suo successo è dovuto a tutte le persone che hanno lavorato, o lavorano tuttora, nell’ombra o sotto i riflettori. Ogni nostra decisione si basa sulla responsabilità di far vivere l’azienda di famiglia nel rispetto della sua storia e della sua forte cultura aziendale.
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La famiglia Clerico, di origine italiana, è una figura emblematica del mondo dello spettacolo parigino. Joseph e Louis Clerico acquisirono il Lido nel 1946, trasformando questo luogo in un cabaret di fama internazionale. Nel 1955 acquistarono il Moulin Rouge, che riuscirono a rilanciare nonostante le iniziali difficoltà finanziarie. Jacki Clerico, figlio di Joseph, assunse la direzione del Moulin Rouge nel 1962, introducendo spettacoli innovativi e rilanciando la popolarità del cabaret. In seguito fu affiancato dal figlio Jean-Jacques Clerico nel 1980, per consolidare questo successo. Oggi Jean-Victor Clerico, rappresentante della quarta generazione, è il direttore generale del Moulin Rouge, e porta avanti l’eredità familiare modernizzando al contempo l’istituzione.


