La recente diatriba Italia-Francia sul tema dell’immigrazione ha accentuato il problema che le democrazie europee sono a rischio perché le élite non rispettano i popoli. Impongono le loro politiche senza preoccuparsi del malcontento e delle diseguaglianze sociali. 

Club Italie-France : Il tema dell’immigrazione ha recentemente alimentato le tensioni tra Italia e Francia e ha rivelato una certa ipocrisia o debolezza dell’Europa nella gestione della questione migratoria. Qual è la sua reazione di fronte all’urgenza di dare una risposta che sia più coordinata?

Jean-Paul Fitoussi : Non è una questione di immigrazione ma piuttosto il rifiuto dell’immigrazione; il gioco che è stato fatto in questi ultimi tempi è stato quello di pensare a come respingere l’immigrazione fingendo di accettarla. L’Italia, come previsto nel programma di Matteo Salvini, ha dichiarato di respingere l’immigrazione. La Francia ha reagito con estrema disapprovazione, anche se nei fatti da tempo respinge l’immigrazione, pensiamo ai suoi problemi al confine con l’Italia tra Ventimiglia e le Alpi. L’Inghilterra, come stanno facendo altri paesi, ha costruito la Brexit sulla questione dell’immigrazione. Per spaventare l’opinione pubblica, è stato detto che questi paesi sarebbero state invasi. Anche Donald Trump sta costruendo la sua popolarità sulla questione dell’immigrazione facendo credere agli americani che guadagneranno di più quando ci saranno meno migranti e agendo in modo quasi fascista, separando i bambini dalle loro famiglie, qualcosa di inaccettabile. Era insopportabile durante la seconda guerra mondiale. Non avrei mai pensato di rivedere scene del genere.

“Non è una questione d’immigrazione, piuttosto di rifiuto dell’immigrazione.

L’Italia, come previsto nel programma di Matteo Salvini, ha dichiarato di respingere l’immigrazione. La Francia ha reagito con estrema disapprovazione, anche se nei fatti da tempo respinge l’immigrazione”.

Club Italie-France : Umanesimo, ambizione sociale, economica e politica, l’Europa sembra intrappolata tra il suo progetto di una unione europea e un’ovvia chiusura su sé stessa con l’emergere del populismo in diversi paesi. Dove sta andando oggi l’Europa? Qual è la sua analisi della situazione politica nel 2018?

Jean-Paul Fitoussi : Vista da lontano, l’Europa dà l’impressione di essere egocentrica e ritirata in sé stessa; ma in realtà, vista da vicino, è un campo di battaglia di competitività in cui i paesi, perché c’è una moneta unica, trovano alternative per aumentare la loro competitività, un fenomeno che chiamiamo svalutazione interna. Questo è il declino del tasso di cambio reale. Ciò significa che il potere d’acquisto di un euro sarà più alto in Germania che in Italia. Per questo, abbassiamo i salari in Germania ed accettiamo una crescita delle disuguaglianze molto forte. Altri paesi che non hanno ancora accettato queste misure, stanno perdendo la battaglia della competitività. Ed è un peccato. L’Europa ha perso la sua bussola!

“L’europa è un campo di battaglia di competitività.  Il potere d’acquisto di un euro sarà più alto in Germania che in Italia”.

Club Italie-France : In che misura le promesse fatte dai populisti, come Trump in America, Putin in Russia e il nuovo governo italiano formato da Movimento 5 stelle e Lega Nord, possono fornire una risposta alle aspettative ed eliminare i timori dell’opinione pubblica?

Jean-Paul Fitoussi: Non mi piace affatto la parola “populismo”. Si ha l’impressione che si applichi ai popoli mentre si applica ai leader. Preferisco usare la parola “demagogia“. Stiamo assistendo a una serie di atteggiamenti demagogici che promettono ciò che non possono mantenere. Charles Pasqua diceva che “Le promesse rappresentano un vincolo solo per coloro che le ascoltano, non per quelli che le dicono”: quindi, si tratta di demagogia, a scapito del popolo. Non credo si possa migliorare la situazione delle popolazioni con la demagogia. Forse, si può migliorare la situazione delle popolazioni con il coraggio. Il coraggio è l’opposto della demagogia. Avere coraggio, significa per un governo impegnarsi fino in fondo per migliorare il benessere della sua popolazione, senza essere influenzato da altri paesi.

“Non mi piace affatto la parola populismo. Si ha l’impressione che si applichi ai popoli mentre si applica ai leader. Preferisco usare la parola demagogia. Ed il coraggio è l’opposto della demagogia”.

Club Italie-France : Cosa dovrebbe fare la governance europea per ripristinare la sua credibilità?

Jean-Paul Fitoussi : Non esiste un governo europeo, è un oggetto non identificato finora, quindi la sua parola, non può avere credibilità. Una condizione necessaria per avere una certa credibilità pubblica, è l’esistenza stessa di una autorità. Quando non esiste alcuna autorità, qual è la credibilità da attribuire al discorso pubblico europeo? I soldi dati a Erdogan per mantenere il confine? Il rifiuto dell’Italia di condividere il peso della migrazione? L’opinione europea non esiste. Ed è proprio a causa di questo vuoto che il popolo si ribella e respinge i vecchi partiti. Non sai come fare il tuo lavoro? Alla porta!

“Non esiste un governo europeo, è un oggetto non identificato finora, quindi la sua parola, non può avere credibilità. I popoli si rivoltano licenziando i vecchi partiti”.

Club Italie-France : Il nuovo governo italiano composto da M5S e la Lega Nord pretende di rompere con anni di gestione di un modello politico che invecchia e ha chiaramente ignorato la proposta di intermediazione di Silvio Berlusconi e di una classe dirigente i cui risultati economici e l’eredità politica sono stati inconcludenti. Non è piuttosto un’attitudine demagogica opportunistica che li ha portati al potere senza grandi idee innovative?

Jean-Paul Fitoussi : Le cose sono molto complesse da analizzare perché non esiste un paese senza una classe dirigente. La classe dominante oggi in Italia è la Lega Nord e il Movimento 5 stelle (M5S), che sostituisce quella precedente. In Francia è la République en Marche, non è più la destra o la sinistra. Quindi la Lega Nord e il Movimento 5 stelle devono rendersi conto che ora sono la classe dominante. E risolvere i problemi dei francesi e degli italiani, non significa semplicemente dire “Guarda, li risolveremo”. Ci vuole un’azione concreta, dobbiamo poter giudicare l’azione sulla base dei risultati. Per ora abbiamo solo parole, promesse e niente di concreto. Sarò felice quando cadrà il tasso di disoccupazione in Italia, quando aumenterà il potere d’acquisto italiano e quando l’Italia avrà un surplus di bilancio.

“Per ora abbiamo solo parole, promesse e niente di concreto”.

Intervista a cura di Chloé Payer