Bruno Hervet
Club Italie-France : Quali sono oggi le priorità strategiche che guidano l’azione di SUEZ in Europa?
Bruno Hervet : Attore mondiale nei settori della gestione dell’acqua e dei rifiuti, forniamo servizi essenziali alle collettività e agli industriali per accompagnarli nella loro transizione ecologica. In Francia, in Italia e più ampiamente in Europa, sviluppiamo soluzioni per distribuire acqua di qualità in modo continuo e preservare la risorsa, garantire servizi di trattamento delle acque reflue sostenibili e offrire soluzioni di trattamento dei rifiuti adattate, al fine di limitare l’impatto sull’ambiente e favorire l’economia circolare, il riciclo, la produzione di energia locale e la sovranità su materiali critici.
Club Italie-France : Come costruite un equilibrio tra una governance centralizzata e l’adattamento alle specificità nazionali?
Bruno Hervet : Il nostro modello associa una visione europea comune a una forte autonomia operativa locale. Questa governance ibrida ci permette di armonizzare le migliori pratiche pur adattando le nostre soluzioni alle specificità regolamentari, culturali ed economiche dei diversi paesi, tra cui l’Italia, dove siamo presenti da oltre 60 anni e operiamo con più di 800 collaboratori locali nella gestione dell’acqua e dei rifiuti. Nuove Acque, che gestisce il servizio idrico nella provincia di Arezzo, è un perfetto esempio di combinazione tra governance centralizzata e specificità nazionali: la società raccoglie tutte le migliori esperienze internazionali e le mette al servizio del territorio toscano.
Club Italie-France : In che modo la dimensione europea contribuisce alla resilienza globale del gruppo?
Bruno Hervet : L’Europa offre un quadro regolamentare stabile e una dinamica di innovazione favorevole. Le nostre attività integrate su più mercati europei, in particolare in Francia e Italia, rafforzano la nostra capacità di affrontare le vicissitudini geopolitiche ed economiche mondiali o in alcune regioni del mondo. La nostra impronta europea è quindi una forza e un atout per progetti complessi fuori dall’Unione Europea.
Club Italie-France : Che ruolo può giocare SUEZ nella costruzione di una sovranità ambientale europea?
Bruno Hervet : La sovranità ambientale è consustanziale a ogni sovranità europea, ne è addirittura la base. In questo quadro, SUEZ assume un ruolo attivo nella gestione strategica delle risorse: sicurezza dell’acqua potabile, trattamento delle acque reflue, trattamento dei rifiuti e valorizzazione energetica. In Italia, come altrove in Europa, sviluppiamo infrastrutture chiave che permettono di ridurre la dipendenza dalle importazioni e promuovere un’economia circolare europea. Siamo all’avanguardia nella protezione delle risorse naturali. Abbiamo costruito i primi, e ad oggi i più grandi, impianti di dissalazione in Italia per far fronte alla penuria locale di acqua potabile: l’impianto situato sull’isola d’Elba tratta acqua marina e quello del fiume Tara tratta acqua salmastra.
Club Italie-France : L’Europa dispone di una filiera industriale sufficientemente integrata per affrontare le sfide climatiche e infrastrutturali?
Bruno Hervet : L’integrazione migliora grazie alla collaborazione transnazionale, ma è necessario un rafforzamento. I nostri progetti congiunti tra Francia e Italia, in particolare nel trattamento dell’acqua e nella valorizzazione dei rifiuti, illustrano questa dinamica di integrazione industriale.
Club Italie-France : Qual è l’impatto delle regolamentazioni europee sulla competitività del settore?
Bruno Hervet : Le regolamentazioni europee, in particolare sull’economia circolare e la gestione dell’acqua, stimolano l’innovazione e migliorano la qualità dei servizi. Se comportano vincoli, creano un vantaggio competitivo duraturo posizionando l’Europa come leader tecnologico. Quando le regolamentazioni europee non sono definite o le norme nazionali non sono armonizzate (come per il trattamento dei PFAS), è più difficile proporre soluzioni standardizzate: è per questo che è importante disporre di squadre locali che accompagnano i nostri clienti con soluzioni personalizzate.
Club Italie-France : La transizione ecologica è principalmente una costrizione regolamentare o un’opportunità industriale?
Bruno Hervet : In un mondo sconvolto da crisi permanenti, la transizione ecologica è una necessità umana, economica e di sovranità. In SUEZ, disponiamo delle tecnologie e delle competenze per rispondere ai bisogni dei nostri clienti in materia di accesso continuo all’acqua di qualità, servizi di gestione dei rifiuti sostenibili e energia locale e rinnovabile. La domanda crescente di soluzioni sostenibili apre nuovi mercati e permette di sviluppare tecnologie verdi, creando occupazione locale e rafforzando la competitività industriale. La trasposizione nazionale della direttiva europea sulle acque reflue ne è un buon esempio: saranno realizzati numerosi investimenti, generando sia opportunità industriali che protezione dell’ambiente.
Club Italie-France : Quali dinamiche macroeconomiche influenzano gli investimenti ambientali in Europa?
Bruno Hervet : I finanziamenti europei verdi, i piani di rilancio post-crisi e la mobilitazione degli attori privati impulsano una crescita sostenuta degli investimenti. In Italia, SUEZ risponde agli appalti pubblici che favoriscono la modernizzazione delle reti idriche e la gestione circolare dei rifiuti.
Club Italie-France : Di fronte agli Stati Uniti e all’Asia, quali vantaggi competitivi può far valere l’industria ambientale europea?
Bruno Hervet : Il nostro know-how per stimolare lo sviluppo dell’economia circolare, la rigorosità regolamentare europea e la nostra expertise nella digitalizzazione dei servizi ambientali costituiscono differenziatori solidi. In Italia, le nostre innovazioni sulle reti intelligenti dell’acqua e la valorizzazione energetica dei rifiuti sono rappresentative di questa forza.
Club Italie-France : La sicurezza delle risorse sta ridefinendo le priorità strategiche del Gruppo?
Bruno Hervet : Assolutamente. La gestione sostenibile e la resilienza delle risorse idriche, energetiche e delle materie prime sono ormai al centro della nostra strategia. In Italia, portiamo avanti progetti innovativi per ottimizzare il riutilizzo delle acque reflue e ridurre il consumo energetico delle infrastrutture. Tra le innovazioni che sviluppiamo in Italia, possiamo citare le tecnologie di reattori a biomassa, le tecnologie di trattamento dei PFAS, così come gli strumenti equipaggiati con sensori e telecamere ad alta definizione a 360° per migliorare le performance delle reti idrauliche.
Club Italie-France : Quali rischi sistemici potrebbero rallentare la modernizzazione ambientale europea?
Bruno Hervet : L’instabilità geopolitica, le tensioni sulle catene di approvvigionamento e la frammentazione regolamentare tra paesi possono frenare i progressi. Il rafforzamento della cooperazione franco-italiana permette di limitare questi rischi consolidando filiere industriali più integrate.
Club Italie-France : Che posto occupa l’Italia nella strategia europea di SUEZ?
Bruno Hervet : L’Italia affronta sfide ambientali maggiori. È quindi un territorio chiave per il quale SUEZ sviluppa attivamente le sue competenze in gestione dell’acqua, trattamento dei rifiuti e digitalizzazione delle infrastrutture. Da numerosi anni, vi pilotiamo diversi contratti maggiori e innoviamo nella valorizzazione energetica dei rifiuti urbani.
Club Italie-France : L’Italia dispone di competenze che rafforzano la competitività europea del settore?
Bruno Hervet : Sì, in particolare nella valorizzazione dei rifiuti, sia organici che speciali/pericolosi, i sistemi di distribuzione dell’acqua intelligente e la gestione urbana integrata dell’acqua. Queste competenze completano l’expertise di SUEZ e permettono di sviluppare progetti ad alto valore aggiunto su tutto il continente.
Club Italie-France : È possibile ipotizzare progetti congiunti franco-italiani nei settori dell’acqua, dell’economia circolare o della digitalizzazione?
Bruno Hervet : Oltre a immaginarli, lavoriamo attivamente alla creazione di consorzi franco-italiani per co-sviluppare soluzioni innovative che rispondono ai bisogni comuni, in particolare in biometaanizzazione, riutilizzo delle risorse e smart data applicata all’acqua e ai rifiuti.
Club Italie-France : Qual è l’importanza della convergenza franco-italiana nel contesto mondiale attuale?
Bruno Hervet : Con l’Italia, portiamo una storia ma anche una volontà di fronte alle sfide geopolitiche e tecnologiche che il mondo conosce. Favorire lo scambio di competenze, mutualizzare risorse, coordinarsi meglio industrialmente: questi sono gli elementi essenziali per affermare una forte sovranità ambientale europea.
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Laureato all’HEC di Parigi, Bruno Hervet entra in SUEZ nel 1996. Nel 2003 assume la carica di vicedirettore generale con delega alle finanze di Degrémont, per poi diventare, nel 2010, vicedirettore generale della divisione internazionale del Gruppo.


