Maurizio Serra

Maurizio Serra è uno dei più autorevoli intellettuali italiani contemporanei, capace di coniugare carriera diplomatica e scrittura con rara eleganza. Nato a Londra nel 1955 da genitori italiani, ha studiato a Sciences Po a Parigi e intrapreso presto la carriera diplomatica per l’Italia. Ha ricoperto incarichi di prestigio nelle sedi di Mosca, Berlino, Roma e presso le Nazioni Unite a Ginevra. Parallelamente ha coltivato una raffinata attività saggistica e biografica, con una scrittura limpida e profonda. I suoi libri dedicati a Malraux, Marinetti, D’Annunzio e Curzio Malaparte gli hanno valso riconoscimenti internazionali. Il suo “Malaparte. Vite e leggende” ha vinto il Prix Goncourt de la biographie nel 2011. Scrive in francese ma pensa in italiano, e le sue opere sono tradotte in numerose lingue. Il suo stile mescola rigore storico e fascinazione letteraria, con una capacità rara di scandagliare le zone d’ombra dei personaggi. Nel 2020 è stato il primo italiano eletto all’Académie française, segnando un momento storico nella cultura europea. In quella sede ha preso il posto di Simone Veil, figura simbolo dell’Europa dei diritti. Serra ha definito la cultura come “l’unico vero passaporto identitario”, superando ogni barriera nazionale. Uomo riservato ma lucidissimo, rifugge le mode e resta fedele a un’idea alta della civiltà europea. Ha sempre sostenuto il valore del dialogo tra élite culturali e società, e tra memoria e futuro. Con la sua opera, contribuisce a costruire ponti fra le due sponde del Mediterraneo e fra le due anime dell’Europa. La sua vita è la prova che la diplomazia può anche essere una forma di letteratura.

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