Giampiero Di Paolo
Club Italie-France : Il suo percorso professionale attraversa alcuni dei segmenti più strategici dell’industria aerospaziale. Quali esperienze hanno maggiormente plasmato la sua visione dello spazio oggi?
Giampiero Di Paolo: La mia carriera si è sviluppata tra progettazione di satelliti, gestione di grandi programmi spaziali. Ho ricoperto il ruolo di Direttore del Dominio Telecomunicazione di Thales Alenia Space Italia e ho coordinato team di ingegneria in Canada presso Thales GTS. Queste esperienze mi hanno permesso di lavorare poi a contratti strategici con ESA, ASI e Commissione Europea, approfondendo tecnologie avanzate sempre con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’affidabilità dei sistemi. Ciò che ha maggiormente plasmato la mia visione dello spazio è stato proprio il lavoro su progetti internazionali, dove la collaborazione tra team multidisciplinari e tra paesi diversi è fondamentale. Lo spazio, ho imparato, non è solo una frontiera tecnologica: è anche uno strumento di cooperazione, innovazione e sviluppo sostenibile. Parallelamente, ho sempre dedicato tempo alla formazione dei giovani professionisti, collaborando con università e istituzioni italiane, convinto che il futuro del settore dipenda dalla qualità del capitale umano.
Club Italie-France : Come sta evolvendo il modello industriale dello spazio tra grandi gruppi storici e nuovi attori del New Space?
Giampiero Di Paolo: Stiamo assistendo a una trasformazione molto dinamica. Le grandi e storiche aziende portano esperienza, affidabilità e capacità di gestione di programmi complessi, mentre i nuovi attori del New Space introducono velocità, flessibilità e approcci innovativi al design e alla produzione. La sfida che oggi stiamo dimostrando di saper gestire in Thales Alenia Space, è quella di creare modelli industriali ibridi, dove l’esperienza consolidata incontra l’agilità del New Space, per sviluppare sistemi spaziali più efficienti, sostenibili e accessibili.
Club Italie-France : Quali sono oggi le tecnologie spaziali su cui l’Europa dovrebbe investire con maggiore decisione nei prossimi dieci anni?
Giampiero Di Paolo : Ritengo strategico investire in alcuni ambiti principali. Il primo riguarda i satelliti di nuova generazione per l’osservazione della Terra e le telecomunicazioni, fondamentali sia per la sicurezza sia per la gestione delle grandi sfide climatiche. L’Europa dispone già di competenze eccellenti grazie a programmi come Copernicus, a cui Thales Alenia Space, insieme alle aziende del Gruppo Leonardo, contribuisce in modo determinante con numerose missioni Sentinel dedicate al monitoraggio ambientale, climatico e marittimo. Penso anche a nuove costellazioni radar e ottiche come IRIDE o alle soluzioni ALL-IN-ONE sviluppate da Thales Alenia Space, che combinano osservazione radar e ottica con capacità di analisi quasi in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale. Il secondo ambito è quello della sostenibilità orbitale. La gestione dei detriti spaziali sarà una priorità assoluta nei prossimi dieci anni, perché senza un’orbita sicura non potremo garantire la continuità delle future missioni. Il terzo asse strategico riguarda l’intelligenza artificiale e il calcolo avanzato applicati ai sistemi spaziali. L’IA permetterà satelliti sempre più autonomi, capaci di elaborare dati direttamente a bordo, prevenire collisioni, ottimizzare le missioni e ridurre i tempi decisionali. Infine, credo che l’Europa debba investire con decisione nella robotica spaziale e nell’esplorazione, settori che saranno centrali per le future missioni lunari e per la logistica orbitale.
Club Italie-France : Lo spazio è sempre più un dominio strategico, anche dal punto di vista della sicurezza. Come cambia il ruolo dell’industria spaziale nel nuovo contesto geopolitico?
Giampiero Di Paolo : Cito sempre un pensiero del Commissario europeo alla Difesa e allo Spazio, Andrius Kubilius, e che condivido profondamente: Non può esserci difesa senza spazio e viceversa. L’industria spaziale oggi non può limitarsi a essere un fornitore tecnologico: deve diventare un partner strategico per la sicurezza nazionale e internazionale. Ciò significa sviluppare capacità resilienti, satelliti sicuri e sistemi protetti, ma anche essere in grado di rispondere rapidamente a contesti geopolitici complessi. L’industria deve quindi integrare innovazione tecnologica, gestione del rischio e cooperazione internazionale.
Club Italie-France : Thales Alenia Space è uno dei pilastri dell’industria spaziale europea. Qual è, secondo lei, il principale vantaggio competitivo dell’Europa in questo settore?
Giampiero Di Paolo : Il principale vantaggio dell’Europa risiede nella combinazione di eccellenza tecnologica, solidità industriale e cooperazione tra i vari paesi e quindi capacità industriale distribuita. Abbiamo la capacità di sviluppare sistemi spaziali complessi, affidabili e innovativi, con una prospettiva di lungo termine, dove la qualità e la resilienza contano quanto la rapidità di esecuzione. Questa visione integrata è il vero punto di forza europeo. Aziende come Thales Alenia Space ne sono un esempio molto chiaro: competenze ingegneristiche di altissimo livello, affidabilità nelle missioni critiche e capacità di lavorare su programmi complessi internazionali, dall’osservazione della Terra all’esplorazione spaziale.
Club Italie-France : Thales Alenia Space rappresenta una delle cooperazioni industriali più riuscite tra Francia e Italia. Quali sono i fattori che hanno reso questa partnership così solida nel tempo?
Giampiero Di Paolo : La nostra solidità si fonda innanzitutto su una complementarità naturale delle competenze industriali e tecnologiche sviluppate nel tempo dai due Paesi. Francia e Italia hanno saputo mettere a sistema eccellenze differenti ma perfettamente integrate, creando un modello di cooperazione capace di generare innovazione, competitività e valore aggiunto su scala internazionale. A questo si aggiunge una cultura comune basata su trasparenza, fiducia reciproca e capacità di lavorare con una visione condivisa degli obiettivi. Nel corso degli anni abbiamo costruito relazioni solide tra team, management e stakeholder industriali, sviluppando un approccio pragmatico che ci ha consentito di affrontare insieme anche le sfide tecnologiche e di mercato più complesse. Un altro elemento determinante è stata la continuità strategica garantita dai nostri azionisti, Thales e Leonardo, che hanno sempre creduto nel valore di una cooperazione industriale europea forte e duratura. Questo sostegno ha permesso di consolidare investimenti, competenze e programmi di lungo periodo, trasformando la collaborazione non solo in una joint venture di successo, ma in un vero modello industriale europeo nel settore spaziale. Infine, credo che la forza di Thales Alenia Space risieda anche nella capacità di evolversi continuamente, anticipando le trasformazioni del mercato spaziale e mantenendo al centro innovazione, affidabilità e ambizione internazionale. È questa combinazione di competenze, fiducia e visione comune che ha reso la partnership così solida nel tempo.
Club Italie-France : In che modo la complementarità tra competenze francesi e italiane rafforza la competitività del gruppo sui mercati internazionali?
Giampiero Di Paolo : La complementarità tra le competenze francesi e italiane rappresenta uno dei principali punti di forza di Thales Alenia Space e un elemento distintivo della nostra presenza sui mercati internazionali. La combinazione di esperienze industriali, capacità ingegneristiche e know-how tecnologico sviluppati nei due Paesi ci consente infatti di offrire soluzioni integrate, innovative e altamente personalizzate, rispondendo in modo efficace alle esigenze sempre più complesse dei clienti istituzionali e commerciali. Un esempio concreto di questa cooperazione di successo è rappresentato da Athena-Fidus, il satellite franco-italiano per telecomunicazioni militari e civili dual-use, nato dalla collaborazione tra le istituzioni dei due Paesi e realizzato grazie alla sinergia delle competenze industriali di Thales Alenia Space. Quel programma ha dimostrato come la cooperazione tra Francia e Italia possa generare soluzioni strategiche ad alto valore aggiunto, rafforzando al tempo stesso l’autonomia tecnologica europea in un settore particolarmente sensibile.
Club Italie-France : Quali sono oggi i principali programmi spaziali in cui la collaborazione franco-italiana è più strategica?
Giampiero Di Paolo : La collaborazione franco-italiana è strategica in numerosi programmi spaziali che coprono ambiti fondamentali come le telecomunicazioni satellitari, l’osservazione della Terra, la navigazione, l’esplorazione spaziale e le missioni scientifiche internazionali. Basti pensare a programmi europei strategici come Copernicus o anche al sistema di navigazione satellitare Galileo. Voglio ricordare che proprio recentemente è stata firmata una dichiarazione congiunta che definisce la posizione comune di Roma e Parigi su diversi dossier spaziali europei tra Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Autorità delegata alle Politiche Spaziali, e dal Ministro francese dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, Philippe Baptiste. Hanno parlato di collaborazione per l’accesso autonomo allo spazio, le comunicazioni satellitari sicure, l’osservazione della Terra, il coordinamento sui programmi ESA e UE e hanno condiviso la roadmap per i prossimi anni.
Club Italie-France : L’Italia è uno dei pochi paesi europei con una filiera aerospaziale completa, dall’industria ai centri di ricerca. Qual è oggi, secondo lei, lo stato dell’arte dell’innovazione aerospaziale italiana e in quali tecnologie o segmenti dello spazio l’Italia possiede oggi competenze distintive a livello europeo o globale?
Giampiero Di Paolo : L’Italia occupa oggi una posizione di assoluto rilievo nel panorama spaziale internazionale ed è uno dei pochissimi Paesi europei a poter contare su una filiera completa, integrata e altamente specializzata, capace di coprire l’intero ciclo di sviluppo spaziale: dalla ricerca scientifica alla progettazione, dalla produzione industriale fino alle operazioni e ai servizi applicativi, con Telespazio e E-Geos. Questa forza deriva da un ecosistema particolarmente solido, in cui collaborano grandi gruppi industriali, come Leonardo, PMI altamente innovative, università, centri di ricerca e istituzioni come l’Agenzia Spaziale Italiana, che negli anni ha avuto un ruolo fondamentale nel sostenere programmi strategici, promuovere innovazione tecnologica e consolidare il posizionamento internazionale dell’Italia nello spazio. La capacità di fare sistema tra pubblico e privato rappresenta uno dei principali punti di forza del modello italiano. L’Italia oggi è leader nei sistemi di telecomunicazioni spaziali, nell’osservazione della Terra. Inoltre, uno degli ambiti in cui l’Italia esprime una leadership particolarmente riconosciuta è quello dei moduli abitativi pressurizzati per l’esplorazione spaziale. Si tratta di un settore altamente strategico e tecnologicamente avanzato, nel quale l’industria italiana ha sviluppato competenze uniche al mondo. Questa esperienza rappresenta oggi una base fondamentale per i programmi di nuova generazione legati all’esplorazione lunare.
Club Italie-France : Molti scienziati e ingegneri italiani hanno avuto un ruolo chiave nei programmi spaziali internazionali, spesso lavorando negli Stati Uniti o in altri paesi. Come valuta il contributo di questa diaspora scientifica alla reputazione tecnologica dell’Italia?
Giampiero Di Paolo : Il nostro Paese può essere davvero orgoglioso: gli ingegneri e scienziati italiani all’estero dimostrano ogni giorno la qualità della nostra formazione e la capacità di eccellere in contesti internazionali. Questo rafforza la reputazione dell’Italia come paese di competenze tecnologiche avanzate e contribuisce a creare opportunità di collaborazione globale. Sempre più spesso, gli italiani partecipano a progetti di ricerca d’avanguardia, contribuendo per esempio allo sviluppo di tecnologie cruciali per l’esplorazione spaziale, la robotica e le telecomunicazioni. La presenza di una vivace comunità scientifica italiana all’estero favorisce inoltre anche un prezioso scambio di conoscenze e buone pratiche. Non bisogna dimenticare che molti di questi professionisti mantengono stretti legami con il nostro Paese, diventando veri e propri ambasciatori della tecnologia e dell’innovazione italiana nel mondo.
Club Italie-France : Ritiene che l’Italia riesca oggi a valorizzare pienamente il proprio capitale umano nel settore aerospaziale, o esiste ancora un rischio di fuga dei talenti verso ecosistemi più attrattivi?
Giampiero Di Paolo : L’Italia può contare su molte eccellenze nel settore spaziale, sia in termini di competenze che di risultati raggiunti. Tuttavia, se da una parte il sistema italiano offre solide basi di formazione e importanti opportunità, dall’altra dobbiamo continuare a impegnarci per rendere il nostro ecosistema ancora più attrattivo, soprattutto per i giovani e per i professionisti con ambizioni internazionali. È da sempre fondamentale per noi in Thales Alenia Space, proporre progetti ambiziosi, percorsi di crescita chiari e un ambiente di lavoro che favorisca la creatività, il confronto e l’innovazione. I nostri professionisti provenienti dall’Italia, dalla Francia e dal resto dell’Europa, lavorano fianco a fianco su programmi all’avanguardia, spesso in partnership con agenzie spaziali di primo piano come ESA e NASA, oltre che con astronauti di fama mondiale. Questa dimensione internazionale, arricchita da scambi costanti tra culture e discipline diverse, mette i talenti italiani a diretto contatto con i maggiori attori globali e stimola il continuo aggiornamento professionale, oltre a offrire esperienze di grande valore umano e tecnico. Nonostante ciò, il rischio di fuga dei talenti verso realtà percepite come più attrattive, specialmente in termini di prospettive di carriera, non è ancora del tutto superato. Per questo servono investimenti mirati, una visione industriale di lungo periodo e una stretta collaborazione tra industria, università e istituzioni.
Club Italie-France : Roma vanta un ecosistema unico, una vera “Space Valley”. Cosa manca alla Capitale per fare davvero “sistema” e consolidarsi definitivamente come hub spaziale globale capace di attrarre i migliori talenti del mondo?
Giampiero Di Paolo : Lo spazio e la space economy sono per il Lazio un settore strategico in termini industriali e di competitività tecnologica. Il Lazio è l’unica regione in Italia che ospita da sempre l’intera catena del valore aerospaziale: un ecosistema fatto di 300 aziende, multinazionali, pmi, startup, 23mila addetti. In questo quadro Roma è senza dubbio il polo di riferimento per la collaborazione tra industria, istituzioni locali, centri di ricerca e mondo accademico. Questa sinergia è particolarmente evidente nelle collaborazioni tra le grandi aziende del settore, come Leonardo e Thales Alenia Space, e università di eccellenza, che alimentano un circolo virtuoso di innovazione e formazione di alto profilo. Un esempio concreto di questa integrazione è la nostra Space Smart Factory presso il Tecnopolo Tiburtino: una fabbrica all’avanguardia per la realizzazione di satelliti che unisce digitalizzazione, robotica e automazione, e che funge da catalizzatore per progetti innovativi e per lo sviluppo di nuove competenze professionali sul territorio. Se dunque riusciremo a mantenere e rafforzare nel tempo questo spirito di partnership e a promuovere nuove iniziative, Roma potrà davvero affermarsi come una “Space Valley” di livello internazionale.
Club Italie-France : Guardando al futuro, cosa sarebbe necessario per rafforzare ulteriormente la capacità dell’Italia di generare innovazione e attrarre talenti nel settore aerospaziale?
Giampiero Di Paolo : Sono certo che l’Italia continuerà ad essere protagonista nel prossimo capitolo della corsa allo spazio, guidata da una visione strategica di lungo periodo e mantenendo una forte spinta alla collaborazione tra industria, università e centri di eccellenza. Sarà di certo necessario promuovere sempre più programmi di formazione d’avanguardia e percorsi professionali di crescita continua per fidelizzare i migliori talenti, ma anche per attrarre competenze da tutto il mondo. Sarà anche necessario, a mio avviso, accelerare lo sviluppo di infrastrutture di nuova generazione, favorire l’insediamento di startup innovative e garantire un ambiente normativo stabile e aperto all’internazionalizzazione. È proprio questa la sfida del futuro: costruire insieme un ecosistema in cui innovazione, talento e collaborazione siano i pilastri del nostro successo.
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Intervista del
22 Maggio
Informazioni
Giampiero Di Paolo è uno dei principali manager europei del settore aerospaziale, con una lunga esperienza nella gestione di programmi strategici internazionali legati allo spazio, alle telecomunicazioni e all’osservazione della Terra.


