Fanny Ardant
Personalità

Fanny Ardant

Attrice

Fanny Ardant, figlia di un colonnello tutore del principe Ranieri di Monaco, è uno dei simboli essenziali della New Wave, ambasciatrice dello stile francese.

Nel 1997, ha ricevuto il César come migliore attrice per Pédale Douce (1996) e il 28 febbraio 2020, ha vinto il César come migliore attrice in un ruolo secondario per La Belle Epoque (2019). Nel 1979, fu l'eroina di una soap opera in sei episodi in onda su Antenne 2. Il successo fu immediato. Fu il regista, François Truffaut, a notarla in Les Dames de la côte (1979), diretto da Nina Companeez, fu così che la fece girare sotto la sua guida in La femme d´à Côté (1981) al fianco di Gérard Depardieu. Questo ruolo lancia definitivamente la sua carriera nel cinema e apre la strada a molte collaborazioni prestigiose: Alain Resnais, Costa-Gavras, Ettore Scola, Sydney Pollack, Gabriel Aghion, Claude Berri in La désandade nel 1999. Poi, non smette di diversificarsi grazie ai suoi ruoli, in particolare in Huit femmes (2002), L’Odeur du sang (2004), Trésor (2009), Les beaux jours (2013)…


Club Italia-Francia : In più di quarant’anni di carriera lei è riuscita a sorprendere sempre il suo pubblico. È stata intervistata centinaia di volte, le chiederò sicuramente cose già chieste : come non annoiarla, Fanny Ardant?

Fanny Ardant : Raramente mi annoio nella conversazione. Perché spesso mento, spesso mi piacciono le provocazioni, spesso vedo che le interviste sono trappole, spesso vedo le cose sotto una luce diversa perché la marea cambia e  spesso mi piace una domanda posta in modo poetico e generoso.

Club Italia-Francia : In teatro interpreta personaggi forti come Maria Callas (Master Class nel 1997), Sarah Bernhardt (Sarah nel 2002), Giovanna d’Arco (Giovanna d’Arco al rogo nel 2010) o anche Giovanna Didion in L’année de la Pensée magique (2011). Cosa la ispira / cosa ama di queste donne?

Fanny Ardant : La loro libertà, la loro generosità, il loro dolore, il loro coraggio, la loro indipendenza mentale, la loro solitudine, il modo in cui hanno attraversato la vita senza limiti a proprio rischio. 

Club Italia-Francia : Nel film Five (2016), il suo personaggio fuma e compra erba da Pierre Niney. Ha fatto delle scelte di carriera molto rock’n’roll, potremmo definirla una delle attrici più rock’n roll del cinema francese. Cosa vorrebbe fare o fare di nuovo che sia rock?

Fanny Ardant : AAAAh Amavo il rock’n roll, ballare, ascoltarlo. Mi piacevano i gruppi rock dai più duri ai più attraenti, i loro ritmi, i loro testi erano una visione selvaggia della vita, un desiderio di non salvare nulla, un’intuizione che la vita è breve e che è un peccato tornare intatti nella sua tomba. Mi piaceva la loro insolenza, ho sempre preferito i “Rolling Stones” ai “Beatles”.

Club Italia-Francia : Lei è sempre stata una donna libera anche a rischio di scioccare. Le piace provocare. Ha affermato: “Se tutti sono d’accordo, non mi interessa.” Con chi vorrebbe chiacchierare davanti a un caffè delle sue idee opposte?

Fanny Ardant : Tutti quelli che condannano senza tolleranza, tutti gli estremisti, tutti quelli che seguono il pensiero unico, tutti quelli che obbediscono troppo velocemente. 

Club Italia-Francia : Come stanno andando le riprese post-covid? L’umore è cambiato sui set cinematografici?

Fanny Ardant : Il 9 settembre girerò un film “Young lovers” di Carine Tardieu. Non credo in un clima generalizzato, c’è sempre chi ha paura di tutto e chi non ha paura di niente, c’è chi capisce e chi no. Devi adattarti senza farti ingannare. E strana come metafora, gli attori saranno gli unici che non indosseranno più una maschera quando reciteranno.

Club Italia-Francia : Lei è l’eroina del regista italiano Vincenzo Marra in L´ora di punta, le cui riprese si sono svolte a Roma. Le è piaciuta la capitale? Cosa preferisce fare in Italia?

Fanny Ardant : Quando arrivo a Roma, è come se mi sentissi “a casa”. Amo i romani, il loro modo di essere e di vivere. Sono sempre venuta a Roma per lavorare. E lavorare in una città ti rende cittadino e non più turista. Torno sempre negli stessi quartieri, nelle stesse chiese, negli stessi caffè, negli stessi negozi. In italia mi piace parlare e ridere e piangere e aspettare qualcosa che non succede mai….

Club Italia-Francia : Ha trovato l’amore nell’attore italiano Fabio Conversi e ha dato alla luce la sua terza figlia, Baladine, nell’aprile 1989. Come vi siete conosciuti?

Fanny Ardant : “Caro sconosciuto, parlerò solo in presenza del mio avvocato !!!!”

Club Italia-Francia : Nel 2015 lei è stata la madrina del festival italiano “Rendez-vous con il nuovo cinema francese a Roma”. Questo festival è un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, in collaborazione con l’Istituto di Francia, UniFrance Films e l’Accademia di Francia. C’è un regista o attore italiano che la attrae in particolare?

Fanny Ardant : La cosa bella del cinema è che non sai mai prima di girare chi ti sedurrà. Ma tutti quelli con cui ho fatto tournées, non li dimenticherò mai: Scola, Antonioni, Zeffirelli, Martone, Sorrentino, Marra, ecc …

Club Italia-Francia : Lei è un’attrice a parte, libera, borghese, misteriosa, incandescente, innamorata … Con un amore smodato per i libri. Chi sono i suoi scrittori preferiti?

Fanny Ardant : Mi piacciono molto gli scrittori russi e francesi del XIX secolo: dostoievski, tolstoi, tchekov, balzac, stendhal, erano i miei primi libri e li ho riletti tutti più tardi … tutto era rimasto intatto e forte. Del XX secolo amo i poeti russi dissidenti, Proust, Duras, Ungaretti, Moravia, tutti gli scrittori anglosassoni: Breat Eston Ellis, Donna Tart, Ian Mac inerney, Raymond Carver, James Ellroy. Ho letto anche autori sconosciuti. C’è chi scrive libri e chi fa letteratura.

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27 Agosto 2020

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