Alberto Zucca

Club Italie-France : Può descrivere brevemente il suo percorso professionale e come è arrivato a fondare e presiedere Enership?

Alberto Zucca : Sono passato da ruoli di consulente, risk manager, business developer e direttore commerciale, vivendo in prima persona l’apertura dei mercati dell’energia. Ho constatato che, nonostante l’ingresso di operatori privati, il settore resta profondamente connesso alle politiche nazionali e alla trasposizione delle direttive europee. La “deregulation” ha prodotto in realtà un’iper-regolazione fatta di codici, regolamenti e direttive che occorre padroneggiare in modo trasversale e puntuale per sostenere la competitività energetica dell’industria. Da qui nasce Enership.

Club Italie-France : Qual è la missione principale di Enership e delle società che guida?

Alberto Zucca : La missione di Enership è offrire una visione trasversale dei diversi strumenti regolatori e di mercato e fornire servizi operativi che impattino concretamente la bolletta energetica dei siti industriali, dalla diagnosi all’esecuzione.

Club Italie-France : In che modo Enership supporta le imprese nell’ottimizzazione e nella gestione della competitività energetica?

Alberto Zucca : Forniamo consulenza operativa per alleggerire il carico interno, ottimizzare i vantaggi connessi ai diversi dispositivi (regolatori, fiscali e di mercato) e costruire piani di efficientamento e decarbonizzazione coerenti con gli obblighi normativi e fiscali, sfruttando anche opportunità di finanziamento spesso poco note.

Club Italie-France : Quali sono le principali sfide del mercato energetico europeo—in particolare in Italia e Francia oggi?

Alberto Zucca : La sfida è epocale: il costo dell’energia è determinante per il rilancio industriale. L’industria energivora sta lasciando l’Europa, trascinando filiere a valle. La rilocalizzazione (o la difesa dalla delocalizzazione) è prioritaria, in un contesto di meccanismi ambientali virtuosi ma con impatti sulla competitività. Occorrono politiche che bilancino ambizione climatica e tenuta industriale.

Club Italie-France : Come si è evoluto il mercato negli ultimi cinque anni e cosa si aspetta per il futuro?

Alberto Zucca : Abbiamo visto derive di funzionamento (picchi dei prezzi dell’elettricità) che hanno aperto un dibattito europeo sull’assetto dei mercati, e un forte impatto competitivo legato all’evoluzione geopolitica. Ogni previsione deve integrare scenari geopolitici oggi imprevedibili. Dopo oltre vent’anni di apertura, il settore si comporta come un monopolio naturale e strategico: è plausibile un ritorno a forme di regolazione più marcate a livello UE e/o nazionale, a seconda degli scenari.

Club Italie-France : Può spiegare l’importanza della certificazione ISO 50001 e degli audit energetici?

Alberto Zucca : La ISO 50001 è anzitutto un attivo regolatorio: spesso condizione per accedere ad aiuti e sgravi legati alla competitività. Definisce un Sistema di Gestione dell’Energia orientato al miglioramento continuo. Se ben dimensionata in modo pragmatico e operativo, consente di coordinare e lanciare interventi di efficienza e decarbonizzazione co-finanziati, minimizzando l’impegno delle risorse del sito e valorizzando analisi già disponibili.

Club Italie-France : In che modo il SEQE-EU (ETS) e gli strumenti di compensazione incidono sulle strategie aziendali?

Alberto Zucca : L’ETS è emblematico dell’azione comunitaria e dei suoi impatti. È un sistema obbligatorio che genera picchi ricorrenti di lavoro amministrativo e coinvolge Direzioni Tecniche, Finanza, QHSE e ingegneria di processo. Ogni nuovo progetto va valutato per impatto ETS, con ricadute fiscali e di eleggibilità ad altri meccanismi. Le allocazioni gratuite si sono ridotte; per molti operatori il sistema è divenuto più vincolo che opportunità, specie in presenza di differenziali di prezzo dell’energia (strutturali e geopolitici) ben più impattanti della sola componente ETS.

Club Italie-France : Quali vantaggi concreti offrono i piani di performance energetica che Enership aiuta a redigere?

Alberto Zucca : I Piani di Performance Energetica sono spesso necessari per accedere a misure di competitività. Generano risorse da reinvestire in interventi virtuosi e misurabili. Il valore nasce quando il piano si traduce in progetti esecutivi, con soluzioni tecniche e contrattuali (finanziamenti, partenariati, modelli di performance) compatibili con i criteri di investimento delle Direzioni Finanza e con rischi allocati correttamente.

Club Italie-France : Quali settori traggono maggior beneficio dalle vostre soluzioni?

Alberto Zucca : Tipicamente i settori energivori: chimica di base, automotive, metallurgia, carta; e, per progetti di recupero calore/integrazione frigorifera, cosmesi, farmaceutico, agroalimentare. La dinamica regolatoria può ridefinire rapidamente la pertinenza settoriale, rendendo le nostre offerte particolarmente attrattive in fasi di cambio normativo.

Club Italie-France : Come si integra l’attività di Enership con le normative e con la sostenibilità ambientale?

Alberto Zucca : Operiamo come ponte tra obiettivi ESG e vincoli regolatori: mappiamo obblighi (audit, ISO 50001, ETS, schemi di compensazione); progettiamo roadmap di riduzione (energia, CO₂, acqua, freddo/calore di processo); attiviamo finanziamenti e incentivi; digitalizziamo misura e verifica (KPI, MWh, tCO₂, ROI), assicurando conformità e performance.

Club Italie-France : Prospettive di crescita di Enership e del mercato nel contesto europeo?

Alberto Zucca : La crescita dipende dalla capacità degli Stati membri di attivare politiche incisive, risorse e quadri chiari che abilitino investimenti. Le prospettive sono positive: Enership aggiorna i propri servizi semestralmente, intercettando per l’industria le opportunità a maggiore creazione di valore.

Club Italie-France : Quali sono le chiavi di successo per i servizi energetici nel settore industriale?

Alberto Zucca : Direi innanzitutto operatività e trasversalità. Operatività, perché una parte dell’industria “occidentale”, sotto la pressione della concorrenza e di riorganizzazioni spesso poco efficaci, ha progressivamente perso competenze ma soprattutto capacità operativa. In un ambito come il nostro – al tempo stesso tecnico, finanziario e regolatorio – è essenziale riuscire a mettere attorno allo stesso tavolo diverse funzioni aziendali, prendere in carico l’implementazione concreta dei progetti e farlo rispettando le peculiarità di ogni organizzazione. Per essere legittimati serve quindi un approccio realmente trasversale: comprendere prerogative e priorità di direzioni che sulla carta dovrebbero essere allineate, ma che nella realtà spesso non lo sono. La nostra utilità sta proprio nel creare ponti, tradurre i vincoli degli uni nelle opportunità degli altri e mantenere il focus sui risultati operativi.

Club Italie-France : Quali sono le misure necessarie per attrarre e trattenere collaboratori talentuosi?

Alberto Zucca : Credo sia ormai cruciale lavorare ogni giorno sul modello di collaborazione: evitare ruoli manageriali troppo ampi e strutture eccessivamente verticali a favore di una reale autonomia delle persone, all’interno di organizzazioni più orizzontali, fondate sulla fiducia e su uno scambio continuo di feedback. Quando il collaboratore percepisce fiducia e autonomia, può aderire pienamente al progetto e assumersi responsabilità in modo maturo e duraturo. È un cantiere titanico, perché le culture non si trasformano con qualche slide o evento festivo: bisogna reinventare i modelli di collaborazione e renderli operativi giorno per giorno, facendo grande attenzione ai dettagli. Ammetto che la doppia cultura franco-italiana aiuta a prendere le distanze da alcuni modelli di management ormai superati, a concedersi un po’ di creatività in più e ad attingere a risorse abituate a ragionare fuori dagli schemi. In questo momento collaboriamo con società di consulenza specializzate, università e perfino con un “conciliatore”, per consolidare e mettere a terra un modello di collaborazione marcatamente “flat”, che sembra generare soddisfazione e valore per tutte le componenti dell’organizzazione.

Club Italie-France : Differenze normative, di mercato o culturali tra Italia e Francia?

Alberto Zucca : L’industria italiana, storicamente più snella e meno concentrata, decide e sperimenta con maggiore rapidità, catturando velocemente opportunità di competitività. In Francia, la scala e la maggiore strutturazione rendono i processi più complessi ma consentono programmi di trasformazione di ampia portata. Enership crea valore coordinando Direzioni Tecniche, Finanza, Fiscale e Conformità, accelerando l’esecuzione in entrambi i contesti.

Club Italie-France : Lei è un imprenditore italiano in Francia: differenze, criticità e sfide per i due Paesi?

Alberto Zucca : Sfida comune: sostenere la competitività energetica dell’industria conciliandola con politiche ambientali solide. È essenziale ricordare che l’industria genera lavoro, gettito, competenze e peso geopolitico: solo con un’industria forte si possono promuovere standard ambientali efficaci su scala globale. Servono certezza regolatoria, costo dell’energia competitivo e strumenti che premino chi investe in efficienza e decarbonizzazione.

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Alberto Zucca è Presidente di Enership, realtà attiva in Italia e Spagna e punto di riferimento europeo per la competitività energetica dell’industria.
Milena Oppi - Team Club Italie-France
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Milena Oppi