Commercio estero italiano nel 2014: La Francia è il primo mercato in Europa


Nonostante la crisi del mercato interno e la perdita della crescita, le piccole imprese spingono made in Italy all’estero. +3,3% nel 2014. La Francia rappresenta il primo mercato d’export delle PMI italiane in Europa.

Il 2014 registra un ottimo risultato per l’export italiano. Sono come sempre le 243.218 piccole e medie imprese a trainare la crescita. Nel periodo tra gennaio e settembre 2014 l’export italiano è cresciuto del 3,3% (pari a 2,4 miliardi in più) rispetto allo stesso periodo del 2013.Il valore complessivo è stato di 75,4 miliardi di euro. Anche l’industria italiana registra un leggero miglioramento dell’1,7%. L’Italia è al quarto posto dei paesi al mondo con surplus commerciale superiore ai 100 miliardi di dollari (esclusa l’energia) dietro a Germania, Cina, Corea del Sud.

I settori che hanno registrato il miglior valore nelle esportazioni sono stati :

  • Legno e produzione: +4,8%
  • Articoli in pelle: + 4,4%
  • Abbigliamento: +4,1%
  • Alimentare: +3,2%

Le regioni che hanno registrato una maggiore crescita sull’export sono state :

  1. Valle D’Aosta : +24,4%
  2. Puglia : +9,6%
  3. Sicilia : +8,7%
  4. Trentino-Alto Adige: +7,9%
  5. Piemonte : +5,5%
  6. Veneto : +4,4%
  7. Friuli Venezia Giulia : +4%
  8. Lombardia : +3,6%

La Francia primo mercato europeo delle imprese italiane

La Francia rappresenta il primo mercato d’export delle PMI italiane in Europa in valore assoluto, con 9,6 miliardi di eccedenza commerciale (gennaio-ottobre 2014), seguita dalla Germania con 8,8 miliardi ed il Regno Unito con 4,6 miliardi di euro.

I 28 stati europei rappresentano il 54,9% delle esportazioni italiane. Rispetto al 2013, l’export 2014 è aumetato in:

  • Spagna : +7,2%
  • Polonia : +6,3%
  • Paesi Bassi : +5,3%
  • Germania : +4,1%
  • Svizzera : +4%
  • Regno Unito : +3,8%

Fuori Europa, le migliori performance dell’export delle piccole e medie imprese italiane si registrano nei Paesi dell’Asia orientale (+9%) e negli Stati Uniti (+6,9%). Caso a parte la Russia che riporta un segno negativo (-10,4%) a causa della crisi tra la Russia e l’Ucraina e delle conseguenti sanzioni contro Mosca che hanno avuto come effetto la drastica riduzione delle esportazioni.

Sources : Istat, Confartigianato

Edoardo Secchi