Caterina Murino
Personalità

Caterina Murino

Attrice

Nata in Sardegna, debutta in TV nel 2002. Successivamente, si trasferisce in Francia dove inizia il suo percorso verso una carriera da attrice internazionale.

Nel 2006 interpreta il ruolo di bond girl in « James Bond Casino Royale » di Martin Campbell. Nel 2008, l'attrice amplia la sua carriera internazionale e entra nel cast della coproduzione « XIII » insieme a Stephen Dorff. Nonostante il successo, Caterina Murino non dimentica la Francia e l’Italia.


Ho fatto molto di più per la Sardegna da quando sono partita rispetto a quando ero in Sardegna. Penso per esempio alla mia linea di gioielli, completamente Made in Sardegna.

Club Italia-Francia: Lei è nata e cresciuta a Cagliari, ma oggi è un’attrice di fama internazionale. Cosa rimane oggi della donna sarda ?

Caterina Murino: Della donna sarda, rimane tutto. Essere nata in una terra come la Sardegna, mi ha dato delle radici talmente importanti e profonde che potrei fare il giro del mondo per milioni di volte, le mie radici rimarrebbero ben salde. Quella donna sarda, si è rafforzata ancora di più. Ho fatto molto di più per la Sardegna da quando sono partita rispetto a quando ero in Sardegna. Penso per esempio alla mia linea di gioielli, completamente Made in Sardegna.

Club Italia-Francia: Lei si sente molto legata alla Francia e Parigi è la sua città di adozione ormai dal 2003. Cosa dovrebbe imparare l’Italia dalla Francia ? E cosa le manca di più dell’Italia ? 

Caterina Murino: L’Italia secondo me non ha nulla da imparare dalla Francia, perché ogni paese ha la sua identità. Ci sono cose che funzionano in Francia, altre che funzionano meglio in Italia. Quello che bisogna fare, è smettere di pensare che ci sia un paese migliore di un altro. Ognuno di noi dovrebbe togliere i paraocchi e imparare quello che c’è di bello negli altri paesi. Se adottassimo questo spirito, il mondo funzionerebbe meglio.

” In Italia si tende ancora a cercare il bel visino.”

Club Italia-Francia:  Dopo l’elezione come Miss Italia, le è stato offerto un contratto come modella a Milano. A poco a poco, è arrivato il successo in cortometraggi, come ballerina in tv, fino a diventare attrice di fama internazionale. In questo percorso la bellezza è stata di aiuto o fonte di ostacolo? E soprattutto, la percezione e l’idea di bellezza cambia tra Francia e Italia ? 

Caterina Murino: Sicuramente la bellezza mi ha aiutata, si tratta di una carta in più. C’è da dire che in alcuni paesi può essere apprezzata più che in altri. Se devo fare un paragone per esempio, in Francia lasciano più spazio non solo al talento, ma a ciò che può dare un’anima rispetto ad un semplice volto, tant’è vero che ci sono attrici magari meno attraenti in Francia, ma con un talento straordinario, mentre in Italia si tende ancora a cercare « un bel visino ».

Club Italia-Francia: Lei è molto attenta alle questione femminile. In particolare, ci spiega il suo attivismo con l’ONG AMREF? Perché si è dedicata alle sue battaglie? 

Caterina Murino: Conoscevo già l’AMREF quando ero in Italia. Nel 2006, mi fu data l’opportunità di disegnare un gioiello con altre 6 attrici francesi, affinché potesse essere messo all’asta per una associazione, che avremmo potuto scegliere. Scelsi quindi l’AMREF. Grazie ad un amica, scoprii che l’AMREF era una delle ONG più trasparenti e pulite. Sono legatissima all’Africa, perché una mia zia è stata una maestra in Somalia, e sono cresciuta con lei nella sua casa in cui c’erano queste statue tipiche della cultura africana. Ho respirato Africa fin da quando ero piccola. Dopo il mio primo viaggio in Kenya nel 2006, ho dichiarato per sempre il mio amore all’AMREF, una ONG che si impegna attivamente per la tutela della salute pubblica.

Club Italia-Francia: Ha delle muse del cinema italiano alle quali si ispira ?

Caterina Murino: No, ammiro le grandi dive del passato come Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Virna Lisi, Anna Magnani… Ma ognuna di noi è diversa, viviamo in epoche sempre diverse e ognuna di noi ha un’anima diversa che porta nel mondo del cinema. Non mi ispiro a nessuno, a meno che non lo richieda il personaggio che porto in scena.

Club Italia-Francia:  Oggi molti hanno una grande nostalgia dell’epoca d’oro del cinema italiano. Perché questa sorta di decadenza del cinema italiano e cosa manca per poter parlare di una rinascita ?

Caterina Murino: Non sono d’accordo con questa visione. A mio avviso c’è una rinascita in atto, ci sono tanti registi e attori che stanno facendo un eccellente lavoro. 10 o 15 anni fa avrei potuto essere d’accordo con questa visione di decadenza del cinema italiano, ma oggi la rinascita, secondo me, c’è già.

C’è purtroppo una difficoltà comunicativa tra questi due paesi, cosi geograficamente vicini, ma così diversi.

Club Italia-Francia: Come pensa si dovrebbe sviluppare la cooperazione Italia-Francia nel settore culturale ed in particolare in quello del cinema ?

Caterina Murino: Purtroppo questo è un tasto dolente. Vivo qui in Francia da 18 anni e non ho mai partecipato ad attività di propulsione della cooperazione tra Francia e Italia nel settore culturale. Non per mancanza di volontà, ma perché non ho mai visto iniziative di questo tipo. C’è purtroppo una difficoltà comunicativa tra questi due paesi, cosi geograficamente vicini, ma così diversi. Ci sarebbe davvero molto lavoro da fare, anche a partire dalla comunicazione istituzionale.

written byDaisy Boscolo Marchi
Daisy Boscolo Marchi

28 Maggio 2020

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