Aimone di Savoia
Club Italie-France : Sua madre, la principessa Claudia d’Orléans, appartiene a una delle famiglie più antiche e prestigiose di Francia. Che tipo di educazione ha ricevuto da lei? Cosa le ha trasmesso della cultura e dello stile di vita francese?
Aimone di Savoia : La mia educazione è stata tutta italiana, mia madre ha sposato mio padre Amedeo e questa cultura, tutt’oggi vive in Italia. Detto questo, non nego che pensare di discendere da Luigi XIV, Enrico IV, Francesco I, San Luigi dei Francesi mi metta un po’ di soggezione, specialmente parlando il francese con un marcato accento italiano!, ma è una cultura che, insieme alla sua storia, sento molto vicine.
Club Italie-France : Che ruolo ha avuto la Francia nella sua formazione e nella sua carriera? Ha mai considerato l’idea di sviluppare maggiormente il suo impegno professionale o culturale anche lì?
Aimone di Savoia : La mia carriera si è sviluppata principalmente in Russia, dove ho vissuto trent’anni, ma la Francia ha sempre avuto un ruolo importante nella mia vita. I miei tre figli sono nati a Parigi dove ho passato momenti stupendi, a oggi mai lavorativi.
Club Italie-France : Lei è il simbolo vivente di un legame profondo tra due Paesi fondatori dell’Unione Europea. Quale messaggio sente di poter trasmettere oggi ai giovani italiani e francesi che spesso faticano a riconoscersi in un’identità europea condivisa?
Aimone di Savoia : Non solo tra Italia e Francia. Mia nonna era greca, come mia moglie, e ho antenati danesi, tedeschi, austriaci e spagnoli, paesi con culture diverse, ma con dei valori che condividiamo anche nella diversità, basterebbe metterci un po’ più di passione e sforzo comune per fare dell’Europa un incredibile Paese, varrebbe la pena di rinunciare ad un po’ della propria autonomia per creare qualcosa di più grande, pur mantenendo la propria identità culturale.
Club Italie-France : Lei lavora in Pirelli, dove si occupa di relazioni internazionali. La sua identità binazionale si riflette anche nel suo stile di leadership? Se sì, in che modo?
Aimone di Savoia : Come dicevo ho vissuto e lavorato in Russia, con un breve periodo in Svezia, prima di tornare nuovamente in Italia, la leadership è transnazionale e ho la fortuna di lavorare in un gruppo dove convergono identità di molti paesi, questo è un valore importante.
Club Italie-France : Qual è, secondo lei, il ruolo della nobiltà europea oggi, in particolare in un Paese come la Francia dove i titoli nobiliari sono aboliti ma la memoria storica resta fortissima?
Aimone di Savoia : In Europa ci sono ancora molte monarchie. Là dove queste non esistono più, la nobiltà può giocare un ruolo fondamentale nel conservare la memoria storica radicata nei diversi territori. Questo è vero sia per la Francia che per l’Italia, benché la prima abbia una cultura identitaria più antica rispetto alla nostra.
Club Italie-France : Lei è un grande appassionato di arte e storia italiana. Da dove nasce questa passione e come la coltiva nella sua vita quotidiana o nei viaggi?
Aimone di Savoia : Nasce dalla bellezza e ricchezza culturale del nostro Paese, che è profondamente legata alla storia del territorio su cui insiste. Non c’è niente di più bello che viaggiare e scoprire nuovi luoghi… poi sono curioso e ne studio la storia.
Club Italie-France : Se dovesse scegliere un’opera d’arte, un periodo storico o un monumento che rappresenti al meglio l’identità italiana, quale sceglierebbe e perché?
Aimone di Savoia : Mi faccia iniziare dal monumento, il nostro tricolore, che rappresenta il Risorgimento e l’unità d’Italia, prima quella monarchica oggi quella repubblicana. L’opera d’arte, invece, non può che essere legata al Rinascimento. Sono indeciso tra il David di Michelangelo e la Monna Lisa di Leonardo che, comprata dal mio avo Francesco I nel 1517, continua a unire Italia e Francia in un intreccio indissolubile!
Club Italie-France : Ritiene che l’arte possa essere uno strumento efficace di diplomazia culturale? E in che modo potrebbe essere valorizzata nel dialogo tra Italia e Francia?
Aimone di Savoia : L’arte per definizione è uno strumento che unisce tutti i popoli senza confini. Italia e Francia, in particolare, lo dimostrano con quanto di italiano ci sia Oltralpe. Basti pensare al Louvre, e a quanto mecenatismo francese sia presente in Italia, in special modo a Roma.
Club Italie-France : C’è un artista italiano contemporaneo che ammira particolarmente o che ritiene rappresentativo del nostro tempo?
Aimone di Savoia : Fabio Viale, uno scultore piemontese che fa cose incredibili con il marmo usando tecniche antiche, come la pigmentazione dei marmi, per realizzare sculture classiche reinterpretate in chiave contemporanea.
Club Italie-France : Lei ha viaggiato molto per promuovere la cultura italiana nel mondo. Quali esperienze ricorda con maggiore emozione o soddisfazione?
Aimone di Savoia : Un viaggio a piedi alle sorgenti dello Yenisei, sui monti della Russia siberiana vicino alla Mongolia. Sulle vie dei cacciatori e dei pochissimi turisti si trovano delle isbe dove, in maniera molto civile e spirito di comunione sono presenti strumenti per cucinare e i viaggiatori lasciano qualcosa da mangiare per chi viene dopo. Io lasciai un pacco di pasta che avevo con me e le istruzioni per cucinarla (in russo!). Scherzi a parte, ho viaggiato molto, non necessariamente per portare la cultura italiana nel mondo, ma sempre e con orgoglio ci ho provato!
Club Italie-France : In quali Paesi ha trovato il maggiore entusiasmo per la nostra cultura? Secondo lei, cosa affascina tanto dell’“italianità”?
Aimone di Savoia : La cultura e l’arte italiana hanno avuto un ruolo determinante nella cultura europea e mondiale. Pensi a cosa abbiamo fatto nel Rinascimento, cambiando la percezione e la funzione dell’arte, ispirando artisti di tutto il mondo. Questo vale non solo per l’arte, ma anche per la cultura, l’artigianato e l’industria manifatturiera, grazie alla quale occupiamo da sempre il segmento più alto dei mercati in tutti i settori.
Club Italie-France : È noto il suo sostegno a numerose opere di carità. Cosa la spinge a impegnarsi in questo ambito e quali progetti la coinvolgono attualmente?
Aimone di Savoia : Questo per me è un ambito privato e preferisco rimanga tale.
Club Italie-France : Come sono oggi i suoi rapporti con suo cugino, Emanuele Filiberto?
Aimone di Savoia : Personalmente ottimi e gli voglio molto bene. Mentre sugli aspetti dinastici abbiamo una visione differente, ma rimango ottimista. Sarebbe bello un giorno trovare una linea comune. Gli ho fatto delle proposte sulle quali non c’è stato un accordo, ma tengo molto al futuro della nostra Casa e non mi arrendo.
Club Italie-France : Cosa pensa della recente decisione del Tribunale di Roma, che ha rigettato la domanda di Emanuele Filiberto e delle sue zie per il recupero dei gioielli di famiglia custoditi in Banca d’Italia?
Aimone di Savoia : Mi sono già espresso dicendo che secondo me non c’erano le basi per avanzare tale richiesta. È un tema complesso che richiederebbe di cambiare la Costituzione, nel qual caso si dovrebbe partire dall’articolo 139, quello che sancisce che la forma di governo repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.
Club Italie-France : Come vivono i suoi tre figli il fatto di essere nobili, dei principi. Ne sono consci?
Aimone di Savoia : Abbiamo cercato, con mia moglie Olga, di tenerli relativamente al di fuori di queste logiche e delle loro dinamiche. Hanno vissuto un’infanzia sempre all’estero, in ambienti dove le loro origini non hanno influito in alcun modo. Ora siamo tornati in Italia e cerchiamo di farli appassionare all’incredibile storia del nostro Paese e della nostra Casa.
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Intervista del
12 Giugno
Informazioni
Figlio del principe Amedeo di Savoia e della principessa Claudia d’Orléans, erede di una delle più illustri casate francesi, il principe Aimone di Savoia rappresenta l’incontro di due tradizioni nobiliari tra le più antiche del continente.
Manager con un ruolo internazionale in Pirelli e un’importante carriera maturata in Russia, il principe si racconta con a tutto tondo. Parla del valore della cultura, della nobiltà come custode della memoria storica, dell’identità europea vissuta non come ideologia astratta, ma come eredità familiare da portare avanti in prima persona. Dalla sua passione per l’arte rinascimentale all’ammirazione per l’arte contemporanea, fino alla diplomazia culturale che unisce Italia e Francia, il principe Aimone di Savoia offre riflessioni condivisibili e concrete. Un principe europeo nel senso più moderno del termine, capace di parlare ai giovani di identità, di responsabilità e di passione per il proprio Paese.


