Imprenditori

Hervé Novelli


Hervé Novelli è un uomo politico francese, ex Ministro delle PMI e imprenditore impegnato. All’origine dello statuto di auto-imprenditore in francia, è oggi Senior Advisor e Presidente del Consiglio Superiore dell'enoturismo.

Imprenditori

Hervé Novelli


Club Italia-Francia: il suo cognome sottolinea delle origini italiane. Che cosa conserva di queste origini?

Hervé Novelli: Un grande orgoglio! Mio nonno era fiorentino, mia nonna romana. Arrivarono a Parigi nel 1905. Nel 1914 iniziò la Grande Guerra e mio nonno si arruolò nell’esercito francese come medico della legione italiana, composta dai nipoti di Garibaldi. Morì nel 1923, lasciando dietro una vedova e quattro orfani, tra cui mio padre. Quest’avventura “garibaldina” mi ha segnato, ed è una parte importante della storia della mia famiglia, a cui sono molto legato.

Club Italia-Francia: Ha partecipato alla politica nazionale come segretario di Stato e alla politica locale come sindaco di Richelieu. Ma è anche stata un imprenditore nelle sue due aziende di famiglia. In che modo le sue qualità e capacità di imprenditore hanno influenzato la sua carriera e la sua sensibilità politica?

Hervé Novelli: Laureato all’Università Paris Dauphine, sono entrato a far parte dell’organizzazione professionale dell’industria siderurgica francese nel 1977, prima di rilevare le due piccole aziende di famiglia paramediche dopo la morte di mio padre nel 1982. Per quasi un quarto di secolo ho gestito queste PMI, e le mie convinzioni vengono in gran parte da questo periodo. Nominato al governo nel 2007, non ho mai smesso di cercare di risolvere a livello nazionale le difficoltà che ho incontrato in quanto imprenditore (rapporto con la pubblica amministrazione, creazione e sviluppo, termini di pagamento…). Ho anche notato spesso un forte divario tra la società civile e le amministrazioni pubbliche in senso lato. Per esempio, l’imprenditore deve risolvere i problemi per sopravvivere. Invece nel settore pubblico, si può sopportare di non risolvere certi problemi per anni senza danni apparenti. Fa una grande differenza!

Club Italia-Francia: Ha creato nel 2008 lo statuto di auto-imprenditore in Francia. Qual è stato il rapporto all’origine di questa scelta e perché questo statuto è ancora adeguato all’attuale panorama economico?

Hervé Novelli: Quando sono entrato nel governo, ero convinto, sulla base della mia esperienza professionale, che fosse necessario introdurre alcune misure di semplificazione,visto che la presenza dell’amministrazione può talvolta costituire un ostacolo allo sviluppo dell’impresa. Per fare questo, nell’estate del 2007 ho creato dei gruppi di lavoro composti da professionisti del settore. Così è nata l’idea di uno statuto semplificato per la creazione di imprese, che pochi mesi dopo è diventato lo statuto di auto-imprenditore. Dall’inizio del 2009 c’era un vero entusiasmo per la possibilità di avviare un’attività senza rischi eccessivi! In tempi di crisi, come nel 2009, quando le porte del lavoro dipendente si chiudevano, l’avvio di un’attività autonoma era un percorso interessante. Oggi questa ricetta può funzionare come una decina di anni fa, perché la crisi purtroppo è ormai consolidata.

Club Italia-Francia: È il Presidente del Consiglio Superiore del Turismo del Vino. Perché lo sviluppo di questo settore economico sarebbe importante per la Francia? Gli italiani, amanti del vino e produttori, potrebbero essere interessarsi a questo tipo di turismo?

Hervé Novelli: Sono anche stato responsabile del turismo al governo dal 2008 al 2010. Avevo già notato quanto potesse essere promettente l’idea di far scoprire il nostro Paese attraverso il vino come chiave di lettura! Due terzi della Francia sono costituiti da aree vinicole. Nel 2018, sono stato felice di vedere che le azioni che avevo intrapreso (la creazione di un marchio territoriale e di un consiglio del turismo del vino per esempio) ebbero successo. Così volli passare a una seconda fase, la creazione di una vera e propria industria turistica: il turismo del vino. In tutto il mondo, le grandi nazioni produttrici di vino vi si stanno lanciando, siccome le prospettive sono promettenti. Si tratta di far scoprire una cultura, una storia attraverso il vino prodotto localmente. L’Italia, attraverso l’agriturismo, sta adottando con successo un approccio simile. La concorrenza sarà dura tra i principali paesi produttori.

Club Italia-Francia : Lei è anche il Presidente dell’Associazione delle Piattaforme Indipendenti. Come le è venuta l’idea di crearla e di cosa si occupa?

Hervé Novelli: L’Associazione delle Piattaforme Digitali Indipendenti (API), da me presieduta, è stata creata lo scorso novembre. Oggi conta più di venti membri che riuniscono clienti e liberi professionisti, spesso auto-imprenditori. Tra questi, Stuart, StaffMe, UBER, Deliveroo, Brigad… Ho accettato questa nuova sfida perché mi sembra di essere nella continuità dell’azione che ho condotto nel governo. Dieci anni fa si trattava di ottenere uno statuto semplificato per esercitare un’attività autonoma. Oggi dobbiamo rendere più facile il contatto con i nuovi clienti. Questo è il ruolo delle piattaforme, che credo si svilupperanno inevitabilmente. Rappresentarli, far sentire la loro voce, difendere anche loro, questo è il ruolo dell’API e del suo presidente.

Club Italia-Francia: La crisi del coronavirus sta colpendo in particolare le PMI, che conosce molto bene. Il sistema fiscale e giuridico francese è ora adeguato per consentire alle PMI di superare la crisi e di diventare più competitive? Cosa dovrebbe essere cambiato?

Hervé Novelli: Questa drammatica pandemia, che sta colpendo duramente noi e i nostri amici italiani, evidenzia le debolezze strutturali delle nostre PMI: redditività bassa legata in parte ad alte tasse, debolezza dei fondi propri, rigidità del diritto del lavoro, frequenti ritardi nei pagamenti, ecc. Questi problemi ben conosciuti rendono particolarmente difficile per le PMI francesi uscire dalla crisi. La loro sovvenzione perpetua non può essere un’opzione. Preferisco l’allentamento dei vari codici e standard che ne ostacolano lo sviluppo.

Club Italia-Francia: Ha deciso di interrompere la sua carriera politica locale quest’anno. Ex sindaco di Richelieu, una città di 1.800 abitanti, con 118 monumenti elencati o classificati, quali sono le priorità che un sindaco deve prendere in considerazione quando amministra una città come Richelieu? Su quali settori economici dovrebbe fare maggiore affidamento?

Hervé Novelli: Ho effettivamente cessato di essere sindaco sabato 23 maggio, dopo due mesi di proroga dovuta al Covid-19. L’ho fatto con emozione passando la sciarpa al mio successore e amico. Ed è anche una parte della mia storia personale che ho chiuso: sono venuto a Richelieu per rilevare una PMI di famiglia dopo la morte di mio padre. Mi è piaciuta subito questa città, creata dal Cardinale di Richelieu, ricca di cultura, storia, architettura, e così tanto rappresentativa della Francia. Sono stato molto coinvolto nel suo sviluppo economico e turistico, inspirandomi di un passato eccezionale. Ho imparato la necessità della vicinanza, dei rapporti diretti e della responsabilità locale, negata per troppo tempo dai nostri governanti.

Club Italia-Francia: La Francia e l’Italia sono economicamente e culturalmente molto legate. Secondo lei, come i nostri paesi potrebbero sviluppare ulteriormente la cooperazione a livello locale e nazionale? In quali settori economici potrebbero creare sinergie maggiori?

Hervé Novelli: È una domanda molto importante e che mi mobilita particolarmente, date le mie origini. Penso che non stiamo approfondendo abbastanza i legami che ci uniscono, soprattutto nel campo economico, ma non solo. Abbiamo molto da imparare dai nostri amici italiani. Per dare qualche esempio: il tessuto dinamico delle loro PMI, la vitalità delle loro città, la loro migliore distribuzione territoriale, la loro capacità di proiettarsi a livello internazionale… Ecco perché l’azione svolta dal Club Italia-Francia mi sembra così importante.

written byDaisy Boscolo Marchi
Daisy Boscolo Marchi

28 Maggio 2020

advertising