Imprenditori

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon :


Presidente di Nereides Group

Imprenditori

Principe Nereides d’Aragon e de Bourbon


Club Italia-Francia : Lei ha sempre vissuto tra Parigi e l’isola di Capri in Italia, sua città natale. Come l’hanno ispirata queste due città e come hanno influenzato le sue scelte e il suo percorso?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : Sono profondamente affezionato ai miei due paesi, l’Italia e la Francia, che rappresentano i miei riferimenti culturali, anche se mi considero un cittadino europeo. In particolare, sia Parigi che Capri sono i miei due indirizzi, ma ho anche vissuto a Napoli, città che amo moltissimo, e qualche anno a Firenze di cui conservo un caro ricordo. Ho molti amici anche a Roma e amo trascorrere dei weekend a Venezia. Nel corso degli anni, vivendo a cavallo di due mondi, ho imparato ad amarne le differenze e a trarre la parte migliore da entrambe le culture. Amo osservare il mondo con uno sguardo distaccato e mi piace analizzare la società con un approccio critico ma costruttivo. Spesso ci si riferisce all’Italia e alla Francia come a due cugini o due fratelli. Niente di più errato e personalmente direi che bisognerebbe abbattere tanti clichés radicati. Ho sempre creduto in ciò che amo definire il ‘paradosso della vicinanza’, ovvero che talvolta ci si trovi troppo vicini e dunque non ci si veda. La Francia e l’Italia sono due ecosistemi opposti, sia sul piano sociale, politico, economico che culturale, ma entrambi affascinanti. Della cultura francese amo il pragmatismo, la reattività, l’approccio cartesiano che si evince anche dal linguaggio e lo spirito rivoluzionario, anche se talvolta incontrollato.

D’altra parte, ho sempre apprezzato l’abilità diplomatica e di mediazione che appartengono alla cultura e alla dialettica italiana anche se poi, spesso, ad esempio sul piano politico, esso si traduca in una eccessiva dilatazione dei tempi rispetto alla reattività del sistema politico e amministrativo francese. Da francese, ho imparato l’importanza del rispetto delle norme, il senso civico e, sul piano lavorativo, il senso pratico e analitico nello svolgimento delle mie attività. Da italiano, ammiro il rapporto con il lavoro ed il tempo. In Italia il lavoro è un valore fondamentale ma lo è anche il buon vivere. Di fatto gli italiani lavorano molto più dei francesi. Tuttavia, sebbene il tempo giornaliero dedicato al lavoro sia di gran lunga più dilatato rispetto al modello francese, gli italiani riescono sempre a combinare il dovere al piacere con estrema agilità. Della Francia sono fiero dei valori di libertà e uguaglianza, soprattutto in tema di tutela del diritto dell’affermazione, la facilitazione dell’accesso femminile alle funzioni pubbliche cosi come ai più alti ruoli aziendali, l’accesso di cittadini multietnici alle funzioni di governo, cosi come al giornalismo, alla TV e al mondo del lavoro in posizioni di rilievo, la tutela dei diritti LGBT, la tutela dei diritti del lavoratore, l’assistenza sanitaria del cittadino con un accesso alla prevenzione, alle cure e alla sostenibilità di gran lunga superiore al sistema sanitario italiano, l’innovazione tecnologica, l’esistenza di una cultura finanziaria pressoché inesistente in Italia e di strumenti finanziari sia pubblici che privati idonei allo sviluppo delle imprese e, in generale, l’atteggiamento laico progressista che consente al cittadino di esprimere la propria individualità senza che questo possa arrecare pregiudizio alla sua libertà di affermazione sociale. Faccio tesoro del mio bagaglio culturale e mi ritengo privilegiato ad essere cresciuto tra l’Italia e la Francia. Il mio spirito e il mio modello commerciale sono profondamente intrisi di entrambe le culture di cui sono un fiero e fedele promotore.

Club Italia-Francia : Lei è il fondatore e CEO del Gruppo Nereides. Come è nata la sus avventura imprenditoriale e quali sono i valori che ispirano quotidianamente il lavoro e le missioni del Gruppo Nereides?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : Le mie attività sono iniziate nel 2007 con la creazione delle nostre prime società di consulenza finanziaria e giuridica, investimenti, produzione e distribuzione di beni di lusso, marketing e comunicazione. Provengo da una duplice formazione giuridica e umanistica e, sin dal mio debutto nel mondo del lavoro, ho voluto differenziare le mie attività e specializzarmi in alcuni settori di sviluppo, tra cui quello delle relazioni diplomatiche e socioeconomiche tra i paesi dell’Unione Europea, l’Asia e l’Africa. Ho sviluppato un modello commerciale e diplomatico globale fortemente ancorato ad una visione comunitaria dell’Europa e alla profonda consapevolezza della necessità di un mutuo scambio culturale ed economico tra oriente e occidente. Uno dei quattro pilastri del manifesto dei valori di NEREIDES GROUP è appunto l’innovazione e la trasformazione. Ci piace fare le cose in maniera differente ed il nostro successo è guidato da una un appetito insaziabile di innovazione con uno spirito dirompente. Oggi i clienti si aspettano l’inatteso, quindi noi continuiamo a rinnovarci guardano verso nuovi orizzonti ma onorando sempre la nostra eredità. Il simbolo di NEREIDES GROUP è la sirena, l’emblema per antonomasia della consapevolezza, dell’indipendenza, dell’individualità, dell’eccellenza, del rinnovo e della fortuna.

Sono un grande sostenitore delle politiche espansionistiche ma non capitalistiche in senso assoluto; si può far business senza necessariamente distruggere il tessuto imprenditoriale artigianale che resta sempre di più al margine dell’industria globale e che rappresenta il motore delle eccellenze e l’eredità culturale dell’Europa. A tal proposito, nel 2007 ho fondato a Place Vendôme, Parigi, il marchio di moda e accessori NEREIDES che preserva i codici della haute couture parigina ed il savoir-faire di esperti artigiani che da secoli custodiscono i segreti di alcune professioni che stanno rapidamente scomparendo per far posto ad una industria del lusso aggressiva e seriale. Testimonio di una perdita di valori, di identità imprenditoriale ma anche di qualità per molti marchi di ‘lusso’ che perseguono obiettivi commerciali ma che troppo spesso sacrificano i valori dell’eccellenza, dell’autenticità, e la salvaguardia e delle risorse umane altamente specializzate. L’eccellenza costituisce il secondo valore cardine di NEREIDES GROUP e mobilitiamo tutte le nostre risorse per profondere qualità e autenticità relativamente ai prodotti e ai servizi che forniamo. Ho sempre sostenuto che un vero leader debba operare con lucidità, integrità e ambizione. Rispettiamo molto i nostri clienti e non facciamo mai compromessi sulla qualità. Inoltre, riteniamo le persone il nostro più grande capitale assieme alla creatività e al talento. I membri di NEREIDES GROUP sono costantemente incoraggiati ad un senso di comunità, cultura e curiosità. Supportiamo la libera iniziativa e forniamo ai nostri membri gli strumenti idonei al raggiungimento dei loro obiettivi. Mi piace pensare al mio gruppo come ad un atelier creativo. Il potenziamento delle risorse umane e lo spirito imprenditoriale costituiscono gli altri due valori fondamentali di NEREIDES GROUP. Sono cresciuto e mi sono evoluto allo stesso ritmo delle mie attività e accanto ai miei colleghi con i quali condividiamo il valore della libertà sul piano dell’autodeterminazione, dell’iniziativa individuale e dell’espressione. In campo commerciale, sono un promotore di una visione imprenditoriale orizzontale e non verticale. Le gerarchie assicurano l’ordine, ma la democrazia garantisce una visione più estesa e consapevole dei fenomeni di causalità ed una accelerazione dello sviluppo economico. In veste di fondatore e presidente di NEREIDES GROUP, sostengo una ragionevole assunzione dei rischi e incoraggio la ricerca ed il progresso.

Club Italia-Francia : Quali sono i settori di attività del Gruppo Nereides e delle sue divisioni? Qual è il suo modello e la sua identità?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : NEREIDES GROUP è una holding finanziaria francese con sede a Place Vendôme a Parigi, il nostro indirizzo storico di famiglia. Il gruppo, che ho recentemente riformato, è strutturato sotto forma di conglomerato che raccoglie 8 entità che governano 18 divisioni : NEREIDES, marchio di haute couture e accessori, NEREIDES Parfums & Beauté, marchio di cosmetica e bellezza, NEREIDES ENTERTAINMENT, studio di produzione cinematografica, NEREIDES MANAGEMET, agenzia di marketing e comunicazione, NEREIDES FOUNDATION, organizzazione filantropica operativa a livello internazionale, NEREIDES CLUB – INTERNATIONAL CULTURAL DIPLOMACY CORPORATION, organizzazione non governativa di diplomazia culturale internazionale, e L’ÉPOQUE, la nostra nuova linea editoriale di attualità e cultura. NEREIDES GROUP è la madre di tutte queste entità ma è anche l’ottava azienda responsabile della gestione finanziaria del gruppo e di una moltitudine di attività collaterali in ambito pubblico e privato. Le nostre attività spaziano dal settore finanziario a quello di produzione di beni di consumo, dagli investimenti alla tecnologia e alla ricerca scientifica, passando per progetti di sviluppo industriale e costruzione di infrastrutture internazionali. La solidità della nostra esperienza e la durabilità dei nostri progetti combinati ad un atteggiamento di resilienza costituiscono il cuore pulsante del nostro modello economico. Promuoviamo la diversità e l’inclusione come elementi fondamentali di sviluppo culturale ed economico. Il contesto nel quale viviamo oggi impone un cambiamento radicale nel modello socioeconomico collettivo e bisognerebbe innanzitutto adottare un atteggiamento di apertura e di outsider-insider rispetto alle nostre convinzioni, alle consuetudini culturali ma anche alle strategie commerciali. Esistono molti politici e prominenti industriali ma pochi leader.

Oggi bisogna andare controcorrente, spesso anche contro le strategie politiche globali che ci sono imposte.  Mi riferisco soprattutto ai progetti relativi alla strada della seta. L’economia è la sola responsabile della configurazione geopolitica internazionale. È storicamente provato che le dinamiche politiche, socio-religiose e culturali dipendano in gran parte dai fenomeni economici di ricchezza e povertà, assedio e civilizzazione su cui Pluto, venerato, si erge con arroganza e potere. Mi ritengo un diplomatico culturale e credo nei valori della comunicazione e della mediazione ma, da imprenditore, posso affermare con assoluto pragmatismo che siamo i soli responsabili dei processi di evoluzione o involuzione mondiali. Non sono un uomo politico né tantomeno un sostenitore del potere assoluto imprenditoriale; io mi schiero dalla parte della libertà e del diritto egualitario alla prosperità e alla pace. Ogni compromesso che ostacoli lo sviluppo socioeconomico e culturale di un popolo dovrebbe essere respinto con fermezza e coraggio.

Club Italia-Francia : il Gruppo Nereides è molto attivo anche sul piano filantropico. Che posto occupano la filantropia e il mecenatismo nell’imprenditorialità?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : La filantropia è l’amore per gli esseri umani. Non oso immaginare un mondo senza amore. Eppure, oggi la sofferenza e la disperazione si propagano a macchia d’olio. Sono cresciuto in un ambiente familiare sano in cui i miei genitori hanno sempre aiutato il prossimo. Personalmente mi prodigo per le persone bisognose con molta spontaneità. Credo che la generosità sia un atteggiamento mentale che non si impari. È una sorta di amore incondizionato per gli altri e più in generale per la vita. Non ho mai capito le persone avare. L’avarizia induce alla solitudine e all’abbandono. Non servono necessariamente risorse economiche importanti per aiutare chi ne ha bisogno; la generosità inizia tra le pareti domestiche. Una persona che è generosa nei sentimenti lo è altrettanto con le cose materiali.

Nel corso degli anni mi sono impegnato su due piani: da una parte nell’aiuto materiale dei bisognosi, dall’altra nella divulgazione delle problematiche che sono all’origine di ogni sorta di sofferenza per l’essere umano o danno ambientale. Ad esempio, molto spesso e soprattutto quando si è a capo di aziende note, si tende a fare molta attenzione ad esprimere le proprie idee in pubblico su alcuni temi sensibili come i diritti LGBT, il potenziamento delle donne nel tessuto economico e la tutela della loro libertà di affermazione, l’ecosostenibilità, la libertà religiosa ; questo a causa del timore costante di suscitare polemiche e antipatie da parte di alcune audiences o nel rischio di interrompere rapporti commerciali con attori industriali di un certo spessore. Si è diffuso un meccanismo di silenzio-assenso che trovo intollerabile e che rivela timori e insicurezze anche tra le classi più emancipate della borghesia imprenditoriale. D’altra parte, la politica da sola non basta a cambiare il sistema. Al fine di garantire la tutela delle minoranze, i diritti civili e la salvaguardia del pianeta, c’è bisogno di uno sforzo collettivo da parte degli attori economici che sono responsabili dell’impiego, dell’erogazione di servizi, delle risorse umane e dello sviluppo economico.

La ricchezza genera benessere che a sua volta genera progresso a tutti i livelli. NEREIDES GROUP persegue i valori di inclusione e diversità e io stesso mi faccio portavoce dei nostri valori. Tra le file dei nostri membri vi sono molte donne, colleghi di varie etnie, religioni, e preserviamo il diritto all’individualità di ogni singolo membro. Se volete degli impiegati felici, accordategli lo stesso rispetto che loro vi accordano e contribuite alla loro crescita personale oltre che professionale. Accanto alle nostre aziende, abbiamo anche fondato NEREIDES FOUNDATION, una organizzazione filantropica non governativa che promuove molteplici missioni caritatevoli tra cui la protezione e il potenziamento delle donne nel tessuto economico, la protezione delle comunità di persone viventi con l’albinismo in alcuni paesi africani, la creazione di reti idriche in paesi dove l’accesso all’acqua è tuttora un privilegio per pochi, il supporto a difesa dei diritti LGBT tra cui il diritto ad avere diritti, il diritto al lavoro, al matrimonio e all’adozione, la diffusione di strumenti didattici, in particolare di strumenti digitali, in paesi in cui vi è penuria di supporti governativi per l’istruzione, ed un progetto di ricerca e sviluppo biotecnologico per la coltivazione in laboratorio di alcune specie di piante allo scopo di ridurre lo sfruttamento dei sottoboschi per fini commerciali. Troppo spesso i grandi gruppi si servono delle fondazioni d’impresa per i soli fini di ammortizzamento fiscale senza una reale programmazione e una effettiva volontà di produrre un cambiamento. In tanti poi creano fondazioni artistiche, ma di fatto la salvaguardia dell’arte non è più importante della salvaguardia degli esseri umani o del pianeta. Polemizzo molto su questo tema in quanto l’impresa dovrebbe mirare anche a questi obiettivi. Nelle nostre aziende abbiamo adottato il sistema di riservare una percentuale di tutti i benefici alle missioni filantropiche, sia che si tratti di vendita di prodotti che di erogazione di servizi. Seppure volessi ragionare in termini egoistici e con tutte le tasse che versiamo ai nostri governi, è anche più utile fare beneficenza, ma bisognerebbe farla con il reale interesse di aiutare il prossimo o salvare il nostro pianeta piuttosto che riempirsi i caveaux di opere d’arte. Provengo da una educazione stoica e dunque, seppure io ami gli agi e i privilegi di una vita comoda, non posso passare accanto alle difficoltà della gente e chiudere gli occhi. Infine, si prova piacere solo nella condivisione.

Club Italia-Francia : Nel 2021 ha presentato “Diamond Elixir”, una prestigiosa linea di prodotti per la cura della pelle ad alto ringiovanimento ispirata all’eternità dei diamanti. Puó dirci di più su questo progetto innovativo?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : Sono felice che mi ponga questa domanda. Da anni il marchio di haute couture NEREIDES promuove la bellezza e l’eccellenza. Le confido che ho paura di invecchiare male. L’immortalità è sempre stato un soggetto affascinante. Da consumatore di prodotti di bellezza, ho sempre fatto uso di prodotti antinvecchiamento e credo che la prevenzione sia necessaria se non indispensabile. Non sono avverso alla chirurgia estetica ma credo che con la giusta prevenzione si possano evitare inutili interventi. Ed anche a fronte di interventi di chirurgia estetica, si rende necessario il ricorso a prodotti qualitativi e performanti. Lo scorso anno oranizzai e sponsorizzai un evento a Venezia durante il Festival del Cinema e invitai l’attrice Cate Blanchett perseguendo la mia missione di potenziamento della leadership femminile a livello aziendale. Durante il nostro incontro, fui piacevolmente colpito dalla grazia e dalla bellezza naturale della Sig.ra Blanchett e dal suo carattere determinato ma gentile. Ne trassi l’ispirazione nella creazione di una linea di prodotti per la pelle di lusso che potesse combinare bellezza ma anche resilienza.

Fu così che, in risposta a delle ricerche già in corso da tempo in ambito biotecnologico e mirate allo sviluppo di nuove formule, decidemmo di presentare una nuova collezione di prodotti cosmetici nel rispetto dei valori del nostro gruppo, tra cui innovazione, sostenibilità, eccellenza e eticità. Non è stato semplice, soprattutto a causa delle grandi problematiche mondiali legate al diffondersi del Covid-19. Tuttavia, ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti. Quest’anno, dopo un lungo lavoro che ci ha tenuti tutti col fiato sospeso giorno e notte, abbiamo ufficialmente annunciato la creazione di NEREIDES DIAMOND ELIXIR, una nuova linea di prodotti anti-age di alto ringiovanimento che combina ingredienti naturali con la preziosità dei diamanti ed una tecnologia avanzata svizzera che non soltanto protegge le cellule della pelle dagli effetti negativi della luce blu che proviene dai dispositivi elettronici, ma bensì se ne serve per stimolare la rigenerazione cellulare. Nereides Diamond Elixir è un prodotto unico al mondo nella sua categoria e non conosce rivali. Alcuni degli ingredienti utilizzati, tra cui il muschio, sono coltivati nei laboratori in Svizzera per preservare l’ambiente dallo sfruttamento dei sottoboschi. I prodotti cosmetici del marchio NEREIDES rispettano l’ambiente e gli animali: il packaging, sofisticato e dall’allure lussuosa e scientifica, è interamente biodegradabile. Inoltre, nessun test animale è stato necessario nella creazione della formula. Infine, in tema di sviluppo dell’impresa, la formula è prodotta in Svizzera e il packaging in Francia, Italia, Svizzera e Spagna.

Sono molto orgoglioso dei nostri prodotti e stiamo facendo grandi sforzi per garantire la scalabilità e la durabilità del progetto. Nereides Diamond Elixir rappresenta l’eccellenza in ambito cosmetico ma soprattutto scientifico. Dopo aver dato avvio alle nostre prime operazioni marketing internazionali, stiamo adesso selezionando accuratamente dei partners selettivi, partendo dall’Europa e dall’Asia. In Europa l’intero set di prodotti è già disponibile sul nostro e-commerce online e ben presto lo troverete in alcune spa di lusso accuratamente selezionate. Nereides Diamond Elixir non è soltanto una linea di prodotti ma un rituale di bellezza destinato sia ad un pubblico femminile che maschile. Alcune celebrità internazionali già stanno usando i nostri prodotti dal lancio del primo semestre 2021 e presto ci auguriamo di diffondere il marchio nei quattro angoli del globo.

Club Italia-Francia : Grazie al suo percorso possiamo definirla metà parigino e metà caprese. Cosa ne pensa dello stato attuale delle relazioni economiche e culturali franco-italiane? Quali sono secondo lei le aree di miglioramento?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : Ho sempre sostenuto l’importanza lavorare sulla comunicazione e la collaborazione tra questi due paesi. L’Italia e la Francia hanno sempre avuto un rapporto di amore e rivalità. D’altra parte, sono tra i grandi protagonisti europei. Tuttavia, data la presenza ingombrante della Germania e il suo primato economico europeo, le relazioni commerciali ma anche diplomatiche tra l’Italia e la Francia sono sempre state poco costanti rispetto al potenziale inespresso di questi due paesi. Vi sono stati molti “aller-retour” nei rapporti italo-francesi e non riesco a pensare all’Italia e alla Francia senza includere la Germania con periodi di ostilità ereditaria, riconciliazione e relazioni speciali di amicizia. Si tratta di una sorta di “ménage à trois” tra questi tre paesi, e ho sempre considerato la Germania come la sposa della Francia e l’Italia come la sua maitresse. Lo dico con assoluta consapevolezza degli umori che questa mia affermazione potrà causare ma d’altra parte nell’ultimo ventennio le relazioni franco-germaniche si sono ulteriormente consolidate non senza conseguenze nei rapporti politico-economici italo-francesi e l’Italia molto spesso ha subito i cambiamenti di umore della politica francese al rinvigorirsi delle sue relazioni con l’alleato tedesco. D’altra parte, la Francia e la Germania sono stati anche il ‘motore gemellato’ nell’integrazione dell’Unione Europea e sono tra i paesi eurofili tra i più entusiasti mentre l’Italia è tuttora euroscettica. Eppure, l’Italia e la Francia potrebbero e dovrebbero essere alleati economici più solidari sia rispetto alle loro origini storiche che alla loro configurazione economica.

Nel corso dei secoli si sono intrecciati molteplici legami di amicizia e cooperazione tra i due paesi; l’attrazione reciproca è sempre stata forte e la vicinanza linguistica facilita tutti processi. Inoltre, vi sono interessi economici molto forti. L’Italia è il paese delle industrie mentre la Francia è il paese dei servizi. La Francia e l’Italia sono, l’una per l’altra, partner commerciali principali: la Francia è il secondo cliente e il secondo fornitore della penisola. L’Italia è il terzo fornitore e il quarto cliente della Francia. I nostri paesi sono legati da accordi di cooperazione in tutti i settori: culturale, educativo, scientifico, militare. Tuttavia, come per ogni storia d’amore intensa, datata e consunta, essa non è esente da incomprensioni e tensioni, come è accaduto di recente nel 2019. Allo stesso tempo entrambi i paesi stanno lavorando ad un ideale europeo e multilaterale mirato alla rifondazione dell’Europa e cooperano per contribuire alla pace in tutto il mondo. Attualmente vi è una crescente ripresa nei rapporti italo-francesi e credo fermamente che entrambi i nostri paesi siano consapevoli di quanto sia controproducente metter a rischio la preziosa rete di rapporti umani, culturali, economici e militari. Nel triangolo Parigi-Roma-Berlino, è vero che spesso la Francia ha inteso la cooperazione commerciale a senso unico e che l’Italia ha molto più da perdere se adotta una politica di isolamento, soprattutto adesso che il rapporto Francia-Germania si è ulteriormente rafforzato. Chiaramente riconosco che ogni governo porti avanti la propria visione politica, ma credo che ciò che molto spesso appare come un peccato di orgoglio, in realtà sia un errore strategico. Attualmente sto lavorando su alcuni progetti di sviluppo economico che coinvolgono entrambi i paesi e spero di contribuire in qualche piccola misura alla cooperazione tra i nostri due splendidi paesi.

Ribadisco l’importanza del valore della mediazione, innanzitutto a causa delle differenze culturali che intercorrono tra i due paesi, come chiave di lettura di un potenziamento delle relazioni diplomatiche ed economiche franco-italiane. Spesso, ai più alti livelli politici, un semplice malinteso linguistico-culturale può generare conseguenze deleterie in ambito economico. L’Italia è un ottimo alleato per la Francia soprattutto sul piano industriale e militare e Parigi è indiscutibilmente una piazza finanziaria potente di cui Roma ha assoluto bisogno.

Club Italia-Francia : Potrebbe svelarci due progetti che desidera sviluppare nel prossimo futuro e due sogni che vorrebbe realizzare a lungo termine?

Principe Nereides Antonio Giamundo De Bourbon : Sto attualmente lavorando a due progetti che riassumo in due grandi temi: la strategia della ‘Strada della Seta’ e l’‘Intrattenimento Sostenibile e d’Impatto Sociale’. Per quel che riguarda la ‘strada della seta’, sto lavorando ad un progetto di logistica internazionale per la creazione di un nuovo corridoio di trasporti ed un centro di logistica multimodale in Europa per le merci provenienti dalla Cina. Le vendite online di beni di consumo sulle piattaforme quali Alibaba, Amazon, etc. generano un elevato flusso giornaliero di cargo aerei, camion, treni merci e navi. Di fronte alla politica di ‘isolamento’ della Cina da parte dei paesi atlantisti, la Cina sta reagendo con un aumento dei costi ferroviari che da un mese si sono quintuplicati. Inoltre, la pandemia del Covid-19 è causa di ritardi importanti nel traffico di spedizione aerea tra Cina e Belgio. I tempi delle spedizioni navali si sono dilatati e le rotte dei camion che confluiscono nei nostri paesi attraverso i centri attualmente esistenti nell’est dell’Europa non sono sufficientemente attrezzati allo sdoganamento e gestione di una tale taglia di flusso giornaliero. Il mio intento è di creare una nuova porta d’accesso tra la Cina e, più in generale, l’Asia e l’Europa. Stiamo anche lavorando a progetti marittimi per gli scambi Europa-Cina e Africa-Cina. NEREIDES GROUP è anche un corridoio di distribuzione di marchi europei in Asia-Pacifico. Abbiamo un network di partner commerciali, tra cui i canali di distribuzione taxed retail, duty-free, travel retail e omnichannel, sia off line che online. In Cina, soprattutto il mercato duty-free sta conoscendo una forte espansione. Dal 2020, sull’isola di Hainan in Cina sono sorti sei nuovi centri commerciali duty-free in città al di fuori degli aeroporti con una conseguente accelerazione delle vendite di prodotti a prezzi vantaggiosi rispetto al mercato domestico e che a breve saranno anche disponibili online. NEREIDES GROUP è un pioniere nell’accompagnare le aziende europee nella penetrazione del mercato cinese. L’altro progetto, sviluppato da NEREIDES ENTERTAINMENT e che riguarda l’intrattenimento, ha una duplice natura commerciale e anche sociale.

Ho sempre creduto che il cinema e la tv fossero i mezzi di comunicazione più potenti. E infatti lo sono! Mi sono associato alla pluripremiata produttrice cinematografica Valentina Castellani Quinn, presidente di Quinn Studios Entertainment di Los Angeles, che dal 2021 è diventata Global Media Officer di NEREIDES GROUP e delle sue divisioni. Insieme a Valentina, stiamo sviluppando una serie di film e documentari di impatto sociale, tra cui un film ispirato allo sport del Polo, un altro sullo sfondo dei nativi d’America ed infine un film documentario sulla discriminazione delle persone viventi con l’albinismo in Africa. Lo scorso luglio, abbiamo presentato al CC Forum di Monte Carlo e al Festival di Cannes la nostra nuova strategia, ‘Intrattenimento Sostenibile e d’Impatto Sociale’, e abbiamo inaugurato una nuova categoria dell’industria cinematografica. Nell’era della digitalizzazione, l’intrattenimento è un potente medium di educazione sociale e sviluppo culturale. Studi recenti hanno ampiamente dimostrato il potere che il cinema può avere sulle nostre scelte. Il nostro gruppo intende adesso servirsene per finalità dall’alto contenuto educativo e come nuovo linguaggio al passo con le nuove tecnologie ed i profondi cambiamenti socioculturali della nostra epoca. Ho infine iniziato a lavorare ad un progetto internazionale molto ambizioso legato all’immigrazione e all’occupazione. Il progetto riguarda innanzitutto l’Italia e la Francia ma si estende al mediterraneo ed in generale a tutti i paesi colpiti dall’immigrazione. Per ora non posso svelare ulteriori dettagli data la natura del progetto, ma prometto di farlo quanto prima.

Mi chiedeva quali fossero i miei sogni?

I sogni sono la via di mezzo tra ciò che è reale e ciò che invece non lo è, e dunque questi non basterebbero a soddisfare la mia immaginazione. Sono molto creativo. Piuttosto ho ambizioni. Oggi la mia ambizione è di creare qualcosa di significativo, di impatto sociale e duraturo. Ho fondato il NEREIDES CLUB – INTERNATIONAL CULTURAL DIPLOMACY CORPORATION con l’ambizione di creare un nuovo movimento delle libertà, dell’uguaglianza e della cooperazione diplomatica ed economica internazionale. Sto mettendo in piedi una vera e propria lobby di attori internazionali, tra cui diplomatici, politici, giuristi, economisti, filosofi, professori, scienziati, imprenditori e filantropi, accomunati dagli stessi obiettivi: la cessazione delle guerre, la prosperità, la salvaguardia del pianeta e la pace nel mondo.

written byDaisy Boscolo Marchi
Daisy Boscolo Marchi

23 Agosto 2021

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