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Franco Gussalli Beretta

Club Italie-France: La sua azienda, la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, nasce nel 1526 ed è la più antica azienda manifatturiera del mondo gestita dalla stessa famiglia. Potrebbe raccontarci come nasce questa grande eccellenza italiana? 

Franco Gussalli Beretta: La storia di Beretta è legata strettamente al territorio in cui opera ovvero la Val Trompia, conosciuta come la “Valle del ferro” grazie alle miniere nella parte alta, all’enorme disponibilità di legno con i suoi boschi, ma soprattutto per la vita generata dal fiume Mella che la taglia a metà. È in questo contesto che il mio avo Bartolomeo ha iniziato la sua attività, realizzando prodotti d’eccellenza tanto da divenire fornitore dell’esercito più importante e potente di allora: quello della Serenissima di Venezia. A certificarlo il documento, che oggi chiameremmo fattura, datato 3 ottobre 1526, in cui si attestava la vendita di 185 canne di archibugio per 296 ducati. Da allora 15 generazioni si sono succedute alla guida dell’Azienda: da produttori di canne di altissima qualità costruttiva a realizzatori di interi manufatti di armi da fuoco. Quasi 500 anni nei quali Beretta da piccola realtà artigiana si è evoluta a multinazionale leader nel proprio settore. Un lungo percorso di sviluppo che non ha mai visto venire meno l’essenza profonda di questa Azienda che si fonda sul rispetto delle persone e su saper fornire prodotti di altissima qualità industriale e manifatturiera.

Club Italie-France: Essere storicamente dei leader nella produzione di armi da fuoco, ha forzatamente la sua rilevanza. Cosa significa farne parte, e, qual è il senso che attribuirebbe al concetto di “Legacy”?

Franco Gussalli Beretta: La risposta è insita nel significato stesso della parola “eredità”. Cinquecento anni rappresentano per ognuno di noi le radici profonde da coltivare con passione, rispetto e continua tensione al miglioramento. Tutto questo si può ottenere solo se, nel nostro agire quotidiano, teniamo sempre a mente l’attenzione all’ambiente e al benessere della nostra Valle, abitata da persone che, giorno dopo giorno, danno il loro contributo per accrescere la competitività aziendale. Beretta ha imparato ad adeguarsi a un mondo che cambia rapidamente. Per questo l’azienda ha organizzato il proprio modello di governance in modo da rispondere con tempestività ed efficacia alle richieste e alle aspettative di tutti i suoi stakeholder. Per Fabbrica d’Armi sono 92 i Paesi di sbocco con il Nord America che copre quasi un terzo delle vendite, seguito da Italia ed Europa. Nel 2023 abbiamo chiuso con un fatturato di quasi 317 milioni di euro, in linea con l’anno precedente. Il settore civile/sportivo ne copre circa i due terzi. Risultati eccellenti per i quali va detto grazie alle oltre 900 persone che quotidianamente prestano il loro sapere per rendere l’Azienda sempre migliore.

Club Italie-France: Se si ritaglia alla storia il giusto peso, e credo sia necessario, ripeto, voi nel 2026 compirete 500 anni, quali sono stati i passaggi chiave, in questi storici 5 secoli?

Franco Gussalli Beretta: Be’, come già detto, tutto ha avuto origine da Mastro Bartolomeo Beretta agli inizi del ‘500. Dopodiché si sono succeduti 14 generazioni di Capitani d’industria. Ognuno di loro ha saputo imprimere in maniera indelebile svolte felici per la storia di questa Azienda. Per compiere questo excursus partirei da Giuseppe Antonio Beretta che, attivo attorno alla metà dell’800, ha dato un forte impulso commerciale iniziando il processo di internazionalizzazione cercando nuovi mercati spingendosi personalmente fino a quello che lui reputava l’Oriente, la Turchia.

A inizio ‘900, suo figlio Pietro continua la trasformazione dell’Azienda da artigianale a industriale: Fabbrica d’Armi passa da 130 a più di 1.000 dipendenti in poco più di 50 anni. Sotto la sua guida nascono prodotti innovativi, anche nel segmento delle armi di lusso: due fra tutti, le pistole semiautomatiche e il sovrapposto “SO”. Seguirono Giuseppe e Carlo, figli di Pietro, i quali consolidarono il lavoro del padre spingendo ancora di più sull’internazionalizzazione, aprendo anche filiali all’estero e potendo contare su una gamma di prodotti finalmente completa. Mio padre, Ugo Gussalli Beretta, in questo contesto florido, ha saputo fare di Beretta la multinazionale che oggi conosciamo con il grande salto dell’apertura della filiale in USA, rendendola un marchio conosciuto a livello globale anche grazie alla fornitura della nostra pistola più iconica a tutte le Forze Armate americane: la M9, modello 92 in Italia.

Ora ci siamo io e mio fratello Pietro, quest’ultimo Presidente di Beretta Holding (realtà fondata nel 1996): abbiamo l’obiettivo di guidare l’Azienda attraverso le sfide di una transizione digitale e sostenibile. Al nostro fianco inizia a muovere i primi passi mio figlio Carlo. Guardiamo al futuro con una certezza: le pagine più belle della nostra storia sono ancora da scrivere.

Club Italie-France: Il Gruppo Beretta Holding, che ha sede in Lussemburgo e del quale suo fratello Pietro è Presidente riunisce ormai 50 società in tutto il mondo. Tra queste, ricordiamo oltre a Fabbrica d’Armi P. Beretta, anche Benelli, Sako, Swiss-P, Norma, Stoeger, Holland & Holland, Steiner e Burris. La sua vostra holding, nata per gestire lo sviluppo internazionale e il controllo strategico del Gruppo, procede con la crescita esterna con nuove acquisizioni di cui l’ultima è appunto quella della svizzera Ruag Ammotec, fra i maggiori produttori mondiali di munizioni di piccolo calibro. Ci sono ancora dei margini di crescita in un mercato molto competitivo?

Franco Gussalli Beretta: Un imprenditore per sua natura deve essere positivo e guardare sempre alle prospettive di crescita; quindi, confermo che con mio fratello siamo molto focalizzati nella gestione e ottimizzazione del Gruppo, ma confidenti che vi siano ulteriori opportunità sia per crescita interna e quindi con i brand e la gamma prodotto già in portafoglio, che esterna con eventuali nuove opportunità che si presenteranno.

Club Italie-France: Che ruolo occupano oggi le nuove tecnologie come il digitale e l’intelligenza artificiale nel suo gruppo?  

Franco Gussalli Beretta: In famiglia, da generazioni, ci è stato sempre insegnato che per fare gli imprenditori bisogna sempre guardare al futuro, essere quindi in grado di cogliere le opportunità anticipando i tempi; perciò, il digitale da decenni ha assunto un ruolo primario in ogni strategia aziendale, tanto da diventare una delle colonne portanti del nostro agire quotidiano. Costanti e in vari settori sono gli investimenti economici in questo senso. Dall’Industria 4.0 in ambito produttivo, all’intelligenza artificiale sempre più presente nella quotidianità, passando per i reparti di ricerca e sviluppo in cui simulazioni computerizzate e rilevazione digitale dei prodotti sono una realtà consolidata. Infine, ma non per importanza, la digitalizzazione è di grandissimo aiuto anche nelle attività di Sales and Marketing.

L’unione di tutti questi elementi consente all’Azienda l’ottimizzazione dei processi con la conseguente riduzione delle inefficienze e quindi sempre maggiore competitività. E, poiché il nostro modello organizzativo è focalizzato sul cliente, ciò ci permette di migliorare costantemente l’offerta di prodotti e servizi, garantendo il miglior rapporto qualità/prezzo. Nel 2022 è stato istituito, a supporto della Governance strategica e della gestione delle iniziative di innovazione, l’Innovation Board. Si tratta di un organo consultivo e propositivo che guida le scelte e promuove nuove collaborazioni grazie alla presenza di una qualificata rappresentanza di advisor esterni provenienti dal mondo accademico ed imprenditoriale/industriale. Competenze che si intersecano con quelle già sedimentate dai membri interni a Fabbrica d’Armi.

Club Italie-France: Da diversi anni i leader politici europei promuovono l’idea di una sovranità nel settore della Difesa e di una minore dipendenza militare dagli Stati Uniti. L’Italia, grazie ad imprese come la sua, ha un notevole vantaggio da sfruttare. Come vede lei il panorama “difensivo” europeo? L’Europa è in grado di esprimere il suo potenziale e di competere con paesi come gli Stati Uniti o la Cina?

Franco Gussalli Beretta: La ringrazio per le gentili parole, ma ci tengo a precisare che i player dell’industria della Difesa sono i colossi, in molti casi partecipazioni statali. Noi, come Gruppo, siamo solo un player nella nicchia dei cosiddetti “small caliber” e nell’equipaggiamento del soldato e molto focalizzati nel cercare di dare soluzioni complete per la sicurezza delle nostre Forze Armate e di Polizia per la difesa dei nostri territori e per una maggiore sicurezza interna.

Club Italie-France: Il gruppo gestito dalla sua famiglia è molto noto in Francia. Quanto è importante il mercato francese?

Franco Gussalli Beretta: Siamo una multinazionale perciò ogni Paese ha la sua rilevanza strategica. Partendo dall’orizzonte del contesto di Holding, possiamo dire che la Francia rappresenta il secondo mercato a livello europeo con i suoi 70 milioni circa di fatturato e con un impiego diretto di circa 140 persone, suddivise tra le varie aziende del Gruppo con sede sul territorio transalpino.

Guardando ai prodotti e servizi di Fabbrica d’Armi, questi sono molto apprezzati Oltralpe in quanto vasta è variegata la platea di cacciatori e tiratori che riconoscono Beretta come l’apice della tradizione unita all’innovazione. Negli ultimi anni, per esser sempre più vicini ai nostri estimatori, abbiamo affiancato al marchio Beretta anche l’azienda di tradizione francese Chapuis e Manhurin, che mantengono la loro identità con progettazione e produzione locale a St-Bonnet-le-Château. Inoltre, da anni, siamo presenti direttamente Parigi con la nostra Gallery, attraverso la quale offriamo il massimo dell’esperienza Beretta e PB Selection: ovvero, la nostra gamma lusso.

Ci impegniamo quotidianamente a coprire le esigenze di questo mercato attraverso un’attenzione al cliente sempre più minuziosa e puntuae attraverso la glocalizzazione. Quest’anno siete il Paese ospitante delle Olimpiadi, a cui Beretta partecipa dal 1956: ci auguriamo che sia proprio Parigi a portarci un nuovo record di medaglie.

Club Italie-France: Che visione ha del suo gruppo nei prossimi anni? Ci sono ancora delle sfide che desidera cogliere?

Franco Gussalli Beretta: Viviamo in un’epoca in continua evoluzione, sia per improvvisi e drammatici cambiamenti che per la dirompente evoluzione tecnologica. Quindi, come detto prima, da imprenditori dobbiamo guardare al futuro con ottimismo cercando di adattarci alla nuova realtà e quindi equilibri. Ma, al contempo, sapendo cogliere la grande sfida dell’evoluzione tecnologica che ha già dimostrato di offrire grandi opportunità in qualunque campo si operi e che sono sicuro ne offrirà di nuove. Quindi, come mi piace solitamente esprimermi e come ci ha insegnato nostro padre, cercare di mantenere la nostra azienda contemporanea.

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Intervista del

13 Maggio

Informazioni

Presidente della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A.
Presidente della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A. Insieme al fratello Pietro, rappresenta la 15a generazione della famiglia. Classe 1964, laureato in Scienze Politiche, ha in precedenza completato il Liceo Scientifico. Effettuò il Servizio militare nell’Arma dei Carabinieri. Dal 1997 è Amministratore Delegato di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.p.A., di cui assume anche la presidenza nel 2015. Franco Gussalli Beretta ricopre attualmente la carica di Vice-Presidente di Beretta Holding S.A e della filiale americana Beretta USA. Gioca un ruolo attivo anche nella finlandese Sako O.Y., leader nella produzione di carabine. Dal 2022, a seguito dell’acquisizione del gruppo Ammotec, Gussalli Beretta è anche Presidente & CEO di Norma Precision USA e di RWS, aziende specializzate nella produzione di munizioni per armi leggere. Ha visitato oltre 90 Paesi in tutto il mondo, ma le sue radici sono sempre a Brescia, città dove vive e per la quale ama dedicare tempo e forze. Dal 2021 ricopre l’incarico di Presidente di Confindustria Brescia e dal 2018 al 2021 il suo amore e la passione per i motori lo hanno portato alla Presidenza di Mille Miglia S.r.l., l’azienda in house dell’Automobile Club Brescia che organizza l’omonima gara e altre manifestazioni automobilistiche.
Edoardo Secchi - Presidente Club Italie-France
A cura di
Edoardo Secchi