Imprenditori

Cristina Scocchia


Amministratrice Delegata di KIKO S.p.A.

Imprenditori

Cristina Scocchia


Club Italia-Francia : Oggi lei è CEO di Kiko Milano, e ha fatto una carriera nelle multinazionali come L’Oréal, Procter and Gamble, nel CDA di Exilor-Luxottica … Qual è il suo approccio vincente in termini di management? Tra hard skills e soft skills, qual è il giusto equilibrio?

Cristina Scocchia : Credo che un bravo manager debba avere una leadership chiara, ferma, partecipativa, basata su credibilità e fiducia e su una comunicazione trasparente, tempestiva ed energetica che contribuisca a mantenere il senso di comunità e a non lasciare indietro nessuno. Deve pensare in modo strategico, prendere decisioni anche difficili e guidare la nave verso un porto sicuro. Deve essere capace di mantenere alta la tensione positiva, la motivazione e la performance anche nell’emergenza e nella nuova normalità che ne conseguirà. Con capacità d’ascolto e empatia deve rendere sopportabile la precarietà.

Club Italia-Francia : Kiko è presente in 24 paesi. Un grandissimo successo in Italia e anche in Francia. Quali sono i segreti del successo di questo marchio di cosmetica? Kiko ha già un’idea su come si posizionerà nelle sfide del futuro, in particolare quella relativa all’attenzione dei consumatori all’economia circolare e il movimento Green?

Cristina Scocchia : La nostra formula si basa su tre ingredienti: prodotti di qualità, un prezzo accessibile e una visione tutta italiana del concetto di bellezza. Come italiani, cresciamo vedendo e respirando la bellezza in tutte le sue forme. La vediamo nei luoghi d’arte, nei dipinti, nelle sculture, nei mosaici ed in una natura che ci ispira infinitamente. Questo è il nostro DNA: un concetto italiano di bellezza universalmente attraente. Quanto alla sua seconda domanda, la cosmetica del futuro sarà sempre più ecologica e sostenibile, sempre più personalizzata e tailor-made, senza barriere legate alla carta d’identità quindi no gender e ageless. In KIKO abbiamo iniziato a lavorare su questi trend anche prima della pandemia. Il nostro obiettivo è quello di ridurre l’impatto ambientale di tutto ciò che facciamo, ad esempio riducendo la quantità di plastica che utilizziamo e privilegiando plastiche riciclabili o riciclate in tutti i nostri prodotti e nei nostri espositori. Non solo, nel 2018 abbiamo introdotto la collezione Green Me che rappresenta una vera e propria linea di prodotti make-up e skincare con formulazioni, texture e packaging con altissime percentuali di ingredienti di origine naturale. Il lancio ha avuto un grande successo tanto da convincerci a trasformare la collezione in una linea continuativa che ogni anno arricchiamo con l’aggiunta di nuovi prodotti.

Club Italia-Francia : Come lei ha ricordato a più riprese, abbiamo subìto quest’anno uno shock di offerta e domanda che non si vedeva dalla crisi petrolifera dell’89, con potenziali perdite di fino ad un terzo dell’occupazione. Quanto potranno incidere le tensioni sociali nella ripresa? E soprattutto, quanto tempo ci vorrà per una vera e propria ripresa, tenuto conto del fatto che molte categorie non lavorano da più di un anno?

Cristina Scocchia : Nonostante queste siano giornate di nuove chiusure e di restrizioni, rese necessarie dal diffondersi delle varianti e dai ritardi nelle vaccinazioni, io voglio rimanere positiva. Usciremo da questa pandemia, gradatamente all’inizio e definitivamente quando avremo cure e vaccino per tutti. Ma parliamo di pochi mesi, non di anni. Gradualmente prenderà corpo la ripresa che potrebbe essere molto forte grazie al risparmio accumulato in quest’ultimo anno e grazie alla domanda compressa di consumi. Non dobbiamo demordere, torneremo presto alla nostra vita di prima e l’obiettivo deve essere quello di non lasciare indietro nessuno. Le risorse messe a disposizione dall’Europa e dai singoli governi sono ingenti, se utilizzate in maniera appropriata e tempestiva possono sostenere le persone e le imprese più colpite dalla pandemia, possono lenire le tensioni sociali e rimettere in moto l’economia e l’occupazione.

Club Italia-Francia : Secondo lei, quanto questa crisi ha sensibilizzato il consumatore? Si dice spesso che la mente umana tende a cancellare i momenti negativi … i consumatori post Covid-19 saranno gli stessi di prima o cercheranno più trasparenza dai marchi?

Cristina Scocchia : Sono certa che come sempre avviene il tempo attenuerà il dolore, le ansie e le frustrazioni legate a questo periodo così difficile. Ma spero che questa pandemia ci abbia reso migliori, come persone e come consumatori: più consapevoli dell’importanza della competenza, del merito e della responsabilità sociale e ambientale.

Club Italia-Francia : KIKO Milano propone nel suo sito e-commerce il Make up in realtà virtuale con il suo programma try-on. Quanto questo tipo di approccio di realtà virtuale è destinato ad aumentare in futuro? Quale sarà secondo lei tra 10 anni il rapporto tra e-commerce e negozi fisici in particolare nel settore della cosmetica?

Cristina Scocchia : Il mondo Retail in tutti i settori esce rivoluzionato da questa pandemia: la crescita dell’eCommerce e il calo del traffico nei negozi, che ne è una logica conseguenza, stanno cambiando il rapporto tra e-Commerce e negozi fisici in modo permanente, dando più importanza all’omnicanalità e alla capacità di integrare realtà fisica e virtuale. Noi non avevamo previsto la pandemia e l’accelerazione che avrebbe impresso a questi trend, ma avevamo intuito queste traiettorie strategiche di cambiamento. Quindi dal 2018 abbiamo puntato sull’eCommerce, non solo investendo su un nuovo website, su una nuova app e su tecnologie try-it-on ma soprattutto stringendo partnerships con i principali marketplaces, da Tmall in Cina a Nykka in India, da Amazon in Inghilterra e negli Stati Uniti a Zalando nei principali paesi europei.

Club Italia-Francia : Lei conosce molto bene la Francia. Quanto sono simili e quanto sono diversi questi due Paesi nella loro maniera di fare business? Le partnership in termini di business fatte tra aziende franco-italiane sono spesso vincenti … In quali settori economici secondo lei potrebbero nascere delle partnership interessanti tra aziende franco-italiane?

Cristina Scocchia : Siamo due Paesi che amano il bello e il ben fatto. Abbiamo entrambi uno straordinario patrimonio artistico, culturale e paesaggistico e credo che il nostro primato in settori come la moda, il design, il lifestyle, il food derivi anche da questo patrimonio di conoscenza e di bellezza. Questa vicinanza culturale e questo DNA comune sono tra le ragioni che spiegano il successo di molte delle partnership tra aziende francesi ed italiane. Quanto alle differenze, la Francia ha un tessuto imprenditoriale fatto in prevalenza di grandi gruppi capaci di creare una presenza internazionale importante anche grazie ad acquisizioni seriali, l’Italia invece si caratterizza per un’imprenditorialità diffusa e per una prevalenza di piccole e medie imprese con grandi capacità innovative ma spesso meno predisposte a fare sistema. E questo può rappresentare un terreno fertile per future collaborazioni nei settori più disparati dall’industria al lusso, dall’energia alla finanza.

Club Italia-Francia : Lei è l’esempio di una donna che è riuscita nel suo sogno professionale. Quali sono i consigli che si sente di dare ai tanti giovani che oggi si affacciano nel mondo del lavoro?

Cristina Scocchia : Ai giovani che stanno per scegliere il percorso di studi e a quelli che si affacciano al mondo del lavoro vorrei dare un solo consiglio: non permettete al vostro punto di partenza di definire quello di arrivo. Sognate in grande e provate a realizzare i vostri sogni con determinazione, impegno e tanta resilienza. Si può vincere o perdere ma vale sempre la pena di provarci con tutte le forze! Per le ragazze aggiungerei anche una postilla: non permettete agli stereotipi e ai pregiudizi di genere definire chi siete o chi volete diventare.

written byDaisy Boscolo Marchi
Daisy Boscolo Marchi

11 Aprile 2021

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